Perché l’EUROSPIN non accetta i buoni spesa ?

Premettiamo che tutto si risolverà nella solita bolla di sapone, gli assessori, poi, sono maestri nelle risposte da dare alla stampa e ai disturbatori seriali che sarebbero i consiglieri comunali di opposizione.
Si sostituiscono, in maniera egregia ai compiti che dovrebbe assolvere chi si occupa di comunicazione di palazzo e hanno sempre le motivazioni giuste per spegnere ogni focolaio di polemica. (bravo assessore Giuffrida NdR).
Sta di fatto, che non si può riposare nemmeno di domenica pomeriggio, avevamo scritto il titolo del prossimo articolo ( “Signore, perdonali, non sanno quello che dicono” ) e lo avevamo messo da parte, appunto per riposare, ma fra questioni del centro storico, della movida e della polizia urbana, dei buoni spesa non accettati, delle rotatorie che non cominciano a girare, è saltata pure la domenica e, forse, sarà anche un lunedì più pesante del solito, perché si deve presenziare alla 4ª Commissione perché la Presidente non si cura dello streaming e, nel pomeriggio, c’è anche il Coniglio Comunale che, si prevede, sarà scintillante per la serie di comunicazioni che verranno fuori fra Università e cose varie.

Occupiamoci di questa questione dei buoni spesa non accettati da un Eurospin, questione che anche i consiglieri di opposizione hanno tentato di non denunciare ( e poi dicono che sono pesanti !!! ), che il delegato del Sindaco ai Servizi Sociali ha tenuto nascosta, ligio ai doveri di soldatino disciplinato, una volta che ha esaltato il lavoro dei servizi sociali, dalla testa ai piedi
La nota negative è che, comunque, la situazione, pare, stenti ad essere riportata all’ordine.
Cosa è successo ?
Un Eurospin si rifiuta di accettare i nuovi buoni spesa dei fondi regionali, perché, pare, gli uffici hanno dimenticato di comunicare ai punti vendita convenzionati della I fase, la presenza di nuovi buoni spesa.
Molti esercenti non hanno, quasi, fatto caso ai nuovi buoni spesa, qualche cassiera, interpellata, ha detto . “Ah ! sì, pensandoci, sono cambiati”, d’altronde chi ha a che fare con il Comune di Ragusa sa che il rimborso prescinde dai formalismi e dalla burocrazia.
Ma ci può essere chi, per questioni amministrative interne ha bisogno di apposita comunicazione di accredito per l’accettazione dei buoni, pare che questa sia stata richiesta, ma il Comune non ha ottemperato, come non ha ottemperato alle sollecitazioni di qualche consigliere comunale di opposizione.
Solita lentezza e atteggiamento di superiore superficialità per una procedura non esitata al meglio, che, pare, non si è voluta risolvere istantaneamente.
Fatto sta che un commento ad una nota della Federazione provinciale del PD per la mancanza della parte restante del finanziamento reginale, il famoso 70 % dei fondi regionali, ha fatto venir fuori la storiella del signore con l’anguria che si è visto rifiutare i buoni e ha dovuto lasciare il frutto alla cassa.
Interpellati il delegato del Sindaco e anche il consigliere di opposizione, è venuto fuori un palese imbarazzo, perché, forse, c’è di mezzo il dirigente e di fronte al dirigente tutti evitano di profondersi in critiche e denunce, anche se qualcuno, sottotraccia, dice. “se ne sta andando, sta arrivando il nuovo dirigente”.
In ogni caso, nessuno ha detto, tutto risolto, è stato solo un equivoco.
Pensandoci bene, e sempre carenza della comunicazione, in effetti nessuno ha comunicato che i punti vendita convenzionati sarebbero stati gli stessi, nessuno si è curato di far veder i nuovi buoni spesa, come del resto è assai carente il resoconto dina una situazione che già soffre dell’erogazione al 50% del dovuto.
Quanto alla speranza di sollecitare i vertici regionali per i ritardi e i colpi di mano, manco a parlarne, c’è il rispetto istituzionale che viene prima di tutto.

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