Il Movimento 5 Stelle di Ragusa gioca il futuro sul bilancio

di Cesare Pluchino
In attesa del Commissario regionale ad acta e delle sue decisioni sulla situazione al Comune di Ragusa, la Giunta presenta al Consiglio, per l’approvazione, il rendiconto 2015

Dopo un silenzio assordante e provocatorio sul bilancio consuntivo 2015 e sul bilancio di previsione 2016, quest’ultimo con termini abbondantemente scaduti al 30 aprile, come d’incanto fa la sua comparsa il rendiconto 2015 del Comune di Ragusa che viene sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale nella seduta di lunedì 4 luglio.
L’amministrazione Piccitto, e segnatamente l’assessore al Bilancio, Martorana, hanno scelto di far parte, non si sa se per necessità o per strategia, di quella schiera dei Comuni siciliani, fra i quali tutti i capoluoghi, che non hanno presentato lo strumento finanziario nei termini di legge.
Difficolta comuni a molte amministrazioni, per l’adeguamento alle nuove normative, aggravate dai tagli del governo regionale che, peraltro, non ha definito le somme da erogare alle singole amministrazioni, hanno impedito di rispettare i termini.
All’italiana, si confidava nell’ennesima proroga, come sempre concessa, ma, in questa occasione, la Regione ha cambiato registro e, nonostante le forti proteste dei maggiori comuni e dell’ANCI regionale, ha nominato i commissari per gli enti inadempienti.
In verità, subito dopo la nomina, la stessa Regione ha parlato di provvedimento necessario, pena l’inadempienza del governo regionale, ma ha fatto capire di avere dato disposizioni ai commissari di verificare, caso per caso, le singole situazioni.
Tant’è che, a diversi giorni dalla nomina, il commissario destinato a Ragusa, deve ancora arrivare e non sarà certo per le difficoltà dei collegamenti della capitale dell’isola con la nostra città.
Quale sarà l’atteggiamento nei confronti degli amministratori ragusani è tutto da scoprire, si potrà valutare positivamente che il consuntivo è all’esame del Consiglio, non si possono prevedere le considerazioni sul preventivo nemmeno sottoposto ai revisori.
In fretta, ma come in tante altre occasioni, l’assessorato al bilancio ha predisposto il consuntivo 2015, due sedute di commissione per valutare l’atto che, immediatamente dopo la seconda seduta, va in Consiglio per l’approvazione: qualcuno prevede l’insediamento del commissario per la giornata successiva, ma non ci sono conferme. Nella prima seduta di commissione non sono emersi problematiche particolari, la solita richiesta di documentazioni aggiuntive, piccole eccezioni che hanno manifestato la chiara intenzione di non ostacolare decisamente l’approvazione dell’atto, peraltro difficile da contestare. Solite schermaglie fra i consiglieri di opposizione e l’assessore Martorana per la ormai stucchevole e irrisolta questione dell’utilizzo delle royalties per spese correnti che, provocatoriamente ma, secondo normative, gli uffici non vogliono specificare nelle singole voci.
Più sfruttato il tentativo di stuzzicare l’opinione pubblica attraverso comunicati stampa, sensibilizzando su eccezioni e rilievi riconducibili, in ogni caso, alle collaudate ma inefficaci strategie di talune opposizioni.
Se molte forze politiche si lamentano, retoricamente, del ritardo nella presentazione dello strumento finanziario, sulla materia si distingue sempre Sonia Migliore che può vantare, all’interno del suo laboratorio politico, la presenza di esperti professionisti del settore, a cominciare dal Presidente Castilletti, esperto nelle materie contabili.
La Migliore ha convocato una conferenza stampa per denunciare il commissariamento e gli escamotage per destinare somme per manifestazioni culturali, nonostante la mancanza del bilancio.
Grave il commissariamento che certificherebbe l’incapacità di governare una città che, fra le poche in Sicilia, gode di salute economica.
A Ragusa non si pagano bollette per mancanza di liquidità, ma si organizzano eventi, ricorrendo alla trovata del ‘danno erariale certo e irreparabile’ che potrebbe derivare dai ricorsi dei soggetti esclusi dai contributi pubblici.
Come avvenuto per altre occasioni di diverse valutazioni politiche, Sonia Migliore può vantare l’interessamento dell’assessore Martorana alle sue esternazioni, tale da far inoltrare comunicati di risposta.
Per Martorana, interventi fuori luogo, solo l’occasione per manifestare l’assoluta tranquillità per la venuta del commissario: una venuta già anticipata dal Sindaco in Consiglio dopo l’allarme lanciato dall’ANCI, che l’amministrazione giudica ininfluente perché comune ad altri 199 amministrazioni siciliane.
Mal comune mezzo gaudio, perché la Regione, che non è stata nemmeno in grado, finora, di comunicare l’effettiva entità dei trasferimenti dovuti, ondeggiando paurosamente tra le cifre, impone un commissariamento ad oltre la metà dei comuni siciliani, in virtù di una scadenza contestata, proprio per l’incertezza normativa vigente, a livello nazionale, dalla stessa associazione dei comuni, che non può certo essere considerata, dalla  ex responsabile regionale Udc agli enti locali, un covo di amministratori incapaci.
Secondo l’assessore, nessun timore per una situazione largamente prevista e sulla quale si potrà dire tranquillamente al commissario, quando si insedierà, di aver incardinato entrambi gli atti.
Se queste precisazioni di Martorana sono comprensibili per il consuntivo 2015 che si trova già all’esame del Consiglio per lunedì 4 luglio, non si comprende come il commissario dovrebbe considerare il fatto che il preventivo 2016 ‘seguirà a breve’, per il ritardo dovuto al nuovo sistema contabile che avrebbe imposto una rivoluzione totale nell’approccio alla redazione degli strumenti finanziari
La replica fornisce l’occasione, a Martorana, di accogliere positivamente la valutazione della Migliore sullo stato di salute economica dell’ente, dopo anni passati a parlare, nell’ordine, di patti di stabilità sforati, di errori di bilancio, e di rilievi che oggi, ammette lei stessa, erano privi di fondamento.
Le scaramucce verbali, sempre irrisolte, sono alimentate ancora dalla Migliore che chiede come mai altri 190 comuni dell’isola sono riusciti a stilare lo strumento finanziario, pur senza la certezza delle somme provenienti da Stato e Regione e pur con la difficoltà del cosiddetto “bilancio armonizzato”
Ma non solo questo per alimentare polemiche che, da tre anni, ingrassano le pagine dei giornali senza che si sia ottenuto nessun risultato di rilievo.
Parte una richiesta, per i revisori dei conti, per “formale richiesta di verifica legittimità dell’operato degli uffici su atti di impegno di spesa assunti in corso di gestione provvisoria a valere sul Bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2016 non ancora adottato”.
Nello specifico la richiesta è stata prodotta in merito alle determinazioni dirigenziali:
– n. 907 dello scorso 20 maggio inerente la concessione di un contributo straordinario di 5mila euro ad una società sportiva per la realizzazione di una manifestazione che si è svolta il 21 e il 22 maggio di quest’anno;
– n. 940 del 30 maggio per la concessione di un contributo di 37mila euro alla parrocchia di San Giorgio per i festeggiamenti in onore del Santo (dal 29 maggio al 5 giugno);
– n. 971 dell’1 giugno per la concessione di un contributo straordinario di 6.500 euro ad un’associazione culturale perla realizzazione di un’iniziativa che si è svolta dal 10 al 12 giugno;
– n. 1062 del 17 giugno inerente un contributo di 20mila euro ad una fondazione per un altro evento culturale che si è svolto dal 17 al 19 giugno;
– n. 1077 del 21 giugno per la concessione di un contributo straordinario di 3mila 980 euro al gruppo sportivo della Polizia Municipale per una manifestazione che si è svolta dal 21 al 25 giugno.
Solo queste determine comportano una spesa complessiva di oltre 72mila euro concessi a valere sul Bilancio di previsione 2016 che ancora non è stato approvato, quindi in regime di gestione provvisoria dell’Ente, ai sensi dell’art.163 del TUEL di cui al Decreto legislativo n. 267/2000, ove la gestione è limitata “all’assolvimento delle obbligazioni già assunte (in esercizi precedenti), alle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e da obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese di personale, di rate di mutui, di canoni, imposte e tasse ed in generale, limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’Ente”.
Al di là delle motivazioni addotte dagli uffici, possiamo ragionevolmente affermare che nessuna di queste determine riguarda quei casi necessari previsti dal TUEL e per questo motivo riteniamo che siano stati adottati in violazione di legge con la conseguente responsabilità amministrativa e, eventualmente, patrimoniale dei funzionari che le hanno adottate o che hanno rilasciato i pareri di regolarità tecnica contabile.
Per tutte queste ragioni, le consigliere Migliore e Nicita chiedono al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Ragusa di esercitare i propri poteri di indagine per accertare eventuali profili di illegittimità rispetto agli atti citati, di voler verificare se esistono altri atti di questo tipo assunti nel corso dell’esercizio provvisorio del Comune e di voler verificare la sussistenza di ipotesi di responsabilità erariale degli amministratori e dei responsabili di settore e uffici nonché degli organi che hanno rilasciato false ed inesatte attestazioni di regolarità.
Come ha ricordato l’assessore Martorana occorrerà verificare se questi rilievi saranno da ascrivere alla serie delle cantonate accumulate dalla consigliera Migliore oppure potranno costituire elementi validi di contestazione all’amministrazione Piccitto, che intanto, incurante del ‘solletico’ delle varie opposizioni procede sulla sua strada.
Se non c’è uno stop per il commissariamento, si potrà dire che l’amministrazione avrà imboccato l’autostrada verso la fine della sindacatura, dove potrà proceder senza intoppi, salvo incidenti o gravi guasti al motore.

Ultimi Articoli