Due comunicati dell’Ufficio Stampa del Comune, oggi giovedì 3 settembre, afferenti all’Ecomuseo CARAT.
Con determina sindacale, del 2 settembre, è stato approvato un un avviso pubblico rivolto a soggetti pubblici e privati che intendono aderire all’Ecomuseo Carat.
A parlare di Ecomuseo è l’assessore allo sviluppo economico Licitra che, nella nota, spiega come l’Ecomuseo rappresenta l’espressione della cultura di un territorio ed ha come principale riferimento la comunità locale. CARAT è un’istituzione in evoluzione, finalizzata allo sviluppo culturale, sociale ed economico di Ragusa: insieme al Comitato tecnico-scientifico, gli aderenti potranno contribuire a ricerca, documentazione, conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale materiale e immateriale, dall’ambiente naturale alla storia e alle tradizioni.
“Possono aderire a CARAT università e scuole, persone fisiche e giuridiche, enti locali, istituzioni religiose, associazioni sia pubbliche che private, associazioni di volontariato senza scopo di lucro, parchi e riserve naturali su base locale e regionale, gli istituti di ricerca, le fondazioni, le cooperative di servizi, gli operatori commerciali e imprenditoriali con almeno una sede nel territorio eco museale.
Per farlo occorre far pervenire, esclusivamente via Pec, al protocollo del Comune di Ragusa, la propria disponibilità entro e non oltre le ore 12,00 del 5 ottobre 2020, utilizzando esclusivamente la modulistica allegata all’avviso pubblico.”
L’assessore alla cultura Arezzo aggiunge che ci sono potenzialità non pienamente sfruttate del nostro territorio, rimpianto tradizioni che rischiano di andare perdute, aderendo a questo avviso pubblico tutti potranno far parte dell’Ecomuseo e contribuire allo sviluppo di Ragusa, culturale e non solo. Già in occasione del recente Ecotour, al completo in ogni suo appuntamento, abbiamo toccato con mano la disponibilità delle associazioni e l’interesse di ragusani e turisti: è il momento di dare stabilità alla rete”.
Il giorno precedente, 1° settembre, la Giunta Municipale aveva approvato, su suggerimento dell’architetto Paola Schininà, nella sua qualità di componente e coordinatore del Comitato Tecnico dell’Ecomuseo Carat, un atto di indirizzo con il quale si individuano le terrazze della Vallata Santa Domenica come spazi da destinare ad orti sociali
Con questo atto, l’Amministrazione comunale intende stimolare ed accrescere il senso di appartenenza alla comunità, incrementare le attitudini dei cittadini al rispetto e tutela del bene comune, creando occasioni di aggregazione sociale che favoriscono i rapporti interpersonali, la conoscenza e valorizzazione dell’ambiente, favorendo, nel contempo, l’hobby della orticoltura.
Per raggiungere tale obiettivo quindi la Giunta Municipale, con delibera n. 276 del 1° settembre scorso, ha approvato un atto di indirizzo con il quale si individuano le terrazze della Vallata Santa Domenica, quali aree da destinare ad orti sociali, con ripristino dell’attività agricola originaria di orti, frutteti e apiario.
Con lo stesso provvedimento si demanda al dirigente del III Settore- Urbanistica, ed al dirigente del VI Settore – Sviluppo Economico, ognuno per le proprie competenze, la predisposizione e l’adozione di ogni atto conseguenziale finalizzato alla creazione di tali orti sociali.
L’intenzione è quella di creare nuovi spazi per migliorare l’attenzione verso la qualità di prodotti alimentari creando anche opportunità di esercizio fisico per coloro che abbiano cessato la propria attività lavorativa.
Tutti da scoprire, e in che tempi, gli effetti positivi di queste iniziative per la crescita, lo sviluppo e i ritorni di carattere culturale e turistico di queste iniziative che, in ogni caso, arrivano assai lentamente di fronte ad un a tabella di marcia dell’Ecomuseo che dovrebbe avere ben altra andatura.
