di Marco Ramius
Aula vuota, scontri fra amministrazione e consiglieri, minacce di querela, indifferenza di fronte ai rilievi scottanti, poco dignitoso erogatore di legittimi gettoni di presenza e giustificazioni per l’esenzione lavorativa
Unica nota positiva della seduta ispettiva del 28 luglio 2016, la presenza del Sindaco Federico Piccitto, presente nella qualità di detentore della delega alla cultura per rispondere all’interrogazione sugli orari di apertura della Biblioteca comunale.
Al riguardo il primo cittadino, in risposta all’interrogazione e alle insistenti azioni del consigliere D’Asta aventi per oggetto la più ampia fruizione della biblioteca comunale, ha sottolineato gli ostacoli di legge che si frappongono a misure per una ottimale fruizione della biblioteca, problema che, in ogni caso, sta a cuore all’amministrazione e che si cercherà di risolvere con l’aiuto di volontari, fruitori della biblioteca, per programmi specifici che coinvolgano, segnatamente, i giovanissimi.
Diminuzione del personale, limitazioni i di legge per lo straordinario, impossibilità di nuove assunzioni legano le mani su un ambito che il governo nazionale e il legislatore pongono come di importanza primaria senza fornire quegli strumenti per una ottimale resa del servizio.
In pratica, ed era prevedibile, belle e buone le aspirazioni presentate nella interrogazione ma impossibili da realizzare alla luce delle normative esistenti e della disponibilità di personale.
Successivamente esaminata l’interrogazione del consigliere Iacono sulla bollettazione dell’idrico che ha visto la continuazione dello scontro fra lo stesso Iacono e l’assessore Stefano Martorana per l’indisponibilità dell’amministratore a rilasciare la risposta scritta che era stata letta in aula.
Esaminata, in ultimo, la risposta all’interrogazione sul microcredito, con l’intervento dell’assessore Leggio e del dirigente dott. Cascio.
Sono seguiti poi le comunicazioni dei consiglieri, di alcune riferiamo in altra parte del giornale. Interessante si è rivelata quella del consigliere Morando che ha evidenziato, come confermato in un comunicato inviato successivamente alla stampa, come l’amministrazione, spesso, disattenda le indicazioni di Ordini del Giorno e di Atti di indirizzo, senza spiegazioni al civico consesso.
Già nel mese di maggio, lo stesso Morando segnalava come l’amministrazione Piccitto fosse poco interessata a sostenere gli allevatori di razze autoctone in via di estinzione, che per l’economia della nostra città rappresentano un patrimonio da non disperdere. Il consigliere chiedeva di conoscere le ragioni che hanno spinto l’Amministrazione comunale di Ragusa a disattendere uno specifico ordine del giorno che era stato presentato in Aula il 26 gennaio 2015 e che il civico consesso aveva esitato in modo favorevole il 26 marzo dello stesso anno.
Era stato predisposto un ordine del giorno, poi approvato all’unanimità in Aula, per impegnare l’Amministrazione comunale a disporre, nel bilancio comunale, delle somme per interventi economici a sostegno degli allevatori che nelle loro aziende detengono ed allevano animali di razza autoctona, come appunto l’asino ragusano e la vacca modicana. Presentato una interrogazione per capire la ragione per cui non è stato dato seguito alcuno alle previsioni contenute nell’odg”.
Durante l’attività ispettiva, il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, ha reso noto di avere ricevuto la risposta, nella quale il dirigente di settore ha chiarito, in sintesi, che siccome nel capitolo era stata destinata la somma di 5.000 euro, la stessa è stata ritenuta insufficiente per le finalità previste per cui è stata dirottata altrove.
Morando ha fatto delle ricerche e ha scoperto come sarebbero state spese queste somme, una parte della cifra è stata destinata alla Fattoria della solidarietà, iniziativa promossa dalla Coldiretti, mentre la rimanente parte è andata a una manifestazione di fitness tenutasi in piazza Libertà.
Morando chiede di capire cosa c’entra la manifestazione in questione con il capitolo denominato Servizi relativi all’agricoltura, e come mai, ancora una volta, l’Amministrazione comunale ha contravvenuto alle indicazioni del civico consesso che, fino a prova contraria, esprime la volontà dell’intera città, vanificando tutta l’attività che i consiglieri pongono in essere con la presentazione di emendamenti destinati a fornire risposte alle esigenze della nostra comunità così come aveva cercato di fare l’odg sulla zootecnia le cui finalità non sono state prese in considerazione.
La questione si lega all’appello rivolto, nelle scorse sedute, dallo stesso Morando per riscontri concreti alle comunicazioni delle sedute ispettive che, spesso, rimangono lettera morta.
In chiusura della seduta gli interventi del caso Sigona, dei quali riferiamo in latra parte del giornale.
Per il resto, scranni desolatamente vuoti, atmosfera prevacanziera, in attesa degli ultimi atti per il bilancio, atmosfera prevalentemente rovente, continua, inspiegabilmente il silenzio di tutti i consiglieri su questioni delicate ed emergenti, su tutte la commissione di indagine sui fondi ‘’disallineati’’ della Legge su Ibla, della quale nessuno si preoccupa e la cui convocazione sarà rimandata, almeno, al mese di settembre.
Ma sul tappetto, per esempio, c’è l’occupazione abusiva dei bassi di palazzo della Cancelleria, fatto del quale molti consiglieri non sono a conoscenza, per il quale l’amministrazione ritiene di non dovere informare la città su quanto avvenuto e sulle misure che si intendono adottare per risolvere il caso.
Anche questo fa part di un clima di totale abbandono e di scarsa considerazione per la cosa pubblica e la sua gestione, per i quali anche i consiglieri di opposizione, solitamente solerti a sollevare ogni tipo di questione, stranamente, sono silenti!
{gallery}consiglio 28.7{/gallery}
