“La calma è la virtù dei forti”, (William Shakespeare)

di Cesare Pluchino
L’approvazione del bilancio preventivo 2016 vista dal Sindaco Piccitto e dalla sua Giunta

Il primo atto importante della seconda metà della sindacatura al Comune di Ragusa sancisce l’affermazione delle politiche pentastellate, improntate al rigore e mirate ad imporre l’autonomia finanziaria del Comune.
Tre anni di attacchi, di accuse di scarsa esperienza, di incapacità amministrativa, di inadeguatezza al ruolo, si sono dissolte per la calma con la quale sindaco e assessori hanno sempre operato, coadiuvati dal Segretario Generale ed ai dirigenti, per delle scelte che sono state contestate, troppo spesso, solo a fini strumentali, per fare una opposizione che si è rivelata più di facciata, per acquisire visibilità in funzione di nuove competizioni elettorali per il nuovo governo della città.
Il tutto con buona pace delle opposizioni, spesso da noi criticate per l’involuzione di strategie che, mentre si rivelavano inefficaci, si riproponevano con insistenza, rivelando incapacità politica e mancata rassegnazione alla pesante sconfitta elettorale che non ha voluto riconoscere il diritto alle scelte di chi ha ottenuto il 70% dei consensi.
Una affermazione del sindaco Piccitto che, dopo aver sedato le fibrillazioni interne, pare giusto il tempo di far passare il bilancio, con un gruppo consiliare parzialmente compatto, senza maggioranza in aula, senza accordi ufficiali, è riuscito ad ottenere l’approvazione dello strumento finanziario con la desistenza di importanti pezzi delle opposizioni, i due PD renzodipasqualiani e il gruppo di Maurizio Tumino, che hanno contestato a parole amministrazione, assessore e bilancio, ma sono rimasti in aula, permettendo il numero legale e il prosiegui dei lavori.
Uno scenario dominato dalla eventualità del ‘’tutti a casa’’ per una eventuale non approvazione dello strumento finanziario che ha delineato i tratti di oppositori che, a parole, hanno spesso invitato il Sindaco alle dimissioni ma si sono ben guardati dal trovare i numeri per una mozione di sfiducia o per una plateale dimissione in massa.
Un atto che, secondo l’autorevole giudizio dei consiglieri Stevanato e Agosta, si è rivelato un buon bilancio, finalmente degno di questo nome, valutazione suffragata dalla inconsistente scarsa movimentazione di somme con gli emendamenti, solo 200.000 euro, impalpabili in un bilancio di 184 milioni, altrimenti cartina al tornasole di opposizioni prive di idee e di programmazione, almeno sulla carta.
Dopo i pareri, non richiesti, delle diverse opposizioni, che hanno cercato di spiegare, a loro modo, strategie e riserve sullo strumento finanziario, è arrivata la conferenza stampa del Sindaco che, affiancato dagli assessori Martorana, Zanotto e Leggio, e dai consiglieri Federico e La Terra, ha voluto tracciare un bilancio dell’approvazione dello strumento finanziario.
Per Federico Piccitto un DUP che vuol significare documento della prospettiva e delle possibilità, un bilancio che riesce a mantenere i servizi, permette una quota investimenti e si confronta con le dinamiche finanziare nuove.
Una approvazione resa possibile da un gruppo consiliare ricompattato che ha mostrato responsabilità, in grado di concorrere positivamente all’amministrazione della città. Un plauso del primo cittadino anche per l’eccellente organizzazione e conduzione dei lavori d’aula, da parte del Presidente Tringali che ha garantito, anche nei momenti più delicati, un armonico prosieguo dei lavori.
Da certa opposizione solo offese che non hanno dileggiato solo l’amministrazione ma hanno leso tutta la città, con accuse, mai provate, di scarsa trasparenza, poca legalità e molte irregolarità.
Inutili attacchi per l’utilizzo delle royalties, per cui non ci sono normative specifiche per un uso diverso da quello scelto dall’amministrazione, pretesa di accedere anche a documenti non ufficiali, non protocollati, semplici bozze e schemi di pianificazione che restano di pertinenza dei componenti della Giunta.
Nel bilancio il sindaco intravede la continuità con molte delle attività in itinere, lo svolgersi delle azioni che hanno impegnato circa 34 milioni di euro per opere pubbliche utili a dare un volto nuovo alla città, al netto di tutti quegli interventi che talune opposizioni si ostinano a considerare attinenti alle scelte del passato, il tutto in un contesto amministrativo complesso e in continua e costante evoluzione normativa.
Stefano Martorana, questa volta, legittimamente soddisfatto per l’approvazione di un bilancio, frutto di un intenso lavoro suo e degli uffici, riconosciuto come esemplare e non inficiato da condizionamenti o compromessi con le opposizioni, che si sono arenate sulla dirittura di arrivo, non riuscendo nemmeno a incidere, marginalmente sull’atto.
L’assessore parte dalla posizione che assume Ragusa nel contesto siciliano dove domina il dissesto dei Comuni: su 390 enti, 300 sono senza rendiconto, 350 non hanno approvato il previsionale, non lo hanno fatto i capoluoghi, non lo hanno fatto i liberi consorzi, è un quadro desolante e disarmante.
Martorana ringrazia quella parte del Consiglio che ha saputo intravedere gli sforzi per una buona amministrazione, nell’interesse esclusivo della città, con una adeguata programmazione.
Si potranno avviare opere importanti, come potranno fare solo i 40 comuni hanno approvato il previsionale 2015, in un percorso di trasparenza e legalità improntato alle nuove normative che impongono strumenti finanziari seri e non artefatti.
Martorana esprime la massima soddisfazione per l’affermazione dell’autonomia finanziaria dell’ente, che non è più dipendente dai trasferimenti di Stato e Regione: un risultato raggiunto con il sacrifico dei cittadini, per l’aumentata pressione fiscale, ma che mette al riparo dalle follie dei governi nazionale e regionale.
Non è una scommessa sulla pelle dei cittadini ma è la pelle dei cittadini ad essere salvata, perché, anche in caso di mancati
trasferimenti o di somme ulteriormente tagliate, il Comune di Ragusa è nelle condizioni di procedere da solo.
Quelle viste in Consiglio sono sceneggiate, follie da frustrazione, o incapacità di comprendere le nuove dinamiche, che ha indotto a rinunciare al dibattito in aula.
Il percorso di consolidamento finanziario, secondo Martorana, è completo: i tempi di pagamento, prima a 350 giorni per le opere di investimenti e 110 giorni per i servizi sono scesi a 30 giorni.
Non solo si intravede la diligenza del buon padre di famiglia, non solo il rigore per mantenere una dignitosa autonomia, ma, in mancanza di critiche propositive concrete, non resta che ammettere scelte che, ancorché non condivise o non condivisibili, mostrano idee chiare delle quali l’assessore, e tutta l’amministrazione, si assumono le responsabilità.
A giudicare saranno gli elettori, non a caso il più lungimirante degli oppositori, Maurizio Tumino, ha parlato di stagione dei programmi per la nuova tornata elettorale: i cittadini saranno chiamati a scegliere per un ritorno al passato o per un ritorno al futuro della città.
È stato l’assessore Gianluca Leggio a segnalare le peculiarità dei servizi che la città riesce a mantenere in un quadro di crisi generale che mette a rischio, in altri comuni, i servizi essenziali.
E’ stato l’assessore Leggio che ha pronunciato le parole ‘fondi europei’ che già risollevano dopo anni di cancellazione dal lessico dell’amministrazione Piccitto.
E’ stato l’assessore Leggio ad evidenziare come, (in una città dove si parla tanto e troppo di spettacoli, feste, concerti e contributi all’effimero, ndr) Ragusa può vantare una realtà della quale i cittadini possono vantarsi ma debbono, nel contempo, ammettere l’impegno e il sostegno economico non indifferente che mantengono servizi altrove andati persi, ove esistevano.
Asili nido, refezione scolastica, servizi improntati alla massima efficienza e qualità, che costituiscono fiore all’occhiello della città ma costano alla collettività circa 750.000 euro all’anno.
Dietro al bilancio c’è un’anima, c’è impegno serio.
Ore di assistenza scolastica, sostegni educativi familiari, attenzione ai minori, sistemi di inclusione attiva per cui si sta lavorando anche nel pieno dell’estate, assistenza abitativa, centri diurni per assistenza disabili e socioricreativi, assistenza diretta e trasporti per soggetti in difficoltà, sono realtà vanto dell’intera città.
Dalla prossima settimana la redazione dei piani esecutivi di gestione per singoli settori completeranno il quadro degli interventi a complemento dello strumento finanziario per definirne gli obiettivi nello specifico.

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