Decisone infelice dell’assessore alla cultura del Comune di Ragusa, per l’inaugurazione, o meglio per ‘le inaugurazioni’ del Museo del Costume al Castello di Donnafugata.
L’assessore, considerata la location, ha, forse, scambiato l’evento per una visita alla dimora nobiliare che, forse, per il nome, considera di famiglia, e sceglie chi deve entrare e quando.
Così, con una scelta del tutto originale, viene programmata una doppia inaugurazione, con la scusa delle prescrizioni anticovid, come se si festeggiasse un doppio compleanno o un doppio anniversario, una sorta di selezione degli ospiti, scegliendo, in particolare, quale stampa accogliere e in quale momento.
L’Amministrazione comunale ha programmato due cerimonie.
La prima giovedì, 15 ottobre, alle 18, riservata alle Istituzioni e alla stampa locale, la seconda venerdì 16 ottobre, sempre alle 18, riservata invece a esperti di settore, stampa specializzata e docenti scolastici.
In pratica, la stampa locale, la più interessata all’evento, alle reazioni degli ospiti, ai giudizi competenti di esperti, giornalisti specializzati e docenti, viene esclusa, deliberatamente, dalla seconda serata.
Per i giorni 17, sabato, e 18, domenica, di ottobre, dalle ore 9 alle ore 19, visite gratuite, su prenotazione telefonica.
Per il pieno rispetto delle prescrizioni anticovid, l’accesso, fino a esaurimento posti, avverrà solo su prenotazione, telefonando al numero 0932676500.
Nell’occasione, si rileva che, a meno di due settimane, solo 9 giorni lavorativi prima dell’apertura del Museo, non è stato ancora diramato un piano pubblicitario per la promozione dell’evento e del Museo.
Se ciò può essere spiegato per le inaugurazioni e per i primi due giorni di visite, gratuite, resta una anomalia per la struttura che dovrebbe servire anche per il rilancio turistico della città.
Dopo tanta attesa, si parte molto male.
