Tringali: “Ibla, troppi interessi, non solo economici, per venire a capo di una situazione comunque complicata

Dopo il letargo estivo, nel quale le attenzioni sono state dedicate a Marina di Ragusa, torna alla ribalta Ibla, con le sue criticità e le difficoltà per imporsi come epicentro della vita economica, culturale e turistica della città.
Antonio Tringali, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, nella sua qualità di candidato sconfitto al ballottaggio per l’elezione del sindaco, evita spesso di entrare in polemica, direttamente, su fatti della città, ma ritiene che su Ibla si discuta troppo e senza risultati, da troppo tempo ormai.
Queste le sue riflessioni dopo gli ultimi interventi, fra cui quello dello stesso primo cittadino.

“Sul quartiere barocco gravitano troppi interessi, dei residenti che non vogliono troppo traffico esterno, consiglieri comunali e assessori residenti e aspiranti tali che rappresentano frange varie di cittadini, associazioni di categoria e singoli, che dettano tutti ricette, mai risolutive, assessori in gara fra di loro per acquisire consensi di residenti e di commercianti.
Diversi gli interventi sulla materia, ai quali ha voluto replicare personalmente il primo cittadino,
Dobbiamo, purtroppo rilevare come le richieste sono sempre le stesse, la ricetta di questo sindaco non esiste, ci sono solo sperimentazioni e idee solo per il futuro.
Fra l’altro, si discute di Ibla in un momento particolare, post emergenza pandemica, con una assenza determinante di turisti stranieri e con un calo di fatturati che risente, su base annua, del lokdown.
Ma si ammette che ad agosto si è lavorato, a settembre la situazione è stata accettabile, i settori della ricettività, della ristorazione e della somministrazione tornano a incassare con una certa regolarità, nessuno minaccia di chiudere o di portare le chiavi degli esercizi in Comune.
Segnale evidente che la crisi è determinata da fattori esterni, purtroppo comuni in tutta Italia, e anche fuori, non da fattori locali.
Su Ibla manca un vero progetto culturale, troppe le attenzioni spostate sul Castello di Donnafugata, mancano idee per l’utilizzo di palazzi e chiese sconsacrate, il turismo vive ancora e solo dell’effetto Montalbano (ma per quanto tempo?)
Dovrebbe essere facile, per il Sindaco, fornire le ricette giuste, ma vediamo che indugia solo sulle cose da fare e sui progetti a lungo termine.
La sua apparizione televisiva per parlare di Ibla, in verità molto attesa, non è servita per avere risposte.
La situazione a Ibla è arrivata ad un punto di non ritorno, il quartiere è saturo delle auto dei residenti e dei commercianti, non può nemmeno accogliere, sempre, quelle dei dipendenti che a Ibla lavorano.
Le soluzioni sono semplicissime: servono parcheggi e trasporto pubblico efficiente.
Inutile indugiare nel permettere l’accesso a Ibla, è un falso rimedio per i commercianti perché, già ora, non si va a Ibla, sapendo che è difficile trovare parcheggio, di giorno e, soprattutto, di sera.
Lo dice lo stesso Sindaco, in televisione, racconta che a Matera ha dovuto lasciare l’auto in un parcheggio di scambio ed è stato portato in albergo con un mezzo leggero.
Dimostra di conoscere le soluzioni ideali, perché non li mette in atto ?
Dobbiamo invece ritagliare i marciapiedi per recuperare qualche stallo di sosta nella circonvallazione, enormi lavori che saranno vanificati dai flussi che ci saranno con l’apertura del Museo Archeologico.
Dobbiamo permettere quel serpentone pericoloso, ingombrante e inquinante di auto nel percorso esterno da via Ottaviano a via Peschiera, il tutto anche per chi scende a Ibla solo per un gelato.
Serve un controllo elettronico dei posteggi, nella zona del teatro tenda ci deve essere un display con i posti disponibili, a saturazione si dovrà lasciare l’auto nei parcheggi scambio e farsi portare a Ibla dalle navette, che devono essere numerose, devono avere più stazioni di partenza e arrivo, sparpagliate per la città e debbono avere una frequenza costante, dal mattino fino a sera inoltrata.
Quando, finalmente, si metterà ordine a Ibla, riservando magari, fino ad esaurimento, i pochi parcheggi per i turisti veri, non per il visitatore di una sera, con un efficiente servizio di trasporto pubblico, tutti gli altri problemi si risolveranno da soli.
Sarà solo questione di adeguati programmi turistici e culturali per attrarre visitatori e turisti, lo sviluppo economico sarà conseguente, in attesa del parcheggio pluripiano, degli ascensori orizzontali e obliqui che permetteranno di raggiungere Ibla dalla zona del Carmine, della metropolitana di superficie che permetterà di scendere a Ibla anche da Cisternazzi.
Intanto, occorre fare qualcosa per il presente.

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