Ancora interventi di manutenzione straordinaria alla piscina comunale. Non si comprende, fra l’altro, il perché di tutti questi interventi, di sicuro necessari, dopo che, abbastanza di recente si era intervenuto, in maniera corposa sulla struttura.
Da marzo, prima per il lokdown, e poi per evitare una apertura breve, in vista dell’estate e dei previsti lavori di manutenzione, la struttura è chiusa, bloccando, di fatto, tutte le attività delle società sportive e la pratica amatoriale.
Come al solito avviene per i lavori pubblici, a Ragusa, tempi che si allungano, in aula era stato risposto ad un consigliere comunale che l’apertura era prevista per il mese di settembre, se va ben si riapre alla fine di ottobre.
Qualcuno dei 5 Stelle faceva notare come, al tempo del Sindaco Piccitto, per ogni disservizio le società sportive sbraitavano e protestavano.
Oggi, come per incanto, nessuna protesta per la prolungata chiusura.
Nel frattempo, interviene l’assessore allo sport Eugenia Spata che, sappiamo, segue con particolare attenzione e con sopralluoghi continui, tutte le attività inerenti alle sue deleghe, sarebbe auspicabile da parte sua una comunicazione più intensa, svincolata dalla comunicazione di palazzo che, forse, anche nel caso suo, limita e condiziona le informazioni su quello che accade nella casa che dovrebbe essere di vetro.
Comprensibile la complessità degli interventi da attuare, ma, ancora una volta, quando si tratta di lavori pubblici e della relativa burocrazia, il Comune di Ragusa ha sempre tempi biblici
Queste le dichiarazioni dell’assessore Eugenia Spata:
“Questa Amministrazione ha scelto di investire in maniera forte sulla manutenzione straordinaria dei suoi impianti sportivi, tra cui la piscina comunale, la quale da tempo aveva delle criticità che i frequentatori conoscevano purtroppo assai bene.
Sappiamo che la chiusura, prima dovuta al lockdown e poi all’esigenza di questi interventi, ha causato ulteriori disagi proprio agli atleti e a chi era solito frequentare l’impianto, ma di fronte a interventi strutturali era impossibile garantirne comunque l’apertura.
Parliamo di sistemazione della rete elettrica, manutenzione di locale caldaia e serbatoi, ristrutturazione della vasca piccola utilizzata anche per fisioterapia e riabilitazione, che oltre a delle perdite presentava anomalie nei filtri.
Si tratta di interventi necessari anche al risparmio energetico per un impianto dai consumi molto alti.
A richiedere parecchio tempo, inoltre, è stato lo smaltimento dei liquidi, che costituiscono rifiuti speciali, senza considerare la fase burocratica di stanziamento delle risorse che ha preceduto l’avvio del cantiere vero e proprio.
Ad oggi si stanno ultimando i lavori alla vasca piccola, mentre i passaggi successivi saranno il riempimento di quella grande e la sanificazione.
A quel punto, probabilmente a fine ottobre, si potrà riaprire.
E’ logico che chiudere un impianto non faccia piacere, ma è altrettanto vero che solo attraverso determinati interventi questo potrà garantire efficienza e funzionalità.”
