Territorio: il Direttivo stigmatizza gli atteggiamenti di minaccia del Sindaco

“Non sarà certo la minaccia del ricorso alla magistratura penale a rallentare la nostra azione politica mirata alla sana amministrazione e al bene della collettività”
È la sintesi di una nota del Direttivo di Territorio che non tollera gli atteggiamenti del Sindaco di Ragusa di fronte alle valutazioni sulla scelta, vantata, della società di scopo per la gestione degli impianti di trattamento dei rifiuti.
“Non è la prima volta che il Sindaco minaccia la querela per valutazioni non gradite sul suo operato, già in occasione di quelle sulla scelta di affittare i locali dell’Opera Pia, in via Matteotti, è stato minacciato il ricorso alle vie legali – dichiarano i vertici di Territorio – oppure quando minacciò fuoco e fiamme per le presunte incursioni di esponenti delle opposizioni all’ufficio tributi per sbrigare pratiche dei cittadini, sempre aria fritta, nessun seguito alle minacce e alle intimidazioni, solo polveroni sollevati per distrarre la gente.
Se questo vuole essere un metodo per intimidire gli avversari politici è la conferma che Cassì è inadeguato al ruolo di primo cittadino, non solo per la sua inesperienza amministrativa ma, più ancora, per la sua incapacità politica, peraltro più volte evidenziate in campagna elettorale.”
Continua così la nota dei vertici di Territorio: “Non è modo di gestire la politica, peraltro su questioni che attengono una larga fascia di cittadini di tutta la provincia, si vorrebbero esportare su base provinciale i metodi e gli atteggiamenti tenuti in consiglio comunale, dove anche elementi nuovi della politica utilizzano toni e atteggiamenti irrispettosi nei confronti dei consiglieri e delle forze di opposizione.
Fanno male le opposizioni in Consiglio Comunale a tollerare simili atteggiamenti che vorrebbero insegnare il modo di fare politica e gli atteggiamenti da tenere. Se ne è avuta prova, fino all’ultima seduta del civico consesso, nel corso della quale, a proposito sempre della questione rifiuti, per l’ennesima posizione contraria alla apertura di una quarta vasca nella discarica di Cava dei Modicani, sono state stigmatizzate posizioni inneggianti alla protesta di fronte all’ennesimo stupro del territorio.
Questa amministrazione che mostra i suoi limiti ogni giorno di più, troppo Palermo dipendente, meglio sarebbe dire troppo Musumeci dipendente, non può nemmeno pensare di arginare le critiche politiche con le minacce, ricorra pure alle vie legali, il Sindaco, se lo ritiene opportuno ma non tenti di spegnere le minoranze perché potrebbe bruciarsi, politicamente, anzitempo.
Sono, ormai, troppe, le questioni aperte e poco chiare, da quelle grandi come la trattativa per Palazzo Tumino ai silenzi su PRG, piano particolareggiato e centri storici, è di ieri una delicata lettera aperta riguardante il Comando dei Vigili Urbani, serpeggiano delicatissime questioni riguardanti il personale, il Sindaco farebbe meglio a occuparsi, se ci riesce, delle cose per cui è stato delegato, la politica la lasci a chi la sa fare”

Ultimi Articoli