Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale al fianco delle vittime “economiche” del Covid 19

Una nota congiunta del coordinatore cittadino di Ragusa di Fratelli d’Italia e della coordinatrice provinciale di Gioventù Nazionale sulle criticità economiche determinate dalle scelte del governo nazionale per l’emergenza sanitaria:

La situazione critica prodotta dal riacutizzarsi della pandemia, che colpisce ormai da quasi un anno il nostro Paese, trova il governo nazionale del tutto impreparato ed inadeguato ad affrontare le emergenze sanitarie ed economiche.

“Come già accaduto in occasione della prima ondata della scorsa primavera” sottolinea il coordinatore cittadino del partito, Alessandro Sittinieri “ogni responsabilità è stata scaricata sulle tantissime attività produttive, specie quelle legate alla ristorazione, alle attività sportive dilettantistiche ed ai gestori di palestre e piscine, nonché alle attività culturali (cinema e teatri), nonostante gli stessi abbiano fatto, tra mille difficoltà e con numerosi costi, grandi sacrifici per garantire fino ad ora un servizio a norma di legge, come prevedevano i vari protocolli anti-Covid imposti da questo Governo scellerato”.

“Purtroppo per molte attività commerciali significherà abbassare la saracinesca, non solo dalle 18.00 o per un mese, ma per sempre” prosegue Alessandro Sittinieri “con notevoli risvolti negativi per tutta l’economia locale e nazionale, senza che di fatto venga arrestata in tal modo l’avanzata del virus, atteso che non risulta confermato dalle evidenze scientifiche che l’aumento dei casi sia direttamente collegato all’affluenza nei ristoranti e nelle palestre o nelle attività sportive, mentre altri settori, come ad esempio il trasporto pubblico locale, rimangono nel caos assoluto e senza alcuna regola”.

Prosegue il coordinatore cittadino “Anziché chiudere in modo totale queste attività, perché il governo non ha predisposto strumenti per verificare l’applicazione dei protocolli di sicurezza in ogni ambiente di lavoro, premiando in tal modo i virtuosi ed intervenendo sugli irregolari? Perché prima di chiudere non sono stati previsti strumenti di sostegno economico che, come sempre, sono stati promessi ed arriveranno, sempre se arriveranno, dopo che tanti commercianti ed imprenditori saranno ormai in ginocchio?”.

“Con un po’ di buon senso, siamo tutti in grado di comprendere quanto queste misure di prevenzione generino più morti del virus stesso;” prosegue il coordinatore provinciale di Gioventù Nazionale, Nicoletta Tumino “intere categorie già deboli a seguito del primo lockdown, risultano adesso ulteriormente bistrattate da un’accozzaglia di norme che rappresentano solo approssimazione ed insensatezza. L’impressione è che manchi un rapporto di proporzione tra le misure adottate e la carica virulenta che il virus ha assunto. Ad oggi, con dati alla mano, le vere vittime del virus sono le fasce cagionevoli e ci si auspicherebbe che uno Stato giusto concentrasse i suoi decreti offrendo delle soluzioni per tutelarle, piuttosto che accanirsi sulle attività commerciali e mietere altre vittime”.

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