Fibrillazioni non ne mancano mai nella maggioranza che sostiene la Giunta Cassì, sono evidenti, lo sono sempre state, sono contenute grazie all’azione tempestiva del Sindaco che rabbonisce tutti, con promesse di un futuro migliore e assicurazioni di totale coinvolgimento e partecipazione nelle scelte dell’esecutivo.
L’ultimo sintomo del malessere serpeggiante che non ha sviluppato i necessari anticorpi è stata la mancata trattazione, in consiglio comunale, del punto riguardante l’approvazione dello Schema di Massima della Revisione del Piano Regolatore Generale (PRG) e del Regolamento edilizio Comunale (REC), solo 10 i consiglieri di maggioranza presenti, con la beffa che fino a pochi minuti prima erano di più.
Fra gli elementi della maggioranza che fanno da misuratore della ‘pressione’ e della ‘temperatura’ nell’apparato che sostiene la Giunta c’è la consigliera Cettina Raniolo, espressione di quella numerosa ‘bella gente’ che abbondava in campagna elettorale e frequentava il comitato elettorale del candidato Cassì, poi scomparsa lungo il cammino. Una imprenditrice conosciuta e apprezzata in città, anche per la sua lunga attività nel sociale, da anni impegnata per l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, una persona ‘ben vista’ in città, che avrebbe meritato un incarico assessoriale mentre, invece, è rimasta nell’anonimato della carica di consigliere, appena illuminata dalla Presidenza della Commissione Sviluppo Economico, Industria, Artigianato, Commercio, Agricoltura e Politiche Comunitarie, carica che risulta, però, solo onorifica alla luce della inattività della commissione e del totale mancato coinvolgimento nelle dinamiche e nelle strategie dell’amministrazione per i settori in questione, dinamiche e strategie, peraltro, finora, condotte in maniera molto deludente e senza risultati evidenti.
Un mancato coinvolgimento che, già in più occasioni, ha deluso la consigliera e ne ha fatto aumentare un certo stato di ‘agitazione politica’.
Agitazioni che sono puntualmente rientrate, ma che, come del resto è stato evidente in più occasioni, non hanno trovato nella Raniolo gli anticorpi giusti.
Alla fine della seduta della quale accennavamo, la signora Raniolo ha abbandonato l’aula, potrebbe essere che ci sia incompatibilità per trattare l’atto, ma lo avrebbe annunciato.
Piuttosto, un particolare ha fatto schizzare verso il rosso le lancette dei misuratori di pressione e temperatura.
Nel corso della trattazione del punto dell’Ordine del Giorno riguardante l’affidamento in concessione del servizio di gestione, accertamento e riscossione ordinaria dell’imposta di soggiorno, è stato presentato un emendamento per impegnare l’amministrazione ad avviare la stipula di accordi con portali turistici nazionali ed internazionali che dovrebbero diventare per il Comune di Ragusa, proprio come già accade in vari Comuni italiani, il sostituto d’imposta della tassa di soggiorno già in fase di prenotazione e pagamento delle strutture turistiche presenti sul territorio.
Un emendamento dei 5 Stelle, sotto certi aspetti anche pleonastico, aggiustato dal dirigente ai tributi, che ha costituito, comunque, motivo di vanto per le opposizioni, anche per la condivisione da parte di un consigliere di maggioranza, appunto la consigliera Raniolo che ha sottoscritto l’emendamento, assieme ai colleghi di minoranza Firrincieli, Antoci, Gurrieri, Tringali, Mirabella e D’Asta.
Le lancette della strumentazione sono schizzate verso il rosso, occorrerà verificare se c’è veramente un’anomalia nel funzionamento, un falso contatto elettrico, oppure pressione e temperatura sono realmente aumentate.
