Maxi assembramenti al porto turistico, ma l’area non viene interdetta

Circolavano foto sui social, ma pensavamo di trattasse di foto datate, invece è il Sindaco Cassì a denunciare la triste situazione determinata da una massa di irresponsabili che, nel pomeriggio di oggi, domenica 1° novembre, non comprendendo la gravità del momento, ha trasgredito ad ogni regola
Il Sindaco ha dichiarato che la Polizia Municipale si è recata sul posto, coadiuvata della Polizia di Stato, per le opportune verifiche nei confronti di locali e fruitori.
È stata raccolta esaustiva documentazione, anche fotografica che potrà portare a sanzioni e a chiusure. “Inaccettabile che ci sia chi continui imperterrito a mettere a repentaglio se stesso e gli altri. Non faremo sconti a nessuno ed agiremo con la severità dettata dalle circostanze.
Al di là delle multe, ciò che ci si ostina a non capire è che costoro potrebbero rimpiangere duramente questo menefreghismo tra qualche giorno.” ha detto il sindaco Cassì, ma non si comprendono i motivi per i quali la zona non è stata cinturata e non siano state contestate le infrazioni in flagranza di reato.
Vedremo quali i provvedimenti che saranno adottati per una zona dove questa situazione si perpetua da mesi, senza controlli e senza adeguate misure di prevenzione.

In un successivo post, sulla sua pagina fb, ha esternato delle riflessioni sui momenti di grave difficoltà che stanno attraversando gli ospedali italiani.
Anche l’ASP di Ragusa sta operando per garantire che i tre principali nosocomi della provincia possano comunque coprire le esigenze del territorio, senza distinguo o campanilismi che in questa fase sarebbero deleteri.
Secondo il Sindaco Cassì dovremo, almeno per un certo periodo di tempo, abituarci per un po’ all’idea che per ricevere la assistenza necessaria in alcuni casi non ci si potrà recare nell’ospedale più vicino. I disagi colpiranno tutti e fare polemica sulle scelte operate appare, oggi, inconcepibile.
Anche se la decisione delle ultime ore del Presidente Musumeci per l’istituzione di zona rossa a Vittoria, suscita non poche preoccupazioni alla luce dell’annunciato spostamento del reparto di pediatria del Giovanni Paolo II appunto a Vittoria.
Il Sindaco aggiunge che verrà il tempo per capire cosa non ha funzionato e per individuare eventuali responsabilità, ma, al netto della necessaria comprensione per una situazione emergenziale che non è solo siciliana né italiana, non è pensabile che in Italia qualcuno paghi per le proprie responsabilità.
Il sistema sanitario rischia il tracollo ed ha bisogno del sostegno di tutti e non di accuse velenose o polemiche date incautamente in pasto ai social. Di scienziati bastano quelli che tutti i giorni in TV dicono tutto ed il suo contrario, conclude il primo cittadino.

Ultimi Articoli