Riprendono fiato le opposizioni dopo il flop della manifestazione “Giù le mani dal nostro mare”

di redazione
Le considerazioni del Presidente del Laboratorio politico 2.0, Claudio Castilletti

Secondo Claudio Castilletti, Presidente del Laboratorio Politico 2.0, i cinque stelle ragusani sembrano evaporati.
È questa la netta sensazione che ha avuto riflettendo sul flop della tappa finale dell’iniziativa “Giù le mani dal nostro mare”, manifestazione nazionale itinerante pentastellata, tenutasi a Marina di Ragusa la scorsa domenica.
Pochissimi gli attivisti locali presenti, pochissimi gli assessori, bassissima l’affluenza di simpatizzanti e semplici cittadini, per una problematica che, in fondo, interessava tutti, senza distinzione di colore politico.
Una iniziativa lodevolissima, secondo Castilletti, con uno scarso coinvolgimento, dovuto anche alle ultime sentenze del Consiglio di Stato che riservano allo stato la discrezionalità autorizzativa.
Ma, in ogni caso, un atteggiamento dei grillini ragusani molto blando e scarsamente partecipativo, quasi a tutelare i proventi delle royalties che impinguano le casse comunali.
Il seguito all’evento sembra ricalcare il basso numero di consensi ottenuto dalla lista del Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni: il Presidente del Laboratorio 2.0 ricalca questo dato e si ostina ad attribuire a bizzarre regole elettorali la maggioranza in consiglio comunale dei cinque stelle, senza voler accusare le scellerate scelte dei contendenti al ballottaggio che preferirono ‘regalare’ la maggioranza in nome di folli strategie.
Per Castilletti l’elezione di Piccitto è stata la scelta del male minore, favorita anche dall’esito delle urne che, per pochi voti, potevano offrire una griglia di contendenti diversa che avrebbe potuto influenzare diversamente le scelte dei ragusani.
Le attuali condizioni del Movimento 5 Stelle a Ragusa e i risultati del governo della città, che l’esponente politico giudica non esaltanti, lasciano spazio all’auspicio di scelte diverse da parte degli elettori ragusani.
Non resta che attendere la fine del mandato, della sindacatura, della conclusione di una esperienza amministrativa con poche luci e molte ombre.
Questo è quanto sostiene Claudio Castilletti, anche se all’interno del Laboratorio qualcuno ha predisposto la bozza di una mozione di sfiducia che, si ritiene, è sempre meglio tenere pronta.

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