di redazione
Anche la provincia di Ragusa gode di cospicui finanziamenti, gli onorevoli vantano l’interessamento per il nostro territorio
Il Presidente della regione, Rosario Crocetta (foto), ha illustrato in conferenza stampa nel dettaglio l’accordo sottoscritto con il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il Patto per la Sicilia vale mille e 100 cantieri e 5,7 miliardi di euro nell’arco di 5 anni.
Ognuno dei comuni siciliani avrà almeno un cantiere aperto, anche se la macchina amministrativa e burocratica sia locale sia regionale si dovrà dimostrare all’altezza del compito rilasciando le autorizzazioni in modo celere.
Questa è la scommessa tutta siciliana del Patto visto che precedenti investimenti sono andati molto per le lunghe.
Basti pensare all’autostrada Siracusa-Gela, al porto di Pozzallo, alla Ragusa-Catania per parlare solo di quelle riferibili all’area iblea.
A questo proposito il presidente ha detto: “Ci sono opere sovracomunali che verranno gestite dalla Regione, altre dai Liberi consorzi e altre ancora di riqualificazione urbana che saranno gestite dai Comuni. Moltiplicheremo gli enti di gestione delle attività -ha aggiunto- in modo da mettere in campo il pluralismo più diffuso e consentire agli assessorati competenti l´attività necessaria di controllo”.
La Sicilia spenderà oltre mezzo miliardo di euro per il dissesto idrogeologico dell´isola.
In particolare sono previsti 593,51 milioni di euro per sistemare il territorio siciliano.
Inoltre, sono previsti
oltre 462 milioni di euro per Acque e Rifiuti,
223 milioni di euro per le infrastrutture strategiche viarie,
193 milioni di euro per interventi su Beni culturali,
175 milioni per la viabilità,
163 milioni per la riqualificazione urbana,
151 milioni di euro per le aree industriali,
120 milioni per il territorio,
60 milioni per l´edilizia pubblica,
50 milioni di euro per i contratti di sviluppo,
49,8 milioni per l´impiantistica sportiva,
45 milioni per le infrastrutture portuali,
23 milioni per il turismo,
8,5 milioni per la ricerca e
3,1 milioni per l´energia alternativa.
Rosario Crocetta ha assicurato che già nei prossimi mesi e nel 2017 saranno avviati cantieri per due miliardi e 320 milioni di euro.
Ma su questo Patto vi sono delle ombre, sembra infatti che molti stanziamenti fossero già stati messi a capitolo in anni precedenti, ma mai utilizzati per svariati motivi.
Per alcuni, solo una mera enunciazione di progetti, alcuni dei quali sole idee progettuali.
Alle dichiarazioni di Crocetta fa eco il parlamentare ragusano Nello Dipasquale che annuncia la destinazione dal Patto, di 29 milioni per la nostra provincia anche se viene specificato che, al momento, verificare ogni singolo piano di interevnto è difficile, anche se gli uffici regionali stanno lavorando alacremente per fornire indicazioni precise.
Dalle prime informazioni, specificate in un comunicato dell’on.le Dipasquale, sarebbero disponibili 400 mila euro, per il Comune di Ragusa, per i lavori di manutenzione e messa in sicurezza del campo di equitazione; un milione e 500 mila euro per la copertura e la riqualificazione del campo di rugby di Ragusa.
3 milioni 700 mila euro per l’adeguamento alla normativa vigente dell’impianto di depurazione di contrada Pescazze di Santa Croce Camerina.
A Monterosso Almo 300 mila euro per la realizzazione di un nuovo collettore fognario nel centro abitato, più altri 150 mila euro per la sistemazione ed il rifacimento di tratti fognari.
Inoltre, sempre a Monterosso Almo, andrebbero 150 mila euro per la ristrutturazione e l’adeguamento delle vasche di sedimentazione del depuratore di contrada Molino Nuovo, con l’installazione di campionatori in continuo e misuratori di potenza.
Nel piano sono inserite anche altre opere che dovrebbero ottenere o vedere riconfermati dei finanziamenti. Nella lista ci sono Cava Ispica con il ripristino dei sentieri del parco archeologico (1 milione, 154 mila euro), riqualificazione funzionale del parco archeologico Parco Forza (oltre due milioni di euro),
riqualificazione parco archeologico di Camarina (oltre 4 milioni di euro),
raddoppio Ragusa-Catania per 815 milioni di euro, a cui si aggiungono i lavori per la segnaletica, il risanamento della sovrastruttura stradale e il consolidamento delle pendici.
Ancora sistemazione tornante sp 42 (350 mila euro), ed sp 45 (750 mila euro),
ammodernamento e regimentazione idraulica lungo la Ispica-Pachino (oltre due milioni di euro), ammodernamento strade zona industriale Modica-Pozzallo (oltre due milioni),
potenziamento depuratore e rete fognaria a Vittoria e Scoglitti (oltre 5 milioni di euro),
manutenzione straordinaria impianti di depurazione comunale in contrada Lusia (oltre 4 milioni di euro), dimissione impianto di contrada Lodderii e realizzazione di collegamento al depuratore di Arizza, a Scicli (oltre 3 milioni di euro),
opere di tutela della fascia costiera a Santa Maria del Focallo (12 milioni di euro).
Soddisfazione del parlamentare ragusano che ‘vede‘ la realizzazione delle opere inserite nel Patto per il Sud, che qualcuno definiva il ‘libro dei sogni’, grazie al Governo Renzi e grazie al Governo Crocetta.
Lo stesso Dipasquale precisa, però, che le somme e i progetti andranno verificati e, soprattutto, confermati.
Ma non è finita: agli annunci di Crocetta e di Dipasquae, segue una nota dell’on.le Orazio Ragusa che riferisce delle somme, circa 7,2 milioni di euro, in arrivo a Ragusa dall’assessorato regionale alle infrastrutture, retto dal compagno di partito, Pistorio, somme che “Serviranno a consolidare edifici di interesse ricadenti nei centri storici delle nostre città.”
Si tratta di cifre importanti, in un momento in cui è essenziale garantire una boccata d’ossigeno al comparto dell’edilizia che permetterà, anche, il recupero di edifici di assoluto pregio.
Nel dettaglio questi gli interventi previsti, l’importo e le città di riferimento.
A Monterosso Almo andranno 637.200 euro per l’adeguamento sismico del centro diurno per anziani di via Angioli.
A Scicli, invece, ci sarà il consolidamento e il restauro della chiesa di Santa Maria del Gesù per un importo di 800mila euro oltre alla manutenzione straordinaria dell’immobile situato in via Regaldi di proprietà della congregazione delle suore domenicane del Sacro Cuore. In questo caso l’importo finanziato è di 795mila euro. Sempre a Scicli, poi, saranno avviati i lavori di manutenzione straordinaria dell’edificio Francesco Mormina Penna destinato a casa di riposo Ricovero Carpentieri per un importo di 794mila euro.
A Giarratana è in programma la ristrutturazione dell’edificio suore francescane dell’Immacolata concezione: l’importo finanziato è di 710mila euro. Sempre nella cittadina montana iblea, ci sarà anche il risanamento e il restauro conservativo della chiesa di San Bartolomeo apostolo per l’importo di 800mila euro. E, ancora, a Giarratana è in programma la riqualificazione urbanistica dell’edificio comunale adibito a caserma dei carabinieri per 559mila euro.
A Comiso, il restauro e risanamento conservativo del chiostro e la rifunzionalizzazione dei locali annessi al convento, primo stralcio esecutivo, è stato finanziato per la somma di 486.733 euro.
A Vittoria invece, arriveranno 231mila euro per il restauro conservativo della lanterna e della cupola della basilica di San Giovanni Battista.
A Ragusa è previsto un intervento di manutenzione straordinaria per la sostituzione e il recupero degli infissi esterni presso la caserma dei carabinieri. L’importo è di 403mila euro.
Infine, ci sarà il progetto del consolidamento e del restauro di villa Tedeschi, a Pozzallo, stralcio di completamento, per un importo ammontante a 990mila euro.
Anche in questo caso l’on. Ragusa sollecita invitiamo i Comuni iblei e le attività private a partecipare ai vari bandi che rappresentano una grossa occasione per il territorio. La programmazione europea ha una dotazione economica rilevante e vale la pena fare il possibile per impiegarla nella maniera migliore.
Come ampiamente specificato si dovranno verificare cifre e progetti, per i quali serve anche l’efficace azione degli uffici comunali che devono saper intercettare i finanziamenti attraverso la regolarità delle istanze, cosa che non sempre si verifica.
Da un primo esame, si può rilevare come, grazie al Patto, la città di Ragusa possa beneficiare del sostanzioso intervento per il parco archeologico di Camarina, 4 milioni, e di quasi due milioni per interventi sugli impianti sportivi di equitazione e di rugby, oltre ai 4 milioni per l’impianto di depurazione di contrada Lusia.
Per il resto interventi diffusi sul territorio provinciale, ma non si possono non notare le assenze dall’elenco dei destinatari di somme dei comuni di Acate, Chiaramonte Gulfi, Ispica, Modica e Santa Croce.
Sintomatica assenza dall’elenco dei beneficiari che si rileva anche per gli interventi dell’assessorato regionale alle infrastrutture, dove la parte del leone la fanno Giarratana, con circa due milioni di euro, e Scicli che va anche oltre i due milioni, con destinazioni che privilegiano edifici di culto e religiosi in genere.
Su questi fondi Ragusa è presente solo per i 400.000 euro destinati alla sostituzione e al recupero degli infissi esterni presso la caserma dei Carabinieri.
In ogni caso sulla natura delle elargizioni ci sarà molto da verificare, tenuto conto, per esempio, che nel Patto risultano 815 milioni per il raddoppio della Ragusa Catania, somme che dovrebbero essere state destinate da tempo e ormai, secondo le assicurazioni, acquisite.
