Diventano un problema irrisolto le mini discariche a Ragusa

di redazione
Intervento in aula del consigliere Comunale Giorgio Mirabella

Riprendendo segnalazioni della collega Nicita e di Legambiente, distinguendosi per la mancanza di strumentali rilievi sulle qualità dell’amministrazione e degli amministratori, il consigliere Giorgio Mirabella, nel corso della seduta ispettiva del Consiglio Comunale di martedì 27 settembre, ha voluto sottolineare la delicata situazione per il diffondersi dell’abbandono, incontrollato, di rifiuti, nell’area urbana.
Il consigliere ha sollecitato interventi di controllo e di ripristino del decoro urbano, richiedendo, ove possibile, misure di prevenzione per gesti di inciviltà che, si deve ammettere, è difficile monitorare.
Spesso le mini discariche cittadine si originano dal gesto scellerato di qualche cittadino incurante del decoro urbano, si creano in spazi della città non visibili a prima vista e sono alimentate da chi, possibilmente, pensa che di lì a poco si interverrà per la raccolta, mentre, al contrario aumenta l’accumulo di rifiuti-
È quello che si è verificato nei siti segnalati dalla consigliera Nicita, che ha ripreso, a sua volta, la segnalazione di una cittadina: uno spazio sottostante la balconata di Santa Maria delle Scale, invaso da rifiuti come l’area sottostante al piazzale dell’ospedale Maria Paternò Arezzo, in corrispondenza della fermata del bus urbano.
Anche Legambiente Ragusa, in occasione della terza giornata di Puliamo il Mondo, ha posto al centro dell’iniziativa, a Ragusa, il risanamento di minidiscariche cittadine, in particolare una in via Almirante, a meno di 20 metri dalla vicina Scuola Media Quasimodo.
Alle spalle dei cassonetti della raccolta differenziata, sotto l’erba secca, gli studenti hanno trovato di tutto : aspirapolveri, stufette elettriche, serrande per grandi finestre, copertoni, copri ruote per automobili, strutture in plexiglass per docce, bottiglie di plastica, bottiglie di vetro, specchi rotti, lattine , carta e cartone in disfacimento, un albero di natale, sfalci di erba, un lavello da cucina, tondini di acciaio utilizzati per le case, polistirolo, scarpe e tanto altro ancora.
Bene ha fatto il consigliere Mirabella a sollecitare maggiori controlli e interventi di raccolta e pulizia per un fenomeno che inizia a dilagare, grazie all’inciviltà di alcuni cittadini che ritengono di poter considerare l’ambiente di tutti come la pattumiera personale.
Segnalazioni e interventi che non devono essere strumentalizzati, come intelligentemente ha fatto Mirabella, per addossare colpe all’amministrazione, invero poco colpevole per il comportamento non corretto di pochi cittadini, ma che richiedono un intervento deciso degli organi e degli uffici competenti per evitare il dilagare di un fenomeno disdicevole.

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