Una storia lunga, purtroppo senza risposte. Un intervento dell’amministrazione comunale di Ragusa, dell’assessorato allo sviluppo economico, segnatamente nella persona dell’assessore Licitra che vergò, di sua mano, una anomala ‘autorizzazione’ al dirigente per l’erogazione, quasi immediata, di un contributo al Consorzio di Tutela del Ragusa DOP.
Una iniziativa che, si leggeva in una nota del Presidente del Consorzio sull’argomento, nasceva da un “impegno del Sindaco e del Vicesindaco assunto in occasione dell’incontro del 19.3.19, al quale ha fatto seguito la nota del 16.4.19, che, come convenuto sin dal primo momento, è scattato solo quando è entrato in vigore il nuovo disciplinare di produzione dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale UE.”
Impegno che fu rispettato quando entrò in vigore il nuovo disciplinare e per il quale, sempre secondo quanto ha scritto il Presidente del Consorzio del Ragusano DOP, si sarebbe reso conto agli uffici del Comune, nei modi e nei tempi previsti, sulla destinazione dell’intervento comunale, senza dire che, dopo alcune iniziative autunnali programmate nelle quali era impegnato, il Consorzio avrebbe convocato “una specifica conferenza stampa per mettersi a disposizione dei giornalisti che hanno bisogno di conoscere le argomentazioni pubblicate”.
Non c’è stato nulla di tutto questo, né abbiamo visto, nei vari punti vendita, porzionato e grattugiato, che erano alla base della campagna promo pubblicitaria alla quale era destinato l’intervento.
Non ci interessano l’attività del Consorzio e le sue attività strategiche di marketing, che sono sotto gli occhi di tutti e per le quali la gente può ampiamente giudicare e per le quali, di certo, potranno giudicare gli stessi associati del Consorzio, meglio di altri.
Ci permettiamo chiedere, come cittadini, quale sia stato l’esito dell’iniziativa dell’assessorato, per quali aspetti e con quali risultati comprovati.
Al tempo, in soli 4 giorni, dal 13 al 17 dicembre, fu protocollata una richiesta e fu ufficializzata apposita determina, quella ‘autorizzata’ dall’assessore con nota scritta a mano sulla richiesta stessa, che compare come allegato alla determina.
Secondo quanto si leggeva, dal giorno 15 dicembre, doveva partire uno spot sulle emittenti locali.
Encomiabile lo sforzo dell’assessorato per sostenere la presentazione del porzionato e del grattugiato, per favorirne la commercializzazione, ma non si è avuta mai l’idea chiara della campagna promozionale.
C’erano, nella proposta approvata, lo stand tipo casetta per mercatini, il workshop in collaborazione con il Corfilac, c’era in progetto un catalogo per la presentazione del prodotto, dei luoghi e dei metodi di produzione e stagionatura, delle sue specificità qualitative e organolettiche e della sua riconoscibilità, con ricette che comprendono il DOP come ingrediente, c’era materiale promozionale, manifesti, cartelli, brochure, stuzzicadenti a bandiera, c’erano corsi di aggiornamento per casari, salumieri e addetti alla GDO.
Non si è visto nulla di tutto questo, e saremmo felici se dall’assessorato arrivassero smentite e prove che quello che stiamo scrivendo non corrisponde al vero, naturalmente non a parole ma con pezze d’appoggio concrete.
Tutti questi interrogativi ci sorgono perché ci viene da riflettere, a fine anno, se ci sono altri fondi da erogare prima che si perdano e per cosa saranno utilizzati.
