Delle amenità dei 5 Stelle è piena la letteratura giornalistica degli ultimi anni. A Modica, i pentastellati hanno preso a cuore la vicenda del Tribunale soppresso e, strumentalizzando la questione dei locali vuoti dell’ex sede giudiziaria, cercano di far tornare indietro il tempo.
Ma nemmeno la presenza al vertice dell’ordine giudiziario di un Ministro 5 Stelle ha consentito ai pentastellati modicano di ottenere, non diciamo la sede del tribunale ma nemmeno sufficiente attenzione.
Lo diciamo perché oggi si rivolgono ad un altro soggetto a 5 Stelle, il Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, Vittorio Ferraresi, con delega alla organizzazione giudiziaria, per la formazione e direzione del personale, direzione del bilancio e della contabilità, perché prenda a cuore le sorti della cittadina iblea per la questione in oggetto.
Legittime le aspirazioni dei 5 Stelle modicani e il rincrescimento per le decisioni non riviste della nuova organizzazione giudiziaria sul territorio, legittime le considerazioni sullo spreco del governo centrale che ha speso milioni per una nuova sede del tribunale di Modica che poi sopprime, del tutto inammissibile che per raggiungere l’obiettivo si debba far leva sulle questioni interne del capoluogo, rendendo inevitabile la considerazione che ci siano questioni campanilistiche dietro l’angolo.
A Ragusa, per quello che se ne sa, l’attività giudiziaria va avanti, in linea con i ritmi consueti della giustizia italiana, se i locali del Tribunale di Ragusa fossero “fatiscenti e inadeguati” lo dovrebbero rilevare i giudici e gli avvocati che ci lavorano, non certo solo quelli modicani o dell’hinterland della vecchia contea.
A Modica, certi soggetti e i 5 Stelle hanno abbracciato questa causa per acquisire visibilità politica, vorrebbero far pagare al capoluogo le scelte intempestive di chi ha amministrato la giustizia a livello centrale, mentre in una stanza si progettavano nuovi tribunali per sedi che in altra stanza si studiava di sopprimere.
Questi soggetti modicani, prima di tutto, sembrano non voler considerare che, almeno nell’ordinamento attuale, ancora non modificato, il Tribunale sta nel capoluogo, in certi passaggi si è avuta la sensazione che se anche ci fosse stato un locale inutilizzato ma nuovo a Pachino come a Barrafranca, lì si sarebbe dovuto trasferire il tribunale per la spending e per lottare contro gli sprechi.
Intromettersi, poi nelle questioni interne del Comune di Ragusa e sindacare le scelte per l’acquisto o l’utilizzo di un immobile che non è solo destinato a possibile sede del tribunale, è semplicemente paradossale e giustificabile solo per il comatoso stato interno del Movimento 5 Stelle i cui esponenti locali, da sempre scarsamente considerati dai loro presunti leader, sono ormai anche disorientati e disarticolati nella scelta delle questioni da sollevare.
Quanto al possibile riutilizzo dei locali a fini non giudiziari, legittime le richieste di averne la disponibilità per altri usi e funzioni pubbliche e su questa strada i 5 Stelle modicani troverebbero anche il pieno appoggio del capoluogo per una battaglia che si deve portare avanti affinché le ingenti risorse pubbliche spese non risultino vanamente indirizzate.
Resta solo da sperare che questa sia l’ultima strumentalizzazione sulla questione e che il capoluogo sia lasciato in pace.
In ogni caso, i ragusani si adegueranno alle scelte delle gerarchie superiori, consapevoli che di questi tempi, nei quali si vedono anche gli asini volare, può accadere di tutto.
Chi scrive, lancerebbe la sfida e proporrebbe di portare tutto il Tribunale a Modica, naturalmente, poi, dovrebbe essere solo il Comune di Modica a provvedere, come per legge, al mantenimento della sede giudiziaria, con i suoi mezzi.
Non vorremmo che trovando scritto Tribunale di Ragusa si pensasse che ci debba pensare sempre il capoluogo, non sarebbe desueto pensare che fra i 5 Stelle si possa trovare chi consideri questa eventualità.
