Avrebbe meritato più riflettori il Regolamento della Consulta Giovanile

Oscurato dagli interessi maggiori del Regolamento sulla Tassa di Soggiorno, il Regolamento della Consulta è stato relegato alla parte notturna di una seduta del civico consesso tutta da dimenticare, uno dei pochi casi della storia del Consiglio Comunale del capoluogo che non ha visto accogliere la disinteressata richiesta di un consigliere di rinvio dell’ultimo punto all’OdG.
Un episodio, questo, che, da solo fornisce l’idea di una serata assurda, dove si è persa la necessaria lucidità tanto da non riservare un adeguato interesse per questo atto riguardante i giovani.
Perché se il Regolamento della Tassa di Soggiorno era l’opera di marpioni, in senso assolutamente positivo, ognuno nel suo settore, dal dirigente di provata competenza agli assessori di navigata esperienza, alle associazioni di categoria che proprio sulla tassa di soggiorno hanno dimostrato le capacità di ‘volare alto’, il Regolamento della Consulta Giovanile era il frutto dell’entusiasmo partecipativo giovanile, da apprezzare e incoraggiare con una adeguata e partecipata comprensione delle novità introdotte.
Lo stesso entusiasmo che è trapelato, tutto, nonostante l’ora tarda, negli interventi introduttivi dell’assessore alle politiche giovanili, Clorinda Arezzo e dell’esperto del sindaco per lo stesso settore, Simone Digrandi che hanno illuminato la serata con lo squarcio della purezza giovanile che comunque trapelava dal lavoro svolto.

L’assessore Arezzo ha sottolineato la rivisitazione del regolamento, a 20 anni dalla sua primaria stesura, modifiche minime ma essenziali, dettagliati i campi di attività della consulta, la composizione allargata agli studenti universitari, specificate le modalità di riunione, la decadenza eventuale dei membri, l’introduzione delle figure del Presidente e del vice, coadiuvati dal segretario dipendente comunale, la distinzione fra riunioni ordinarie e straordinarie.
Il dott. Digrandi ha ribadito, in risposta alle eccezioni di qualche consigliere, la legittimità della vecchia consulta, convocata con regolare bando e procedure legate al vecchio regolamento.
È stata la vecchia Consulta a proporre le modifiche, secondo le esigenze emerse, hanno lavorato per una bozza di proposta poi acquisita dall’amministrazione.
Come rilevato in altre dichiarazioni successive all’approvazione, il dott. Digrandi ha voluto sottolineare come si è voluto ottimizzare lo strumento Consulta Giovanile per una partecipazione efficace e struttura dei giovani all’attività amministrativa.
La Consulta ha fatto delle riflessioni attente sui limiti del vecchio regolamento, la costante vicinanza del Sindaco, dell’assessore Arezzo e degli uffici ha permesso di mettere a punto accorgimenti importanti per la piena funzionalità dell’organismo, la presenza di un Presidente che, peraltro farà parte di diritto della Consulta Regionale, di redente istituzione, assieme alla figura del vice, costituisce elemento di innovazione rispetto alle vecchie attribuzioni, ci saranno procedure di convocazione più snelle, una maggiore durata della Consulta, una età allargata dai 16 ai 35 anni, la composizione allargata anche ad un rappresentante degli studenti delle sedi universitarie pubbliche presenti nel Comune di Ragusa (oltre ai già presenti studenti degli istituti pubblici di istruzione di 2° grado e dei centri di formazione professionale).
Elemento di particolare rilevanza, condiviso dall’amministrazione e approvato dal Consiglio, il punto che impegna le amministrazioni, su richiesta della Consulta, per stanziare un fondo da destinare a iniziative e attività inerenti le politiche giovanili.
La Consulta Giovanile rinnovata nel Regolamento che porterà al nuovo corso, dopo anni di attività assai limitata, è risorta a nuova vita grazie all’impegno dell’esperto del Sindaco Cassì per le politiche giovanili, che ha messo la ripartenza dell’organismo fra le priorità del suo mandato fiduciario.

La Consulta rappresenta un importante strumento di partecipazione dei giovani alla vita attiva della città: dà voce ai giovani, individua i loro bisogni comuni, riesce a rappresentare la diversità delle realtà sociali economiche e culturali, recepisce le loro istanze, idee, proposte, promozione di iniziative ed eventi per la loro attuazione da parte delle istituzioni.
Anche il Sindaco, sin dai primi mesi del mandato ha mirato a dare ai giovani un ruolo propositivo, ottenuto con lo sportello di Ascolto affidato a Simone Digrandi che incontrava settimanalmente i giovani per acquisire istanze ed esigenze, un lavoro professionale per raccogliere idee e selezionare talenti, con l’obiettivo di valorizzare localmente le migliori risorse e contribuire al progresso della nostra terra.

Regolamento Consulta Giovanile di Ragusa

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