Bilancio del 2020: ancora troppi disservizi idrici

Possibili disservizi idrici lunedì 28 dicembre nei quartieri Croce e Palazzello, per lavori di manutenzione straordinaria alla condotta di adduzione del serbatoio Palazzello.
Intanto eliminate le transenne del tombino di via Di Vittorio, ma non la perdita, si è provveduto, banalmente, a eliminare il monumentino per non dare nell’occhio dopo le critiche, ma non si è risolto il problema.

In effetti, un po’ tutti, abbiamo preso alla leggera il problema dei disservizi idrici in città e, soprattutto, non si esige di fare chiarezza sull’appalto rinnovato che ancora stenta a partire.
Pensavamo che il rinnovo di 37 Km di rete idrica avesse risolto il 60 % dei problemi in città, come avevano detto, evidentemente c’è il restante 40 % in situazioni critiche.
Ma l’amministrazione dorme sonni tranquilli, tutto sembra ordinaria amministrazione, non ci sono spiegazioni, non ci sono interventi rapidi di manutenzione straordinaria, con il clichè ormai noto di questa amministrazione, e dell’assessore Giuffrida in particolare, ogni rilievo è minimizzato, derubricato a critica di chi non sa come stanno le cose, c’è una risposta positiva per tutto, in nessun caso l’amministrazione può aver sbagliato.
Di queste cose avrebbe dovuto parlare il primo cittadino in sede di bilancio annuale o di mandato, alla gente interessa più non avere disservizi idrici che non sentir parlare dell’illuminazione della vallata Santa Domenica o dei nastri trasportatori per l’ospedale.

Il Servizio idrico integrato rende noto che a causa di lavori di manutenzione straordinaria in emergenza della condotta di adduzione del serbatoio Palazzello, lunedì 28 dicembre prossimo si dovrà operare un fermo all’impianto di sollevamento idrico di contrada Lusia per la riparazione della condotta in questione.
Per questo motivo nella stessa giornata, e anche nelle 48 ore successive allo stacco, si potranno verificare disservizi alla distribuzione idrica nei seguenti quartieri:
Quartiere Croce (via Di Vittorio, via Ducezio, Via Grasso, Trivio Cucinello, via Carducci, via Archimede e zone limitrofe);
Quartiere Palazzello (Via della Costituzione, Via E.C. Lupis, via Torricelli, viale N.Colajanni, viale dei Platani, via dei Frassini, via delle Betulle, via del Faggio, via dei Pini, via Polo Vetri, via Plebiscito e vie limitrofe).
Il disservizio interesserà anche l’approvvigionamento idrico della Casa Circondariale di via G. Di Vittorio.

Per la perdita al tombino di via Di Vittorio si parla di 30 metri di tubatura ossidata, non sia sa come accertato, non si comprende perché sono state tolte le transenne se il guasto non è riparato.
I disagi vanno ormai avanti da mesi, da aprile, quando scade l’appalto affidato alla Pegaso che va avanti a furia di proroghe fino a luglio.
Poi due bandi, con una gara ponte e una gara normale, la prima finita in procura, pare ormai vertenza definita ma gara comunque non avviata.
Misteri della burocrazia di Palazzo dell’Aquila, un nuovo appaltante dovrebbe essere scelto e dovrebbe ricevere l’affidamento nei tempi giusti, prima che scada un appalto, in ogni caso non ci deve essere interruzione del servizio, se, come ha detto una volta in consiglio l’assessore si fa ricorso a ditte private per interventi straordinari, è di tutta evidenza che questo tipo di interventi mancano.
Ai disservizi idrici e ai mancati interventi, si aggiunge, in via Di Vittorio, l’opzione pericolosa dello scavo per la fibra, scavi che non sono ripristinati a dovere e, nonostante le sollecitazioni in aula, da parte dei consiglieri, non vedono nessun tipo di intervento nei confronti delle ditte che, per questo tipo di lavoro, hanno operato sempre nel massimo disordine per la viabilità e, in nessun posto, hanno provveduto a coprire gli scavi con adeguati accorgimenti per la sicurezza, nel più totale menefreghismo avallato dall’amministrazione se non con interventi tardivi.

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