di redazione
Contestuale protesta di alcuni selezionati davanti a Palazzo dell’Aquila
I componenti del gruppo consiliare di Partecipiamo, i consiglieri Giovanni Iacono e Mirella Castro, hanno inoltrato interrogazione all’assessore alla Polizia Urbana in relazione alla mancata assunzione del personale di Polizia Locale vincitore della prova pubblica per esami
Nel documento, che riportiamo in calce, i consiglieri evidenziano come, vista la relativa determina del 2010 per la formazione della graduatoria, che avrebbe avuto validità triennale, preso atto del numero dei vincitori della selezione pubblica, nonché della forte carenza di personale del corpo di polizia locale, si ritenga opportuno avvalersi delle risultanze della selezione e non lasciare che il concorso non esplichi i suoi effetti.
In questi anni, evidenziano i consiglieri di Partecipiamo, invece di concretizzare i vincoli fra l’amministrazione e gli idonei al concorso con un rapporto di lavoro, si è invece scelto di ‘colmare’ tutti i ‘vuoti’ e le ‘necessità’ di personale integrando e ‘surrogando’ il personale con persone provenienti dalle associazioni di volontariato, arrecando un evidente danno a coloro che, dando credibilità ad un bando pubblico, avevano ritenuto di partecipare ed impegnarsi nei difficili e complessi esami, superandoli, per poi ritrovarsi con ‘nulla’ in mano, senza prospettive e senza possibilità alcuna di programmarsi e pianificarsi la vita attraverso un lavoro che dia la dignità alla vita stessa.
Giovanni iacono e Mirella Castro chiedono all’amministrazione Comunale quali intendimenti ha nei confronti dei vincitori del bando in premessa e del rispetto delle sentenze del TAR Catania citate in precedenza, riferendo, nel contempo, in merito alle carenze di personale della Polizia Municipale e alle azioni che si intendono attuare per sopperire a tale carenza e garantire un servizio efficace ed efficiente, che sostituisca l’utilizzo, diventato permanente ed improprio per la specificità, delicatezza del ruolo e dei compiti della Polizia Municipale, di personale delle associazioni di volontariato che svolgono senz’altro un servizio lodevole ma non sono, giuridicamente, agenti di Polizia Municipale.
In coincidenza con la presentazione dell’interrogazione, alcuni dei selezionati hanno protestato, nella mattinata di giovedì 13 ottobre, all’ingressi di Palazzo dell’Aquila.
Questo il testo dell’interrogazione:
COMUNE di RAGUSA: GRUPPO CONSILIARE ‘PARTECIPIAMO’
Al Vice Sindaco con delega alla polizia municipale
p.c. Al Segretario Generale
Interrogazione per assunzione personale di Polizia Municipale vincitore prova selettiva pubblica per esami
Premesso che
con determina dirigenziale del settore gestione e sviluppo risorse umane n. 39 del 19/3/2010 è stata indetta la selezione pubblica per esami per la formazione della graduatoria per l’assunzione stagionale di agenti di polizia municipale, ed è stato approvato il relativo bando;
Tenuto conto che
alla lettera I del predetto bando è espressamente indicato che la graduatoria avrebbe avuto validità triennale e sarebbe stata utilizzata ogni qualvolta si sarebbero verificate esigenze temporanee e stagionali;
Considerato che
In ottemperanza a quanto statuito dal Tar di Catania con le sentenze n. 1824, 1825, 1826 e 1827 del 2013, l’amministrazione era tenuta ad approvare graduatoria di merito di quella selezione e per espressa previsione dell’amministrazione comunale la validità triennale decorre dalla data di approvazione e, pertanto, dalla data successiva alla cessazione della stagione estiva 2013;
Preso atto che
Rispetto alla selezione pubblica per esami, un vero e proprio concorso pubblico con ben 9 aree normative, dal diritto costituzionale e amministrativo al diritto penale al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ecc. ecc. sono risultati vincitori alcuni giovani;
Preso atto che
il corpo della Polizia Municipale ha una forte carenza di personale e in questi anni l’amministrazione comunale ha fatto largo uso di specifiche associazioni di volontariato con esborso economico rilevante per “rimborso spese”;
Considerato che
un concorso espletato che non produce effetti appare come una ‘burla’ e un’amministrazione comunale non può permettersi di ‘burlare’ nessuno ma di mettersi al servizio di tutti. I fatti però dicono che in questi anni si è, sostanzialmente, ignorato l’esito e il vincolo che da un lato impegnava l’Amministrazione comunale e dall’altro gli idonei al concorso ad un rapporto di lavoro. Si è invece scelto di ‘colmare’ tutti i ‘vuoti’ e le ‘necessità’ di personale integrando e ‘surrogando’ il personale con persone provenienti dalle associazioni di volontariato, arrecando un evidente danno a coloro che dando credibilità ad un bando pubblico avevano ritenuto di partecipare ed impegnarsi nei difficili e complessi esami, superandoli, per poi ritrovarsi con ‘nulla’ in mano, senza prospettive e senza possibilità alcuna di programmarsi e pianificarsi la vita attraverso un lavoro che dia la dignità alla vita stessa;
Tenuto conto che
le scelte operate appaiono senza soluzione di continuità e, ancora, nel 2016 l’offerta del comune è assolutamente precaria, discontinua, senza impegno alcuno nei confronti di queste persone;
SI CHIEDE all’amministrazione Comunale
quali intendimenti ha nei confronti dei vincitori del bando in premessa e del rispetto delle sentenze del TAR Catania citate in precedenza;
di riferire in merito alle carenze di personale della Polizia Municipale e quali azioni si intendono attuare per sopperire a tale carenza e garantire un servizio efficace ed efficiente;
di riferire in merito all’utilizzo diventato permanente ed improprio per la specificità, delicatezza del ruolo e dei compiti della Polizia Municipale, di personale delle associazioni di volontariato che svolgono senz’altro un servizio lodevole ma non sono, giuridicamente, agenti di Polizia Municipale.
Alla presente si richiede risposta scritta nei termini previsti dal vigente regolamento.
Ragusa, 7 ottobre 2016
Consiglieri Comunali: GIOVANNI IACONO MIRELLA CASTRO
