Anche per l’abusivismo edilizio c’è un ‘sentire comune’

di Cesare Pluchino
RagusAttiva5Stelle lamenta la mancanza di provvedimenti da parte dell’amministrazione 5 Stelle ragusana e I misteri di alcune pieghe del Movimento 5 Stelle Siciliano

Come per il riparo sotto roccia di contrada Fontana Nuova, si assiste al sorgere di un sentire comune, questa volta sulle emergenze dell’abusivismo edilizio.
A sollevare le questioni legate ai mancati interventi di abbattimento delle strutture edificate contro legge è il meetup ragusattiva5stelle.
Coincidenti con quelle di Legambiente le posizioni del gruppo di cittadini che si rifanno ai principi del Movimento 5 Stelle, riuniti nel meetup del quale fanno parte, o ne sono, comunque vicini, ben tre, se non quattro, ex assessori della giunta Piccitto.
Come nel caso della consonanza di pensiero fra Partecipiamo e Legambiente, fra Giovanni Iacono e Claudio Conti, quest’ultimo peraltro esponente anche di ragusattiva5stelle, ci troviamo a rilevare come ci siano ancora obiettivi unitari che si concretizzano nella lotta senza quartiere all’amministrazione Piccitto.
Contestualmente, non possiamo esimere dal chiederci come mai i componenti del meetup, già attivisti della prima ora del Movimento 5 Stelle e organizzatori della campagna elettorale di Piccitto, nonché autori in compartecipazione del programma elettorale, solo ora ci parlano di abusivismo edilizio e di necessità di abbattere tutte le strutture edificate al di fuori delle regole.
Questo diciamo non a difesa di Piccitto e dei suoi assessori, che, di certo non hanno bisogno della difesa di insignificanti personaggi, peraltro al di fuori della politica, ma piuttosto per il rammarico di non aver potuto godere della rivoluzione tanto agognata e tanto propagandata.

 Questo il testo della nota di ragusattiva5stelle:

“Abusivismo edilizo a Ragusa: questo sconosciuto”

Un anno fa appariva sul sito del Movimento 5 Stelle della Camera e del Senato la seguente affermazione: “L’abusivismo edilizio ha finalmente un efficace strumento di contrasto grazie al Movimento 5 Stelle”.
Questa piaga, che ha distrutto le nostre città, ha ora le armi spuntate grazie a un emendamento inserito dal Movimento 5 stelle (a prima firma di Claudia Mannino) nel testo del Collegato Ambientale evaso dalla Commissione ambiente, di prossima discussione alla Camera”.
L’emendamento, come è noto, è diventato Legge dello Stato.
Noi di RagusAttiva 5 Stelle condividiamo quanto affermato da Deputati e dai Senatori del Movimento 5 Stelle: “L’abusivismo edilizio è sicuramente un’autentica piaga del nostro Paese”.
È un fenomeno che devasta i luoghi più belli del Nostro Territorio Nazionale; manufatti che spesso rimangono incompiuti, scheletri che deturpano il nostro paesaggio; villette che rendono privati interi pezzi di spiaggia, che sorgono in mezzo ai letti dei fiumi o in aree a rischio idrogeologico, rendendo insicure le aree e i fabbricati in esse costruite.
Dinanzi a tale devastazione tocca ai Sindaci provvedere per fare rispettare la legalità.
Purtroppo a Ragusa gli immobili abusivi non vengono demoliti.
Ad onor del vero ne è stato demolito uno, nel 2014, per iniziativa dell’ex assessore Giuseppe Dimartino. Dopo questo singolo evento: NULLA.
Forse Dimartino aveva osato troppo per i gusti del sindaco?
Eppure abbattere le costruzioni abusive non è difficile e non ci vogliono soldi veri.
Corre obbligo ricordare che le demolizioni a opera della pubblica amministrazione, che subentra in caso di inottemperanza all’ordine di demolizione e ripristino, avvengono sempre “in danno del proprietario”. Il Comune interviene, demolendo, e contestualmente invia al proprietario l’importo del costo sostenuto per la demolizione. Se il Comune non viene risarcito per tale spesa, viene avviata la normale procedura per il recupero dei crediti da parte dello Stato.
Non solo: Il Comune può chiedere un mutuo alla Cassa depositi e prestiti, dove esiste un fondo ad hoc per le demolizioni.
Non solo: Il Comune può istituire un fondo di rotazione destinato agli interventi di demolizione.
Come è noto a Licata, il Sindaco Angelo Cambiano, procede con le demolizioni senza guardare in faccia nessuno, rischiando in prima persona; a Favara il Sindaco Pentastellato Anna Alba, ricordiamo Comune governato dal Movimento 5 Stelle, pur con 30 milioni di euro di deficit e prossimo al dissesto finanziario, riesce a trovare 60.000 euro per le demolizioni.
A Ragusa, nonostante che il Comune ha incassato 50 milioni di euro di royalties, non si fa nulla per ripristinare la legalità. Legalità deturpata e oltraggiata da chi, per anni, abusivamente, ha devastato il nostro territorio. 
Forse la lotta all’illegalità in campo edilizio per il Comune di Ragusa è un optional?
A Ragusa ci sono voluti 20 anni per negare la sanatoria agli edifici costruiti in zone inedificabili. Non sarà forse un caso che tra i tecnici che dovevano negare la sanatoria agli abusivi ce ne è uno che oggi siede tra i banchi della giunta comunale?
Dopo i rifiuti, nulla di fatto ad oggi, Ragusa diventerà anche un modello nella lotta all’abusivismo edilizio senza avere messo in atto alcuna azione di legalità in tal senso?
Con tutti i sindaci siciliani del Movimento 5 Stelle presenti in Sicilia è proprio paradossale che, a ripristinare la legalità sul fronte dell’abusivismo edilizio, ci debba pensare proprio un sindaco legato ad Alfano.
I misteri di alcune pieghe del Movimento 5 Stelle Siciliano.

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