di Cesare Pluchino
La citazione della metropolitana di superficie fra le opere da finanziare con i fondi del Governo per gli enti locali territoriali galvanizza i soci Società per la mobilità alternativa
“Metteremo a disposizione dei Comuni due miliardi. Dalla rigenerazione urbana di Scampia a Napoli fino al Corviale a Roma, dal quartiere satellite di Pioltello nella città metropolitana di Milano fino alla ferrovia urbana nel profondo sud di Ragusa, gli interventi che i sindaci ci hanno proposto saranno finanziati senza distinzione alcuna, nella logica della leale cooperazione istituzionale”.
Sono le parole del Presidente del Consiglio, all’assemblea Anci tenutasi alla Fiera del Levante di Bari, che hanno galvanizzato Franco Cilia, per il fatto che Renzi avrebbe preso atto di quelle che sono le indicazioni progettuali provenienti dalla nostra città.
“In piena sintonia con l’Amministrazione comunale – sottolinea Cilia – stiamo procedendo affinché possano essere sfruttate le risorse che il Governo nazionale, dopo una intesa con il Cipe, inserirà nella prossima legge di Stabilità, finanziando tutti i progetti sulle periferie avanzati dai singoli Comuni, tra questi anche il nostro. Dobbiamo dunque fare in modo che gli elaborati progettuali siano all’altezza della situazione.
Perché soltanto così possiamo sperare di non deludere quella che è una legittima aspettativa, ormai da decenni, della nostra città e dei ragusani”.
Di recente lo stesso Cilia, nel corso di un incontro tenutosi nei giorni scorsi, ha illustrato alla deputazione regionale dell’area iblea gli ultimi dettagli relativi allo stato dell’arte del progetto per la mobilità sostenibile, progetto che, rimodulato dai tecnici coordinati da Scarpulla e dall’ingegnere Fabio Maria Ciuffini, è stato presentato lo scorso 31 agosto per consentire la partecipazione al bando pubblicato dalla presidenza del Consiglio dei ministri.
È stato rilevato come sia necessario premere anche sulla Regione per inserire il progetto nel “piano decennale dei trasporti” e per questo sia il Comune che la società hanno presentato le proprie “osservazioni”. Vale la pena di ricordare che a ridare nuovo slancio all’ipotesi progettuale è stato anche il convegno del 9 aprile scorso, dal titolo “Prossima partenza” tenutosi a Ragusa e promosso dal parco commerciale “Isole iblee”.
In quell’occasione, infatti, furono coinvolti tutti gli interlocutori che avrebbero potuto riprendere e rispolverare il progetto in questione, creando le condizioni per la realizzazione di questa importante infrastruttura.
Si resta perplessi per il forte entusiasmo, in una città che ha aspettato importanti opere pubbliche per decenni e, in tempi recenti, ha toccato con mano i mille ostacoli per la realizzazione del tratto autostradale che dovrebbe attraversare il nostro territorio, come pure aspetta da anni la realizzazione della Ragusa – Catania.
Soprattutto in un periodo prereferendario, nel quale le forze politiche di governo fanno a gara per promettere migliori condizioni per la pensione, rottamazione delle cartelle esattoriali, bonus di ogni tipo, riduzione delle tasse, aumento dell’occupazione, non si comprende quali siano le motivazioni che hanno convinto Cilia a credere ciecamente nelle parole del premier.
