Non saranno graditi i toni, ma il capogruppo Firrincieli può vantarsi e dire “Io l’avevo detto”

Aveva ragione il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli che le autorizzazioni per l’impianto TMB di Cava dei Modicani non sarebbero arrivate prima della scadenza.
Del resto, a Palermo, funzionari e dirigenti fanni il bello e il cattivo tempo e non c’è l’autorevolezza necessaria degli assessori e del capo del governo regionale per far smuovere le carte, meno che mai può servire l’intervento di un sindaco di periferia, per di più senza padre politico che può perorare la causa.
A questo punto i comuni del comprensorio ibleo che scaricano il secco a Cava dei Modicani accumuleranno l’indifferenziato e si andrà verso una situazione di crisi, per gunta nell’emergenza pandemica in atto.
A questo punto non interessano i balletti dei comunicati dei vari esponenti politici e dei sindaci che concorrono come il Sindaco di Ragusa, che è anche Presidente della SRR, al quadro di una classe politica ininfluente e di scarso valore, non in grado di essere determinante per il futuro del territorio.
Servirebbe capire solo di chi sono le colpe, della SRR e dei Sindaci che non hanno inoltrato per tempo e nella giusta maniera le documentazioni richieste o si tratta del cancro della burocrazia regionale che si fa i fatti suoi nonostante arrivino i Presidenti che dovrebbero cambiare tutto?
Sarebbe importante capire di chi sono le colpe, ma in politica non interessa a nessuno trovare qualcuno da mettere sul banco degli imputati.

Così la squallida vicenda delle autorizzazioni per l’impianto TMB diventa palestra per gli esponenti politici ai quali viene facile, e, a conti fatti, ne hanno legittimo spasso, intingere il pane nella melma che la Sicilia sa produrre come altre poche regioni in Italia.

Viene facile al capogruppo pentastellato del Comune di Ragusa, Sergio Firrincieli, dire che è stato facile profeta, ma lui che ha riferimenti al parlamento regionale dovrebbe sapere di chi sono le colpe e fa male a non dirlo, se è a conoscenza di come stanno le cose.

Questa la nota diffusa oggi:

DISCARICA DI CAVA DEI MODICANI CHIUSA, IL CAPOGRUPPO M5S RAGUSA FIRRINCIELI: “PURTROPPO, SIAMO STATI FACILI PROFETI”

“Siamo stati facili profeti e lo avevamo, purtroppo, già detto che sarebbe finita così.

Discarica ancora una volta chiusa. Nonostante le rassicurazioni di sei mesi fa, quando il sindaco di Ragusa si è insediato a presidente della Srr, affermando che entro pochi giorni sarebbe arrivata la documentazione dell’Aia per l’impianto di Tmb, nulla di tutto questo.
Anzi, la proroga è scaduta e, in queste ore, i vari Comuni iblei che conferivano a Cava dei modicani, compreso ovviamente Ragusa, si trovano in grande difficoltà”.

È il capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Consiglio comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, ad affermarlo chiarendo che “nessuna soluzione, a tutela dei diritti dei cittadini iblei, il sindaco, in qualità di presidente della Srr, ha saputo mettere in campo per tempo. L’utilizzo dell’impianto di Tmb – aggiunge Firrincieli – il cui iter era in fase di definizione due anni e mezzo fa, quando Cassì si è insediato, doveva rientrare in un ambito di ordinarietà che, purtroppo, non c’è mai stato.
Una grave mancanza da parte di un sindaco che, in tempi non sospetti, sarebbe dovuto andare a Palermo, se il caso, a battere i pugni sul tavolo dell’assessorato reclamando il rilascio dell’Aia.
Adesso dicono che sarà questione di ore. Speriamo. Stiamo parlando, in ogni caso, di risorse e opportunità perse per manifesta incompetenza e mancanza di peso politico.
Resta il fatto che un vulnus gravissimo si è consumato in danno alla collettività iblea e tutto ciò perché chi avrebbe dovuto gestire nella maniera ottimale questa vicenda non è stato capace di farlo.
Lo sapevamo che sarebbe finita così. Anche nella seduta consiliare dello scorso 12 gennaio avevamo denunciato il rischio a cui si sarebbe andati incontro e che puntualmente si è concretizzato.
Anche in quell’occasione ci fu detto che in pochi giorni il caso si sarebbe risolto. Come è finita? Ai ragusani i disagi, i maggiori costi e l’ardua sentenza”.

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