Lavori di riqualificazione nel il viale di ingresso al Castello di Donnafugata

di redazione
Uno dei soliti comunicati ad orologeria, aveva sussurrato che era pronto un progetto per restituire decoro alle costruzioni che fiancheggiano la strada che si apre nella corte antistante il maniero

Ormai smaliziati, avevamo compreso che qualcosa bolliva in pentola per gli spazi antistanti l’ingresso del Castello di Donnafugata.
Ci sono molti che si occupano di politica locale, specializzati nel rilevare ogni minimo dettaglio negativo addebitabile all’amministrazione comunale, una specializzazione, invero, solo per i rilievi negativi, perché mai abbiamo letto di plauso all’azione degli amministratori.
Una particolare sotto specializzazione è quella di anticipare, di qualche giorno, interventi di qualunque genere, approfittando di indiscrezioni su interventi di prossima realizzazione: si diffonde un bel comunicato, si rilevano storture, mancanze, emergenze varie e si richiede un intervento sollecito degli assessorati competenti. Dopo un giorno o due, l’intervento viene messo in atto dal Comune, per come era stato programmato, così si fa vedere come la sollecitazione ha funzionato.
Questa volta era stato denunciato lo stato di degrado delle aree antistanti il Castello, dove incuria e scarsa manutenzione la fanno da padrone, con particolare riferimento agli immobili laterali della strada che conduce alla corte del maniero.
Stamane sono arrivate le squadre di operai, per una serie di interventi predisposti dall’assessore Corallo per restituire decoro alle costruzioni, un tempo stalle e abitazioni dei contadini al servizio dei proprietari del Castello.
Una doverosa attenzione per quelle costruzioni che, ancora, fanno intravedere segnali del mancato progetto in stile neoclassico come i pilastri all’ingresso e gli stemmi araldici con fregi a ghirlanda.
Da tempo lasciati all’incuria del tempo, presentavano elementi diversi di degrado e richiedevano necessari interventi per accogliere al meglio i numerosi ospiti e visitatori del maniero.
Interventi che sono stati programmati anche in funzione della prossima apertura del MUDECO, il Museo del Costume, che accoglierà i preziosi reperti della collezione di abiti d’epoca.
I lavori interesseranno l’esterno delle costruzioni per ridare ad esse massimo decoro, fra poco i visitatori avranno modo di apprezzare l’atmosfera dell’antica dimora di campagna del barone Arezzo di Donnafugata già oltrepassando i pilastri che segnano il vero ingresso al maniero.
Verranno rimossi dalle facciate tutti i cavi elettrici, i fili di vecchie linee telefoniche ed eliminati tutti i corpi estranei e le superfetazioni che lo deturpavano.
Verranno rifatti gli intonaci dei prospetti degli edifici di tutto il viale, grazie ad un apposito progetto di illuminotecnica, interamente rifatta l’illuminazione del viale e saranno installati dei corpi illuminanti idonei al sito.
Un intervento che l’assessore ai lavori pubblici, Salvatore Corallo, ha voluto seguire con particolar attenzione, considerando che, oggi, il Castello rappresenta il primo attrattore turistico del territorio.
L’unica recriminazione che l’assessore ha manifestato è quella di non poter intervenire, per il momento sulle coperture di alcune parti dell’immobile, in quanto le relative opere, di importo superiore al minimo stabilito, di 100.000 euro, sono inserite nel piano triennale delle opere pubbliche e sono state già spostate al 2017.
Si spera di poter confermare le stesse fra gli interventi del prossimo anno, al fine di una riqualificazione completa di quegli immobili che sono di proprietà comunale.

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