Sputtanamento a diffusione nazionale per i furbetti del vaccino, per l’ASP una gratuita campagna per la vaccinazione

Il servizio di Piazza Pulita sulla vaccinopoli ragusana ha sputtanato tutti i protagonisti della vicenda, nessuno ha dichiarato il proprio diritto ad essere vaccinato, nessuno ha rigettato le accuse, tutti sono sfuggiti alle domande, tutti hanno cercato di allontanare il giornalista che poneva domande.
Come del resto era chiaro, nessuna chiamata a caso, nessun passa parola, un progetto premeditato di vaccinazioni anticipate e abusive dei cui contorni si dovrà occupare, se ne ricorrono i termini, la magistratura.
Con un fuori onda, un tipico colpo basso dei giornalisti della trasmissione, si è visto il Direttore Generale scoprire in diretta, con contorno di colorite reazioni, come il misfatto sia stato realizzato, quasi esclusivamente, all’interno dell’ASP, e non solo nel centro di Scicli, incriminato per primo per la questione, ma si è trattato di un progetto allargato a tutta la pianta organica dell’Azienda Sanitaria.
Da Acate a Pozzallo, da Comiso a Ragusa, prevalentemente medici, in servizio e in pensione, sono stati ‘fortunati’ e hanno potuto approfittare di queste dosi di vaccino scongelate, che cercavano un braccio umano per non essere buttate fra i rifiuti speciali.
E i professionisti, già tanto carichi di lavoro in tempo di pandemia, anche quelli in pensione o, peggio, con cariche istituzionali, hanno dovuto sacrificarsi, non solo, ma hanno anche dovuto cercare parenti e amici per offrire braccia all’inoculazione straordinaria e ‘non preventivata’.
Una situazione di certo imbarazzante per una persona per bene come il Direttore Generale Aliquò che qualcuno ha avuto anche l’ardire di prendere in giro, negando la realtà e negando che fossero stati favoriti parenti e amici.
L’unica cosa che desta perplessità è che tutti hanno la lista dei vaccinati abusivamente, ma l’ASP non ritiene di renderla pubblica.
C’è da dire, però, che questi furbetti del vaccino hanno fatto un grande regalo all’ASP e alla sanità regionale, perché hanno condotto la migliore campagna per la vaccinazione: moltissimi medici, e personale amministrativo che lavora all’interno della struttura dell’Azienda, hanno fatto vaccinare, sia pure abusivamente, mogli, mariti, figli, genitori, dando vita alla migliore campagna contro i negazionisti e i NO VAX, quale migliore garanzia di efficacia del vaccino e di scarsi effetti collaterali se il primario fa vaccinare la moglie o la dirigente chiama al sacrificio marito e figlia.
Di questo gesto, di certo disinteressato, Aliquò e la collettività dovrebbero, forse, ringraziare.

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