Appassionata e intensa l’attività in provincia del segretario regionale della Lega, l’on.le Nino Minardo che sta provvedendo alla strutturazione del partito sul territorio.
Gravoso il suo compito anche se basato sul suo bacino personale di consenso, ma, di certo, la Lega, sul nostro territorio, specie dopo qualche recente abbandono, non è ben radicata.
Le premesse per una rinascita ci sono, grazie anche alla credibilità di personaggi come il coordinatore provinciale, il sott. Salvo Mallia, molto dipenderà anche dall’impegno dei componenti il Governo formato in queste ore, nei confronti della Sicilia tutta.
Nella sua qualità di segretario regionale della Lega Sicilia, Nino Minardo ha inoltrato i migliori auguri di buon lavoro ai tre ministri della Lega, Giancarlo Giorgetti allo Sviluppo economico, Erika Stefani alla Disabilità e Massimo Garavaglia al Turismo.
“La Stefani, avvocato, gestirà un dicastero su cui puntiamo molto e a due bocconiani, Giorgetti e Garavaglia, vengono affidati due ministeri essenziali per la fase di ricostruzione economica e sociale dell’Italia dopo i gravissimi danni subiti per la pandemia e le conseguenti restrizioni.
In Sicilia, lo sappiamo tutti, nei prossimi mesi ci giochiamo il futuro proprio sui nuovi input da dare alle imprese e sulla pianificazione del turismo dopo il calo spaventoso del 2020. Già nel “dossier Sicilia” che ho recentemente consegnato a Matteo Salvini avevo immaginato le politiche del lavoro e dello sviluppo economico come il cuore pulsante della ripresa e quello turistico come uno dei settori strategici per la nostra Regione.
Grazie a Matteo Salvini per avere affrontato questa fase complessa con dedizione e coraggio e per l’avere scelto ottimi ministri. Ci sarà il mio impegno incondizionato nel collaborare con loro sollecitandoli a recepire le esigenze della Sicilia e dei siciliani.” Queste le parole di Nino Minardo per la presenza degli illustri colleghi nel Governo.
Intanto, nei giorni scorsi, a Vittoria, il movimento politico ‘Sviluppo Ibleo’, nato da circa 20 anni, ha aderito al partito della Lega.
Il patto siglato con il responsabile del Movimento Sviluppo Ibleo, Biagio Pelligra, alla presenza del segretario regionale della Lega, on. Nino Minardo, del deputato regionale, Orazio Ragusa, del coordinatore provinciale della Lega, Salvo Mallia e del responsabile enti locali Lega per la provincia di Ragusa, Andrea La Rosa.
Un patto importante anche per la città di Vittoria in vista del prossimo appuntamento per le amministrative di maggio dove sarà presente la lista della Lega. Un’intesa che mette al centro il territorio e la sua centralità oltre che la necessità di valorizzare il radicamento nella nostra area provinciale rispetto a quelli che sono i principi maturati nel corso della storia comune e condivisa in tanti anni di militanza nel centrodestra.
A Comiso, il segretario regionale, on. Nino Minardo, ha nominato Giovanni Angelieri coordinatore cittadino della Lega, nomina ratificata nel corso di un incontro con il coordinatore provinciale del partito, Salvo Mallia, Presente il responsabile enti locali Lega per la provincia di Ragusa, Andrea la Rosa, la consigliera comunale di Comiso, Daniela Longo ed il responsabile cittadino della Lega Vittoria, Stefano Frasca e l’assessore, Biagio Vittoria che continuerà il suo impegno nel partito di Matteo Salvini nel dipartimento ecologia.
In mezzo all’impegno sul territorio, era inevitabile un commento dell’on.le Minardo sull’ulteriore slittamento delle elezioni di secondo libello per i Liberi Consorzi.
In una sua nota, l’on.le Minardo ha tralasciato il particolare che il rinvio, ottenuto grazie all’approvazione di un emendamento dell’on.le Dipasquale del Partito Democratico, consentirà anche la partecipazione del Comune di Vittoria alle elezioni provinciali.
Ma resta il fatto che l’ennesimo rinvio delle elezioni di secondo livello per le ex province siciliane pone un problema di credibilità a tutta la politica regionale.
Al di là dell’ultimo anno vissuto in pandemia e dei tanti imprevisti che hanno portato a questo punto, a Minardo piace far notare come “dalla fanfaronata di Crocetta colpevolmente approvata dal Parlamento siciliano nel marzo 2014 sono passati quasi 7 anni, circa 2.500 giorni con i Liberi Consorzi in perenne commissariamento, senza alcuna guida politica, in crisi finanziaria e con migliaia di dipendenti che potrebbero essere messi in condizioni di lavoro più produttive e gratificanti.”
E, continuando, si rivolge alla maggioranza che sostiene il governo Musumeci, in pratica ai suoi stssi alleati, per far sì che venga sanata la frattura politica, istituzionale e di autorevolezza causata dalla precedente maggioranza nella scorsa legislatura.
“Facciamo appello – dichiara Minardo – a tutti i deputati del centrodestra e al Parlamento regionale affinchè si pongano le basi per poter avviare immediatamente una discussione nuova nel merito e nel metodo con tutti portando avanti sin da subito il principio che quello votato mercoledì scorso debba essere l’ultimo rinvio per le elezioni di secondo livello dei Liberi Consorzi in Sicilia; nel frattempo mi farò promotore di un percorso a Roma con la Lega per riproporre una volta per tutte la ricostituzione delle province in Italia. Serve restituire competenze e risorse agli enti intermedi e soprattutto è indispensabile che nella gestione del Recovery Fund vengano coinvolte le realtà territoriali.”
E conclude: “Nella fase straordinaria della ricostruzione bisognerà cambiare ritmo e approccio e l’esperienza degli ultimi anni insegna che le province “svuotate” sarebbero un handicap. Se riuscissimo nei prossimi mesi a riorganizzarne struttura e funzionamento dopo anni ed anni di torpore faremmo un altro passo avanti nel percorso di ricostruzione e rinascita del Paese e della Sicilia. La riforma delle province è stata un fallimento ovunque e un fallimento ancora peggiore nella nostra regione dove la “storia infinita” dei rinvii delle elezioni di secondo livello ha superato l’asticella del ridicolo: torniamo seri e torniamo a lavorare per bene.
Infine, tengo a precisare che riconosco l’impegno e le capacità dei vari commissari ma è ovvio che le condizioni generali non abbiano consentito né mai consentiranno una buona amministrazione.
Per 7 anni i nostri 9 enti intermedi sono stati svuotati, delegittimati e commissariati, l’unico aggettivo che riesco a immaginare e trovare per il rinvio delle elezioni sancito l’altro ieri dall’ARS e questo: ultimo!”
