Anche con un notevole ritardo sull’insediamento del nuovo governo, si torna a parlare della Ragusa – Catania.
L’occasione è data da un articolo del quotidiano La Sicilia, di oggi mercoledì 3 marzo, che, nella pagina economica, riferisce dell’audizione in Commissione Trasporti, del ministro Giovannini.
Il vertice del Ministero avrebbe sollecitato i pareri delle commissioni competenti sul decreto del vecchio governo, il cosiddetto “Sblocca Cantieri”.
A proposito della Ragusa Catania il Ministro avrebbe specificato che è l’unico caso per cui si è pensato di sostituire il Commissario che era stato nominato, in quanto c’era un impegno politico, previsto anche dalla delibera CIPE, che il commissario doveva essere il Presidente della Regione Musumeci.
Lo stesso Musumeci avrebbe fatto notare il particolare e il Ministero avrebbe accolto la richiesta, decidendo di modificare, in maniera opportuna, la proposta al Parlamento.
Del tutto confortante la notizia, che confermerebbe l’intenzione di andare avanti, anche da parte di questo governo, ancora più confortante quella della nomina di Musumeci a Commissario, anche se, come vedremo appresso, i 5 Stelle non fanno salti di gioia guardando ai precedenti di Musumeci come Commissario.
Scrive, infatti, Stefania Campo in una nota accompagnata da una foto dove è ritratta con l’ex viceministro declassato a sottosegretario, Giancarlo Cancelleri:
Musumeci, commissario per la Ragusa-Catania. Campo: “Nessun problema, l’importante è che l’opera attesa da decenni si faccia nei tempi previsti”
“Apprendiamo che sarà Musumeci, e non un tecnico, il commissario per la realizzazione della Ragusa-Catania. Per noi nessun problema e nessun pregiudizio, l’importante è che quest’opera, attesa da decenni, venga realizzata nei tempi previsti”.
Lo afferma la deputata M5S all’Ars del Ragusano, Stefania Campo, che segue da vicino da anni la vicenda di un’opera “che – dice – è di importanza vitale non solo per la Sicilia orientale ma per tutta l’isola”.
“Musumeci – afferma Stefania Campo – già commissario per l’emergenza Covid e commissario per l’Emergenza rifiuti, non ha certo brillato per efficienza, a questo punto non ci resta che sperare che da commissario per la Ragusa-Catania ci stupisca.
Speriamo solo che essendo un amministratore pubblico e non un tecnico abbia tutta la volontà e lo spirito di servizio per velocizzare i lavori e sciogliere pragmaticamente le varie difficoltà burocratiche che potranno venirsi a verificare.
Noi continueremo a vigilare come abbiamo sempre fatto, affinché si rispetti il crono programma dell’opera, che prevede l’inizio dei lavori per novembre 2021”.
Al di là delle polemiche politiche, l’unico particolare di conforto è che i 5 Stelle guardano al mese di novembre di quest’anno per l’inizio dei lavori, cosa che, dopo quasi cinquant’anni, sarebbe una impresa epocale.
Impossibile non addebitare, però, ai 5 Stelle e al governo presieduto da quello che, ora, è diventato il loro leader politico, le lungaggini e il mancato avvio di una opera che molti esponenti grillini hanno dato sempre per imminente.
Piangere sul latte versato è ormai inutile, viene, piuttosto, da chiedersi sul ruolo e sull’autorevolezza di Cancelleri che, evidentemente, nulla ha saputo di questa decisione del Ministero sul commissario.
C’è da notare che anche uno dei responsabili del Comitato per la Ragusa Catania è andato ieri sera in una emittente locale, non mostrando nessuna certezza per l’opera e dicendosi alla ricerca dell’atteggiamento del nuovo governo nei confronti della stessa: in pratica anche il Comitato ha dimostrato di non sapere nulla delle ultime decisioni ministeriali, pur vantando da sempre i contatti giusti, nei ministeri, a Roma, per poter seguire da vicino, l’evolversi della situazione.
In effetti, come si è avuta, da sempre, l’impressione, solo comitati autoreferenziali che poco hanno contribuito all’avanzamento dell’iter progettuale dell’opera, da sempre solo nelle mani di pochi e qualificati politici che hanno cercato di muoversi egregiamente nei meandri della politica nazionale e dei partiti.
Tutto il resto solo fuffa per apparire.
