Passerelle

Un comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa ha reso noto alcuni appuntamenti che si sono concretizzati nel pomeriggio di domenica scorsa, successivamente alla visita del Presidente della Regione al nuovo hub vaccinale di riferimento per la provincia di Ragusa, ubicato nell’ala est del vecchio ospedale Civile, nelle stanze di quello che una volta era il reparto di medicina.
L’hub vaccinale di Ragusa è uno dei nove previsti in tutta la regione, realizzati dalla Protezione Civile, su disposizioni del governo nazionale e allestiti con la collaborazione delle Aziende Sanitarie locali.
Presidente della Regione e assessore alla Salute non si sono persi una sola apertura di questi centri vaccinali.
Una sorta di passerelle che, di questi tempi, con i problemi che ci sono, per restare in tema di epidemia e di vaccini, potrebbero essere evitate in un contesto dove si risulta sempre indietro, a rincorrere il virus, invece di anticiparlo.
Passerelle dove vengono del tutto ignorate le regole di distanziamento e l’assembramento di persone, molte delle quali non hanno nulla che fare con l’avvenimento.

Dopo la visita al nuovo hub vaccinale, c’è stata, per il Presidente Musumeci, l’occasione per un sopralluogo all’area dell’ex Scalo Merci, su invito del sindaco che ha voluto presentare i progetti che l’Amministrazione comunale ha in animo di realizzare per riqualificare tutta l’area, progetti che rientrano nel più vasto piano della metro ferrovia e delle relative opere di connessione con il territorio.
Come si ricorderà, la metroferrovia era finanziata con 18 milioni del governo nazionale, causa allora perorata dall’on.le Dipasquale con l’allora Presidente del Consiglio Renzi, somme che sono state integrate con una promessa di finanziamento dell’attuale governo regionale per una somma di 25 milioni di euro.
Come ha ricordato il sindaco Cassì, di recente, suscitando anche qualche perplessità, destinata, pare, ad essere chiarita a breve, le somme per la riqualificazione dello scalo merci saranno prelevate dai 18 del fondo per le province, quindi per l’allestimento dell’area destinata a stazione dei bus e per l’adeguamento di un immobile a mercato dell’agroalimentare, progetti che costituiscono la destinazione d’uso dell’area.
Al sopralluogo, pochi intimi, delle impressioni del Presidente della Regione nessuna informazione, evidentemente argomenti non destinati ai comuni mortali.

Nessuna notizia anche relativamente ad un successivo incontro, ospitato in sala giunta a Palazzo dell’Aquila, con i vertici del Comitato per la Ragusa Catania, presenti diversi componenti della Giunta Municipale e l’on.le Giorgio Assenza, deputato regionale del territorio vicino della stessa formazione politica di Musumeci.
Anche questa, in definitiva, una emerita passerella, dalla quale non è emerso nulla di nuovo rispetto a quanto noto, fino a questo momento, sul destino della Ragusa – Catania.
Addirittura, il Presidente Musumeci è ancora in attesa della confermata nomina a commissario straordinario dell’opera, come assicurato dal Ministro alle Infrastrutture, mentre l’iter progettuale svolazza fra i palazzi romani per apposizioni di firme che non finiscono mai, quando, da tempo, tutti, compresi quelli del Comitato, hanno sempre assicurato che tutto era a posto e pronto per l’avvio dei cantieri.
Nel comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune –  non si comprende come mai non ci sia stato un comunicato del Comitato, protagonista dell’incontro – Musumeci ha ribadito l’impegno economico della Regione, ma non poteva essere altrimenti, e ha confermato che, di concerto con il Ministero, dovrà nominare un sub commissario tecnico.
Anche in questo caso, nessuna informazione sull’esito dell’incontro né sulle motivazioni che hanno indotto all’incontro stesso, resta solo il commento del Sindaco Cassì che ha ribadito come “appare sempre più evidente come il destino della Ragusa-Catania sia indissolubilmente legato a una piena sinergia tra Stato, Regione, Comuni e realtà produttive del territorio, che dovranno continuare a dimostrare di saper superare ogni divisione politica nel comune e unico interesse dell’opera.”
Sarebbe stato producente, in questa ottica di sinergia collaborativa auspicata, la presenza dei sindaci del territorio e della deputazione locale, molti esponenti dei quali erano presenti alla visita di Musumeci all’hub vaccinale, si conferma l’impressione che ci sia sempre una smodata smania di apparire come i primi della classe in questa commedia dell’interessamento per la Ragusa – Catania, spettacolino che ha, ormai, fatto il suo tempo e le cui periodiche repliche non attirano più l’interesse di nessuno.

Ultimi Articoli