Anche le comunicazioni in Consiglio Comunale diventano soft, le sedute ispettive di ispettivo non hanno più nulla

Ormai si è capito, ogni consigliere comunale ha una doppia personalità, dottor Jekyll e del signor Hyde in salsa iblea, i comunicati stampa, bellicosi, lancia in resta, al limite dell’offesa e del dileggio.
In consiglio comunale, atteggiamento soft, nulla di quanto detto nei comunicati viene ribadito, toni apparentemente severi ma sostanzialmente edulcorati.
Su questa linea diventano soft anche le sedute ispettive, che dovrebbero essere tutte dedicate all’attività di ispezione e controllo sugli atti dell’amministrazione.
A cominciare dall’esame delle interrogazioni, le cui risposte dovrebbero essere fornite in 30 giorni, ma che vengono esitate dopo mesi, quando alcuni argomenti sono, ormai, superati, e vengono ritirati come quelli sul progetto della Qualità dell’Abitare e quello sulla chiusura del TMB di cava dei Modicani.
Ma anche gli altri argomenti delle interrogazioni di ispettivo non hanno nulla, normali quesiti su temi di ordinaria amministrazione, legittimamente avanzati dal consigliere comunale ma la cui risposta scritta basterebbe a soddisfare l’interrogante, salvo eccezioni e rilievi sulla risposta-
Invece il consigliere chiede e l’assessore competente risponde, quasi sempre trovando rimedio a mancanze o ritardi che hanno sempre giustificazioni inoppugnabili.
Per l’attività ispettiva dell’ultima seduta di consiglio comunale, Alessandro Antoci del Movimento 5 Stelle ha tenuto a rimarcare l’esigenza di un comportamento dei consiglieri consono al ruolo e all’istituzione, con parole misurate e senza un linguaggio spesso poco edificante e propenso ai toni offensivi, un appello che Antoci ha voluto rivolgere al primo cittadino per farsene interprete presso la sua maggioranza che, occasionalmente, perde il controllo.
La consigliera Iacono ha ribadito le esigenze dei residenti di Marina per la scuola materna, finora insufficiente ad accogliere tutte le istanze di iscrizione.
Il consigliere Iurato ha esortato a verificare la luminosità dei tabelloni elettronici informativi posti agli ingressi della città, che spesso disturbano gli automobilisti in transito.
Il consigliere Mirabella ha preannunciato un Ordine del Giorno a tutela di quanti sono affetti da favismo e si è poi soffermato sulle croniche criticità della zona di Santa Barbara e di Punta di Mola.
Il capogruppo 5 Stelle, Sergio Firrincieli, ha voluto ricordare come, con un emendamento al bilancio, con pareri tutti favorevoli, avevano appostato la somma necessaria per la manutenzione di tutte le bambinopoli, subito dopo la precisazione del capogruppo di maggioranza, avv. Tumino, che ha puntualizzato come la maggioranza non ha inteso dare seguito all’emendamento dal momento che i fondi venivano prelevati da un capitolo dei servizi sociali.
In seguito, Firrincilei ha tentato di rinnovare la polemica con il sindaco per la questione della zona rossa, rinnovando i contenuti del suo comunicato di replica ai due del primo cittadino, rinnovando i toni provocatori che si sono sintetizzati nell’ennesima richiesta di dimissioni accompagnati dall’impegno che a quelle del primo cittadino avrebbe fatto seguire le sue di dimissioni.
L’intervento del capogruppo PD, Mario Chiavola. ha spaziato invece, dopo il riferimento a Striscia la Notizia per la polemica sulla zona rossa, del suo comunicato stampa , a toni più soft, ignorato il tg satirico per rifugiarsi in più canoniche segnalazioni di strade dissestate, di piazze da sistemare e di bambinopoli nella frazione di San Giacomo, invitando a porre la stessa attenzione su tutte le porzioni del territorio comunale.
Da collegio di educande anche le repliche e le risposte degli assessori, così come per le interrogazioni risposte esaustive, giustificazioni poco opponibili per tutto, in un civico consesso che sembra sempre più un salotto dove si discute di quello che serve e si fa per la città, più che una assemblea cittadina classica dove le minoranze politiche cercano di metter in imbarazzo la maggioranza che governa.

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