Una nota del capogruppo del Movimento 5 Stelle, al Comune di Ragusa, Sergio Firrincieli, per il ritiro del bando relativo all’affidamento dei servizi ausiliari culturali del Castello di Donnafugata.
Per l’esponente pentastellato, si tratta solo di dimostrazione di incompetenza, di negligenza che viene addebitata a questa amministrazione comunale, ancorché è di tutta evidenza che si debbano rivolgere le attenzioni, meglio, all’assessore e agli uffici competenti.
Scrive Firrincieli: “E ci risiamo. L’ennesima dimostrazione di incompetenza, negligenza da parte di questa amministrazione comunale. L’ennesimo bando ritirato. Questa volta è toccato al capitolato di gara relativo all’affidamento dei servizi ausiliari culturali del castello di Donnafugata. Bando scritto, studiato, messo a punto e poi, chissà per quali svarioni, tolto dalla scena.
E dire che sul tema avevamo assistito al solito spot di questa amministrazione che, però, per non mettere alla berlina le proprie incompetenze, trova sempre un capro espiatorio”.
E’ quanto afferma il capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Consiglio comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, che, a nome del gruppo consiliare, manifesta la propria perplessità su quanto accaduto.
“Non è un caso isolato – continua Firrincieli – in quasi tre anni di attività, per l’ennesima volta questa Amministrazione ha ritirato un bando che non era stato predisposto a regola d’arte.
Perché non ha saputo fornire gli opportuni input politici? Perché non ha saputo vigilare? Perché non è riuscita a leggere quello che stabilivano le norme?
A questo punto, una risposta, al di là dei puri tecnicismi sottolineati nella nota di ritiro del bando, sarebbe opportuna.
Chi ha sbagliato? Sono diversi gli svarioni su cui l’assessore è scivolata come la più classica buccia delle banane e che riguardano il Gal.
E tutto ciò malgrado le sue competenze professionali e la sua presenza nel cda.
A questo punto riteniamo che debba essere il sindaco, visto quello che è accaduto, a prendere in mano la situazione, se ne ha le capacità e la tempra; diversamente decida, in un attimo di lucidità, di restituirsi agli affetti familiari, evitando di incappare in situazioni del genere che ne mettono a nudo tutti i limiti di carattere amministrativo”.
Ci permettiamo commentare il comunicato del capogruppo Firrincieli che, come molti comunicati delle opposizioni, mostrano il fianco a valutazioni diverse.
Perché intanto dovrebbe essere il sindaco a restituirsi agli affetti familiari e non dovrebbe essere opportuno, piuttosto, restituire agli affetti familiari, e al suo lavoro, l’assessore che, di certo, non ha brillato, in tre anni, per la sua attività, se non per la mancanza assoluta di risultati ?
E perché Firrincieli sfiora soltanto il GAL, ancorché nel comunicato del Comune si fa espresso riferimento alle riserve del Direttore del GAL sul mancato coinvolgimento per la redazione del bando ?
Un GAL che l’assessore Licitra ha fatto scivolare, colpevolmente, nell’orbita modicana, sulla cui attività non c’è la opportuna e necessaria trasparenza per l’attività svolta, né sulla gestione dei fondi ingenti a disposizione, sarebbe opportuno capire qualcosa, non solo sui finanziamenti ai progetti, quanto sui costi di gestione del Gal, compresi i compensi dei responsabili e di tutti gli addetti ai lavori.
I 5 Stelle, che sono professionisti in questo genere di argomenti e di indagini, dovrebbero chiedere che il Comune di Ragusa, fra i partener protagonisti, debba avere elementi per poter godere della massima trasparenza e chiarezza su tutto quanto ruota attorno al GAL
