Durissimo e puntuale il comunicato di replica della maggioranza di Palazzo dell’Aquila, che sostiene l’amministrazione Cassì, alla nota congiunta dei capigruppo PD e Movimento 5 Stelle, Mario Chiavola e Sergio Firrincieli, che mettevano in evidenza le misure adottate nella vicina Modica, dal Sindaco Abbate, a beneficio delle categorie colpite maggiormente dalla crisi.
I componenti del gruppo Peppe Cassì Sindaco si affidano al capogruppo, Andrea Tumino, per una risposta che, invero, non ribatte per l’eliminazione della TARI 2021e per i contributi agli affitti di Modica, ma si risolve in una reprimenda assai più pesante che abbraccia a 360° gli aspetti della politica finanziaria del Comune per quanto riguarda gli effetti sull’utenza.
Questa la nota diramata dal capogruppo Andra Tumino:
“Il gruppo consiliare ‘Cassi Sindaco’ attraverso il capogruppo Andrea Tumino così commenta l’ultimo comunicato dei Consiglieri Chiavola e Firrincieli, Pd e M5S :”Assistiamo ogni giorno a delle vere e proprie acrobazie sugli specchi ad opera della neo-coppia Chiavola e Firrincieli. Ogni giorno chiedono, a turno, le dimissioni, di Sindaco e Giunta. Una sorta di coazione a chi la spara più grossa.
Gli ultimi due giorni sono la sintesi di questo modo pretestuoso di fare politica.
Venerdì Chiavola ha chiesto le dimissioni dell’assessore ai servizi sociali; e ha pensato bene di farlo proprio all’indomani del finanziamento da 440.000€ che i servizi sociali sono riusciti a ottenere per aiuti alle famiglie in difficoltà. Un risultato conseguito da pochi Comuni in Sicilia, pochissimi delle dimensioni di Ragusa.
Nella stessa giornata Firrincieli ha invocato le dimissioni del sindaco a seguito del ritiro del bando per l’affidamento di alcuni nuovi servizi di Donnafugata. Ampliare l’offerta con bookshop, infopoint e caffetteria, aumentare il personale, ristrutturare sale e creare opportunità di lavoro al Castello dovrebbe essere un merito, e temporeggiare per qualche giorno per verificare la piena coerenza del bando con la misura di finanziamento, in un Paese normale, è segno di serietà e correttezza.
Adesso è il turno dei tributi e soprattutto su questo dovrebbero registrare un religioso silenzio perché in questi due anni e mezzo l’ Amministrazione Cassì ha dovuto rimediare a tutte le scelte dissennate del passato ed ha invertito la rotta rispetto agli aumenti costanti della pressione fiscale operata dalle amministrazioni precedenti.
L’Amministrazione Cassì ha ereditato una esternalizzazione affidata ad una ditta esterna il cui ritorno in termini di aggio, riteniamo caso unico in Italia, superava anche il 50 % e l’Amministrazione Cassì è arrivata a risoluzione contrattuale.
In questi due anni e mezzo si è cominciato ad invertire la rotta anche in termini di pressione fiscale, la TARI è stata ridotta del 5 % (negli anni precedenti l’aumento era stato del 27 %) e si sono poste le condizioni per continuare una azione di riduzione graduale e costante.
Le imprese economiche hanno avuto l’esonero della parte variabile della TARI e la maggioranza in Consiglio Comunale ha approvato un ulteriore riduzione fino al 50 %.
Per l’IMU mentre il Governo nazionale a guida PD-M5S imponeva alle imprese di chiudere, lo stesso governo che ha prodotto il danno alle imprese NON rinunciava alla propria aliquota del 7,6 % per le categorie economiche.
Il Comune di Ragusa ha deciso nel 2020 e lo ha confermato nel 2021 senza alcun ristoro, di azzerare la propria aliquota e quindi il 7,6 % che devono continuare a pagare le imprese è tutto destinato allo Stato. L’amministrazione Cassì non si è fermata solo alle categorie economiche ma ha ridotto in media del 16 % e semplificato tutte le aliquote IMU anche per le utenze domestiche.
L’Amministrazione Cassì e la sua maggioranza hanno approvato un regolamento che, invertendo la rotta rispetto al passato, dà la possibilità di rateizzare le pendenze con una rateizzazione lunga fino a 72 rate e con ravvedimento operoso lungo. L’amministrazione Cassì, invertendo la rotta rispetto al passato, prima di inviare accertamenti con sanzioni del 30 % manda l’avviso bonario.
È bene che i Cittadini sappiano che tutte le misure di riduzione delle imposte adottate sono state votate in Consiglio Comunale solo dalla maggioranza mentre i consiglieri Chiavola e Firrincieli tentavano in tutti i modi di fare mancare il numero legale.
Il Comune di Ragusa, invertendo la rotta rispetto al passato, rispetta i termini del bilancio, ha ridotto di 2/3 i residui passivi, non ha più l’abbondanza di royalties del passato ed ha un bilancio sano e in attivo e si muove nella delicata materia tributaria avendo cura di non alterare i saldi di bilancio.
Viene il sorriso quando si leggono i comunicati di Pd e M5S di qualche giorno fa in una delle città citate a modello dai Consiglieri nostrani. I loro compagni di partito rivolgendosi al bilancio e alle politiche di quella amministrazione usano termini durissimi ritenendo ‘illegittimi gli atti’ ed affermando che il ‘bilancio fa acqua da tutte le parti’.
Quando parlano di dimissioni, Chiavola e Firrincieli, si rivolgano a se stessi.”
