Utilizzo Risorse Recovery Fund : inviato l’elenco degli interventi alla deputazione regionale

Prima della pubblicazione sul sito istituzionale del Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, è stato inviato alla deputazione regionale l’elenco delle istanze pervenute dal territorio provinciale, tramite i soggetti coinvolti.
L’elenco fa seguito alle riunioni tenutesi, nello scorso mese di marzo, con le realtà produttive, sociali e politiche del territorio, per l’elaborazione di una strategia comune finalizzata all’utilizzo delle risorse del recovery fund.
Tra gli interventi più significativi, si segnalano il completamento della tratta autostradale Siracusa-Gela, il Piano di sviluppo aeroportuale – AIR CARGO, la messa in sicurezza del Porto di Pozzallo, la riqualificazione dell’area del Foro Boario da destinare a Polo Fieristico Polifunzionale, il completamento dell’Autoporto di Vittoria, il raddoppio della strada provinciale Ragusa – Marina di Ragusa e la messa in sicurezza di tutti gli istituti scolastici di istruzione superiore.
Sono previsti inoltre alcuni interventi di restauro su palazzi storici, teatri, oltre che riconversione di aree comunali e costiere che necessitano di riconversione o valorizzazione.
Gli interventi proposti sono stati suddivisi per missione, ordinati in funzione del livello di progettazione e degli importi richiesti.
Così come concordato dalle parti negli incontri, le risultanze del tavolo sono state inviate immediatamente alla deputazione regionale.
“Sarebbe auspicabile – ha dichiarato il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, dott. Salvatore Piazza – che il piano presentato venisse accolto per dare un forte impulso all’economia e allo sviluppo del territorio ibleo”.

A questo punto, si attende solo di avere chiarezza sulla materia, sui giornali nazionali si legge che saranno prese in considerazione solo progetti esecutivi di opere definibili entro il 2026, particolare che escluderebbe alcune delle opere citate.
Ci saranno da verificare, poi, i criteri di scelta, per delle proposte che riguardano solo infrastrutture, mancano del tutto proposte sull’ambiente, sulla sanità, sull’occupazione e sull’occupazione femminile, sul lavoro, sulla cultura.
Mancano pochi giorni, comunque, per capire come andrà a finire, se abbiamo capito troppo poco noi oppure hanno capito meglio i soggetti coinvolti che attendono le risposte auspicabili.

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