“Acqua davanti e vento di dietro”

Quando si ha notizia di gruppuscoli e aggregazioni minimali di politici in cerca di rinnovata visibilità si dovrebbe gioire perché questi tentativi sono sempre destinati ad esaurirsi, in maniera poco dignitosa e non dovrebbero fare nemmeno notizia.
In una nota sul futuro prossimo politico della Sicilia, il coordinatore regionale Italexit Sicilia, Luigi Savoca annuncia che martedì 29 maggio, in quel di Pergusa, si svolgerà un convegno regionale di diversi gruppi autonomisti ed indipendentisti siciliani, per concordare un’azione comune in vista delle prossime elezioni regionali.
Fra le altre sigle ci sarebbe, dire spicca è esagerato, quella di “Attiva Sicilia”, un gruppetto di tre o quattro fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle che si è affrettato a bussare alla porta di Musumeci per offrire disponibilità per il sostegno della sempre risicata maggioranza a di governo, proposta che manco a dirlo è stata colta al volo dal Presidente con la sottoscrizione di un patto di fine legislatura, propedeutico ad una migliore collocazione nel centro destra.
Storie che potrebbero far vomitare ma la presenza dei grillini come protagonisti di questo salto della quaglia fa assurgere a cosa a pura normalità
Nulla quaestio – scrive Savoca – ognuno ha il diritto di declinare come meglio ritiene i principi di coerenza e fedeltà al mandato elettorale, saranno poi i cittadini ad emettere il loro insindacabile giudizio., interrogandosi, poi, sulle intenzioni della galassia dei gruppi “sicilianisti”.
Aggiunge Savoca: “Si vuole continuare l’antica pratica di declamare la propria “purezza” durante il corso della legislatura, denunziando il tradimento dei rappresentanti dei partiti nazionali, per poi cercare il miglior offerente a cui vendersi quando giunge il fatidico momento di presentare le liste, magari sottoscrivendo fantomatici “patti programmatici” con chi, da decenni, ha sistematicamente tradito le istanze della Sicilia?
Perché, sia chiaro, noi di Italexit non intendiamo giocare a questo gioco.
E ci mancherebbe altro, aggiungiamo noi, è già disdicevole che un gruppo come quello di Paragone si interessi delle sorti di questi piccoli eserciti di politici al tramonto che vanno mendicando consenso sperando che qualcuno sia affascinato dai ricordi di un tempo.
Per Italexit è assolutamente discriminante la creazione di un Terzo Polo, alternativo al centrodestra ed al centrosinistra, che assuma una posizione di netta opposizione alle politiche dell’Unione Europea e del Governo Draghi, ma un gruppo di persone per bene non può guardare a cosa fanno certi mercenari della politica.
“Solo i ciechi possono far finta di non vedere che queste politiche stanno deliberatamente spingendo la nostra terra nel baratro della marginalizzazione economica e della miseria, dallo scippo dei fondi dell’agricoltura, al disconoscimento delle risorse finanziarie previste nel nostro Statuto, alla mancata previsione di quella gamma di investimenti infrastrutturali assolutamente necessari per recuperare il gap con le aziende del Nord.
Nessuna ambiguità è possibile, non si può stare con un piede di qua ed uno di là blaterando di presunte “convergenze”, sulle chiacchiere, con una classe politica che da decenni coltiva solo i propri privilegi scambiandoli con il tradimento degli interessi del territorio.
Ognuno si faccia un esame di coscienza e decida da quale parte stare, non è più il tempo del “politichese”. “
Parole sante che esigono, però l’assoluta indifferenza verso quanti si dichiarano autonomisti e indipendentisti, che alla prima occasione, per un tozzo di pane, dimenticheranno i loro presunti ideali.
I siciliani sono stanchi e sapranno giudicare chi si batte, con coerenza, e con precise proposte programmatiche, per i loro interessi, ma guarderanno anche alle amicizie che si coltivano perché le cattive frequentazioni sono quanto mai dannose.

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