In mezzo al furore comunicativo che pretende di analizzare e indicare soluzioni per ogni criticità di Ibla, alimentato dalle aspirazioni di qualche piccolissimo politicante da strapazzo, ogni tanto il comitato di residenti di Ragusa Ibla, Comibleo, solleva problematiche sacrosante.
È il caso della presenza dei bus turistici a Ragusa Ibla che, seppur limitata alla circonvallazione Ottaviano, crea non pochi problemi,
La dimensione dei moderni bus turistici, sia pure con le dovute proporzioni, è da paragonare alla presenza delle grandi navi da crociera nella laguna di Venezia.
Difficoltà per proseguire la marcia verso la statale 194 per ritornare sulla strada per Modica, pazzesche le inversioni di marcia nello slargo della Chiesa del Santissimo Trovato, inconcepibili le soste dei bus lungo la circonvallazione.
Perché, se si può chiudere un occhio per il passaggio e le manovre, come anche per la sosta, di uno o due bus turistici, è inconcepibile dover tollerare il caos e l’inquinamento provocato da quattro, cinque o più mastodonti do ferro che invadono, anche perifericamente, il centro barocco, senza peraltro apportare un significativo contributo in termini economici alle aziende locali, trattandosi, per lo più di un turismo mordi e fuggi che, terminata la visita, va via con qualche souvenir e l’indispensabile bottiglietta d’acqua.
La nota del comitato sottolinea l’opportunità di utilizzare il parcheggio cosiddetto Mafarda, che può accogliere una decina di bus ed evidenzia le criticità della fermata e delle manovre davanti alla Chiesa del Santissimo Trovato, peraltro in contrasto con le più elementari norme del codice della strada.
Ma, al di là di considerazioni varie, è del tutto evidente che si deve vietare l’ingresso a Ibla dei bus turistici, siamo specializzati, ormai, come amministrazione, nel trasporto pubblico e nel servizio navette, non può risultare difficile arrivare alla conclusione che, a Ibla, deve essere interdetto il traffico veicolare esterno.
Solo residenti, operatori commerciali e loro dipendenti possono circolare, con percorsi che portino esclusivamente alla residenza o al posto di lavoro. Solo così si potrà restituire la tranquillità che merita Ibla.
Se invece si deve continuare a tenere conto delle istanze dei residenti, dei commercianti, dei dipendenti, dei titolari di strutture ricettive, resteranno il caos, i problemi irrisolti e sarà inutile anche continuare a sfornare comunicati.
A parte, una considerazione: sarebbe opportuno che, alle prossime consultazioni elettorali comunali, ogni candidato sindaco, ogni partito politico o lista, indichino quali sono le idee su questo tipo di problematiche, al fine di evitare, successivamente, tavoli di confronto, trattative, proteste e polemiche inutili.
Viene eletto un sindaco che ha prospettato un genere di soluzione, quella ci teniamo per cinque anni e dopo se ne riparla.
