È solo lo spazio dedicato alle comunicazioni quello che rende interessanti le sedute di consiglio comunale.
Nella penultima seduta, quella del 13 luglio, nemmeno questo, solo alcune segnalazioni di rilievo; sullo svuotamento degli uffici nel palazzo delle Poste, trasferiti in via Ercolano, a piazza Matteotti restano gli sportelli, una ennesima mazzata per il centro storico.
Il consigliere Alessandro Antoci ha sottolineato l’esigenza di un servizio di collegamento delle contrade a monte di Marina di Ragusa con la frazione, che sarebbe utile anche in funzione dell’auspicato decongestionamento del traffico interno al borgo marinaro.
Altri hanno criticato il proliferare di bancarelle in. molte zone del lungomare, il capogruppo 5 Stelle, Firrincieli ha marcato i ritardi per i lavori di piazza del Popolo e per quelli dell’impianto di via delle Sirene, soffermandosi anche sulla stasi delle trattative per Palazzo Tumino, questione che vede la netta opposizione all’affare non solo dei 5 Stelle ma anche del rappresentante di Ragusa Prossima, Gianni Iurato.
Pochi i rilievi e le segnalazioni anche nella seduta di giovedì scorso, 22 luglio, ma molti gli spunti per riflessioni di carattere politico, anche se questa amministrazione e la sua maggioranza fanno sfoggio di rifiuto assoluto della politica e dei partiti.
Ha colpito la proposta del capogruppo del PD, Chiavola, di incentivare economicamente l’attività dei dipendenti dell’ufficio tecnico per eliminare l’accumulo di pratiche esistente. Proposta che desta qualche perplessità, in quanto i dipendenti, oltre al normale orario di lavoro, possono usufruire di ore di lavoro straordinario, regolarmente retribuito. Se non si arriva a smaltire tutte le pratiche, serve altro personale, sembra strano che, solo dietro compenso straordinario, il personale in forza agli uffici possa fare il miracolo, come anche viene da pensare come mai gli uffici tecnici siano una eccellenza per la progettazione ma, quando si tratta di esitare pratiche, il motore rende di meno.
Per il resto, seduta dominata dagli interventi del capogruppo dei 5 Stelle Firrincieli e da quello del consigliere Iurato, prevalentemente sulla questione del giorno, che era all’ordine del giorno dei lavori ma è stata rinviata, quella di una variante per l’aumento del numero di alloggi di una cooperativa edilizia.
Il consigliere Iurato è stato protagonista di un intervento alquanto strano, nonostante questa questione non fosse all’ordine del giorno, ha voluto lanciare quasi un avvertimento all’indirizzo della maggioranza per possibili scelte sbagliate che precluderebbero eventuali possibili future alleanze.
Viene a galla, sempre di più, la questione latente di un possibile accordo politico, di collaborazione o addirittura per un ingresso in maggioranza del gruppo Ragusa Prossima.
I contatti sono noti da tempo, si conoscono le due correnti all’interno del movimento, una che esclude possibili accordi per la discordanza di vedute su vari temi, primo fra tutti palazzo Tumino, e una che, invece, a detta dei bene informati, entrerebbe in giunta senza pensarci e senza tanti distinguo.
Strano l’intervento del consigliere Iurato che mette in guardia la maggioranza, approfittando delle fibrillazioni interne, su possibili scelte sbagliate, segnatamente in materia urbanistica. Un tentativo di condizionamento poco opportuno che sfrutta il palcoscenico del civico consesso per trattare di questioni interne ai due schieramenti che sembrano sempre più comportarsi come due innamorati poco convinti di procedere al fidanzamento e ancor meno al matrimonio.
Ma qual è la questione che la maggioranza ha scelto di rinviare?
Una cooperativa edilizia chiede l’approvazione di una variante al progetto già approvato per l’aumento del numero degli alloggi da 16 a 28. Richiesta legittima, consentita dalle normative, peraltro uguale ad altre approvate da questo consiglio comunale, per la quale ci sono resistenze da parte di ben identificati consiglieri che si oppongono all’approvazione della richiesta.
Il consiglio può non approvare in presenza di fondate motivazioni, il rinvio è provocato da pretestuose richieste dell’elenco soci della cooperativa per verificare eventuali incompatibilità dei consiglieri a verificare l’atto, un tentativo pedissequo e ostruzionistico che non regge su motivazioni valide.
Tentativi peraltro sostenuti anche per becere beghe all’interno del gruppo di maggioranza, risalenti al periodo della campagna elettorale, questioni di scarso livello che connotano quello di alcuni consiglieri comunali intenti solo a queste questioni di piccolo cabotaggio.
Su questo tema è intervenuto anche il capogruppo Firrincieli che ha sottolineato le fibrillazioni interne della maggioranza che vede dilaniata dalle tensioni interne e che cerca di trovare serenità nel convivio estivo per ritrovare l’unità e la coesione vanamente vantata dal primo cittadino che cerca sempre di diluire i commenti su questi argomenti.
Il sindaco reagisce con particolare severità ai rilievi del capogruppo 5 Stelle che, si può dire, è rimasto l’unico a fare una opposizione pesante all’amministrazione e alla maggioranza.
Secondo le vedute di chi scrive, gli attacchi di Firrincieli sono sempre più assimilabili ad una tisana che ad una tazza di olio di ricino, ma Cassì non tollera la benché minima voce contraria e le sortite del 5 Stelle, ancorché più contiano che grillino del vaffanculo, lo innervosiscono e gli fanno alzare il tono nelle risposte, con gli ormai consueti attacchi alla persona.
Del resto, Firrincieli tocca sempre questioni sensibili, corde delicate, come quella di Palazzo Tumino, come quella di Randello e di Passo Marinaro, come le osservazioni sulle integrazioni di somme per l’impianto di via delle Sirene, usa toni sarcastici per parlare di questioni indifendibili, come quelle delle paline dei bus (si aspettano ormai da una settimana rispetto alla data annunciata dall’assessore Licitra in consiglio comunale NdR), del parcheggio scambio di Marina di Ragusa, ignorato dall’utenza, il capogruppo 5 Stelle arriva a minimizzare gli interventi presentati in pompa magna dal sindaco e dall’assessore Giuffrida per la ex biblioteca comunale e per lo spazio mons. Tidona, considerandoli interventi di necessaria manutenzione e non certo opera di rilievo per la rinascita del centro storico.
Se l’assessore Giuffrida, per quanto infastidito anche lui, e l’assessore Spata replicano ai rilievi di Firrincieli ribadendo la valenza del loro operato, sulla crisi idrica, sui ritardi nella consegna dei lavori, sull’interessamento per i problemi del litorale comunale occidentale, il Sindaco la butta sul personale, ribadisce l’unità e la coesione della maggioranza (ma alla maggioranza dovrebbe intimare di non far trapelare, con dovizia di particolari, fibrillazioni e tensioni NdR), attacca personalmente Firrincilei parlando di caduta di stile e di atteggiamento sgradevole, soffermandosi, invero, su particolari che poco interessano l’opinione pubblica che vorrebbe sentir parlare solo di risveglio concreto della città, una città che al momento sembra destarsi dal sonno ma è ancora ciondolante in pigiama, in giro per casa, in attesa di fare la doccia e indossare abiti adeguati. Ci riuscirà o tornerà a riposare ?
