di Cesare Pluchino
Il III Circolo, Rinascita Democratica, si riduce a clonare i post dei suoi iscritti su Facebook
Bene farebbe il Segretario Provinciale del Partito Democratico, Giovanni Denaro, a venire più spesso a Ragusa, dove il partito, già ridotto ai minimi termini per le ataviche ed irrisolte diatribe interne e per le forti contrapposizioni personali, non trova di meglio che clonare i post dei suoi iscritti su Facebook per farne comunicati stampa di opposizione alla Giunta Piccitto.
Un componente del III Circolo, l’avv. Giuseppe Lizzio, nella serata di venerdì 14 novembre, posta un’interessante riflessione sui costi per il Comune relativi al concerto di Baglioni.
Evidentemente è vero che la notte porta consiglio, anche ad un avvocato, dal momento che lo stesso, l’indomani, sabato 15 novembre, torna sull’argomento con ulteriore riflessione.
Si sofferma, anche grazie alle sue competenze in materia legale, sulla compartecipazione economica del Comune, sulla spesa eccessiva nel particolare momento socioeconomico, definendola inutile e assolutamente inconcepibile. Gravi sembrano le motivazioni, specificate nella determina dirigenziale, che hanno spinto a stanziare la non indifferente somma di euro 33.500.
Critiche esterna l’avv. Lizzio sul presunto favore per il pieno sviluppo culturale dei cittadini e per l’incremento turistico della città. Come non comprende il significato di quanto scritto nel documento a proposito delle motivazioni della proposta dell’agenzia fatta per “Evitare sostanzialmente una perdita netta che avrebbe fatto desistere la ditta dal procedere nell’organizzazione dell’evento”.
In conclusione vengono eccepiti rilievi sul costo dei biglietti e sulle disparità di trattamento riservate ad enti e associazioni del territorio che fanno cultura, ma non ricevono aiuti economici validi.
Un post condiviso da molti, con ‘i like’ e commenti superiori alla media.
Il lunedì 17 novembre, di buon mattino, il III Circolo PD non trova di meglio che fare sue le riflessioni e, riconoscendo all’iscritto Giuseppe Lizzio solo di “aver sollevato la questione”, la ripropone per intero, riportando, come comunicato a firma del III Circolo, identiche parole, frasi, impostazione delle riflessioni postate sul social network.
Non che la cosa sia illegale, abbiamo anche contezza che c’è la consapevolezza, dell’autore delle riflessioni, che le stesse sono state fatte proprie dal Circolo, ma che una struttura di partito si riduca a copiare riflessioni vecchie di due giorni, per farne comunicato di opposizione, la dice lunga sulla qualità del contrasto all’amministrazione e alla maggioranza consiliare.
Una volta che le riflessioni, come specificato dall’autore, hanno assunto connotati fortemente politici, si prestano ad un’analisi e al commento degli organi d’informazione.
Le riflessioni, quando ancora non sono comunicati di partito, sono condivisibili in toto, abbracciano due aspetti contemporaneamente, quello dell’effimero di ‘nicoliana’ romana memoria e quello riguardante l’amministrazione grillina di Ragusa.
Occorrerebbe stabilire se lo spettacolo, in generale, deve essere a carico della comunità e su quale base catalogare gli eventi culturali. Il tutto in un contesto che sia scevro da strumentalizzazioni politiche, cosa che purtroppo non accade: ascoltare i lamenti di assessori alla cultura e allo spettacolo degli anni passati, gli stessi che hanno dilapidato somme enormi in manifestazioni anche penose, è semplicemente vergognoso.
Leggendo le riflessioni come comunicato di partito, non si comprende perché le stesse proteste non si sono levate per i primi i 40.000 euro ad Ibla Buskers, dell’anno scorso, quando si affermava che c’era 90 milioni di debiti e 10 milioni di bollette insolute.
Nessuno si è lamentato per i fondi destinati ad Ibla Gran Prize. Solo flebili voci per i 15 mesi d’ininterrotta programmazione dell’assessore Stefania Campo a cui, con una punta di sarcasmo scambiata, anche dai lettori, per totale condivisione della sua azione, abbiamo dedicato articoli per riconoscerle, comunque, il ruolo di prima donna dell’amministrazione che, indisturbata, ha portato avanti i suoi programmi e ha speso i suoi soldi, circa 700.000 euro, (Giornale ibleo http://www.giornaleibleo.it/stefania-campo-loscar-del-primo-anno-di-amministrazione/ del 29 giugno 2014, e ragusalibera http://www.ragusalibera.it/archivio-politica-gen/31-in-rilievo/381-coup-de-theatre-dell-assessore-allo-spettacolo.html, dello scorso mese di ottobre.)
Andrebbe detto, e, forse meglio, preteso, che eventi di un certo impegno economico fossero sotto il diretto controllo economico-finanziario dell’amministrazione.
Innegabile che in Italia, non solo a Ragusa, se parla, canta, balla o presenta un soggetto gradito alla sinistra si possono spendere anche cifre altissime, se l’artista non è gradito all’establishment culturale prevalente, qualsiasi cifra è spesa male. Questo avviene anche in televisione e nel cinema.
Ci sono aspetti dell’amministrazione grillina che meriterebbero forti prese di posizione e proteste ferme, invece un ventaglio di opposizioni, prevalentemente inconsistenti e slegate, non riesce a cavare un ragno dal buco, impegnata com’è a districarsi fra le beghe dei rispettivi partiti e la ricerca di un futuro migliore.
Tornando alla questione Baglioni, si potrebbe essere del tutto radicali e affermare che nessuno spettacolo di questo genere ha da fare con la cultura, e che è inammissibile che il ‘pubblico’ debba foraggiare la sete di effimero della gente, impensabile fare cose di questo genere mentre si raccolgono bottiglie di salsa e pacchi di pasta da distribuire ad indigenti e disagiati. Dovrebbe essere la comunità, e i partiti che la rappresentano, a proporre di destinare i 33.000 euro agli indigenti e ai disagiati.
Ma sarebbe pure dignitoso che tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, si astenessero dall’accettare biglietti omaggio e, soprattutto, coerentemente si astenessero dal partecipare allo spettacolo, ma non sarà così.
In consiglio comunale è stato detto:
“E’ inconcepibile tagliare, nelle variazioni di bilancio, 20.000 euro ai malati oncologici per darne altrettanti a Baglioni”
In un contesto di gente con la spina dorsale e relativi attributi, il consiglio non sarebbe nemmeno continuato, invece nessuno ha fiatato.
In occasione delle manifestazioni natalizie o estive tutti si sono preoccupati per qualche gruppo escluso o per la mancanza di grandi nomi, nessuno ha contestato come assurde spese di centinaia di migliaia di euro.
Anche per Baglioni qualcuno reciterà la parte, affrettandosi a recuperare i biglietti omaggio, come, del resto, è sempre stato.
A proposito, sarebbe interessante sapere quanti biglietti omaggio ci saranno in giro, conoscere nome e cognome dei beneficiari e, una volta che ha richiesto contributo per non andare in perdita, controllare in tal senso anche l’agenzia. Non per qualche motivo particolare, solo per la trasparenza.
