Il paravento per nascondere l’indecenza, e c‘è pure chi se ne vanta

Situazione paradossale alla circonvallazione di Ibla, presso il cantiere dell’eterna riqualificazione del Convento di Jesu.
Un comitato di residenti, ma lo avevamo gatto noi molto tempo prima, attraverso le pagine del nostro giornale, ha segnalato il degrado costituito dallo spazio del cantiere per la eterna riqualificazione del Convento di Jesu, che dovrebbe ospitare il nuovo Museo Archeologico.
La Soprintendenza, committente dei lavori, così attenta se un cittadino cambia una persiana o l’infisso, non ha badato, per nulla, all’indecenza lasciata nell’area recintata della circonvallazione, dove, alla vista di tutti, oltre a materiale di cantiere sono stati lasciati rifiuti di ogni tipo.
Ha prevalso il bon ton istituzionale, l’esigenza di mantenere buoni rapporti con al soprintendenza, e nessun amministratore, invece di prendere per l’orecchio il soprintendente e portarlo sul posto per verificare l’indecenza del sito, ha pensato di esigere una totale bonifica del sito.
Anche un comitato di residenti, come di prassi, ha preferito prendersela con il sindaco piuttosto che denunciare direttamente i proprietari del cantiere e la committenza.
Qualcuno, ora, verosimilmente il Comune, ha pensato di mettere un paravento, coprendo con delle affissioni l’indegno spettacolo, ma non eliminandolo, una sorta di mettere la polvere sotto il tappeto, addirittura condivisa dal comito che palude all’intervento e considera sanata l’anomalia.
Contenti loro, contenti tutti, dei lavori nessun cenno, ma questo è, ormai, normale amministrazione.

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