Sembra che il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti, nelle aree urbane e lungo le strade extraurbane, ormai diventato fenomeno tipico dell’inciviltà di molti siciliani, interessi solo il territorio di Noto.
Dopo essere intervenuta subito a seguito delle esternazioni della giornalista Lucarelli, che si è lamentata della ricettività turistica e del dilagare di micro-discariche nelle zone in cui ha villeggiato, l’assessore Baglieri torna sulle criticità occupandosi, sembra, solo di Noto.
Parla di aree altamente turistiche in Sicilia scontano il fenomeno dell’abusivismo che, a sua volta, incide negativamente anche sul settore rifiuti, dove serve un lavoro sinergico per soluzioni immediate, nessun cenno all’inciviltà di una parte dei siciliani.
Addirittura, l’assessore si è recata a Noto per constatare l’attuale situazione in merito ai rifiuti nella provincia di Siracusa e per incontrare il sindaco Corrado Bonfanti.
Secondo l’assessore la criticità è determinata dalla mancanza di cassonetti che, seppur in contro tendenza, rispetto alla strategia di raccolta più diffusa, rimane tuttavia uno strumento utile per contrastare in determinate aree, dove si creano micro-discariche abusive.
“La risoluzione del problema richiede, nel breve termine, azioni legate all’istallazioni di cassonetti intelligenti, maggiore vigilanza e controllo sociale svolto anche dalle associazioni presenti sul territorio.
Sono tuttavia consapevole che queste azioni saranno vanificate se non accompagnate da una progettualità di più ampio respiro.
A settembre ho indetto un incontro istituzionale con gli attori responsabili per pianificare una serie di attività che evitino il verificarsi di altri simili disservizi”.
L’assessore Baglieri ha ritenuto opportuno un’attenta analisi della situazione di Noto per capire quali possono essere le reali soluzioni immediate per arginare i problemi sui rifiuti per strada. Vedremo quali saranno le strategie e, soprattutto, i risultati e le stesse saranno riservate al territorio del siracusano o saranno allargate alle altre province.
