Tutto nacque con un protocollo d’intesa del 1994, voluto e sostenuto nel tempo, con particolare impegno dal Partito Democratico che ha rivendicato sempre i meriti della progettazione di potabilizzatore e rete idrica collegata alla diga.
Sono stati 5 Stelle, nel 2017, ad attuare il progetto che non riuscirono a completare. Nel mese di febbraio di quell’anno furono consegnati i lavori all’impresa Di Vita Paolo s.r.l. di Ragusa, ausiliata dal Consorzio Stabile Costruendo srl di Puegnano Garda, dichiarata aggiudicataria definitiva della procedura di gara relativa ai lavori di realizzazione della rete idrica nel Villaggio Camemi.
La nuova condotta di distribuzione idrica del Villaggio Cameni prevedeva oltre alla realizzazione di 50 allacci che dalla rete primaria si collegheranno fino al limite della proprietà privata, la realizzazione di 2 camerette di manovra per il sezionamento della rete di distribuzione e n 3 pozzetti di scarico.
La conduttura idrica è allacciata alla nuova rete adduttrice che corre lungo la Strada Provinciale n. 25 ed ha uno sviluppo complessivo di circa 700 metri.
Nel contempo si avviavano, sempre sotto la sindacatura Piccitto, i lavori inerenti alla realizzazione di un impianto di potabilizzazione, alimentato dalle acque provenienti dalla Diga di Santa Rosalia, e la realizzazione di una condotta in ghisa che collega il potabilizzatore, sito in Contrada Camemi, con il serbatoio idrico di Contrada Gaddimeli, alle porte di Marina di Ragusa.
In parallelo, realizzate vasche di accumulo e l’intera condotta, fu predisposta la tettoia attigua alle vasche, dove è posto l’impianto di potabilizzazione, unitamente alla recinzione, al cancello e agi interventi sull’area necessari per la movimentazione di mezzi.
L’impianto di potabilizzazione è collegato ad uno dei punti di distribuzione irrigua della rete ex ESA (ora Consorzio di Bonifica n. 8), in virtù di un protocollo d’intesa del 1994 (fra ESA, Consorzio di Bonifica, Provincia Regionale di Ragusa ed i comuni di Ragusa, Modica e Scicli) finalizzato all’utilizzazione delle acque della Diga Santa Rosalia.
Il percorso della condotta convoglierà l’acqua trattata fino al serbatoio di Contrada Gaddimeli, sono stati predisposti gli allacci idrici per le abitazioni dei villaggi posti a valle di Contrada Camemi e quelli limitrofi.
La fascia costiera del nostro territorio e le contrade a monte di Marina di Ragusa saranno servite dal nuovo impianto, risolvendo definitivamente le esigenze di approvvigionamento idrico di realtà insediative stratificate e sempre più rilevanti per incidenza abitativa, specie nei mesi estivi.
L’attuale amministrazione si è impegnata per il completamento dei lavori e l’avviamento dell’impianto fra le solite lungaggini burocratiche, l’autorizzazione dell’ASP sulla qualità delle acque che fuoriescono dal potabilizzatore, per mettono di considerare conclusa l’opera, pensata nel 1994 e completata così dopo 27 anni…sempre meno della Ragusa – Catania.
Prevedibile che nei prossimi giorni il Sindaco e l’assessore Giuffrida illustreranno le prerogative dell’opera e i vantaggi per l’erogazione idrica nelle zone citate.
Un momento epocale perché, per la prima volta, il capoluogo utilizza le acque della Diga Santa Rosalia.
Parallelamente, prevedibile il solito teatrino, in qualche caso legittimo sulle rivendicazioni per la paternità dell’opera, per la sua progettazione, per i lavori e per i risultati via via raggiunti.
Purtroppo, nessuno ci dirà perché ci sono voluti 27 anni per vedere funzionante l’opera.
