Giuseppe Provenzano, già Ministro per il Sud e la coesione territoriale del governo Conte II, al Festival Trame di Lamezia Terme, festival dei libri sulle mafie ha avuto modo di dichiarare a proposito del ponte sullo stretto di Messina:
“Sul Ponte sullo Stretto non ho mai fatto una questione ideologica. Ho sempre detto che ci sono delle priorità, a cominciare dal realizzare l’alta velocità, perché nessuno mi convincerà che in Calabria e Sicilia bisogna aspettare il ponte per avere l’alta velocità e dare servizi ai cittadini”.
Così
Il ponte sullo stretto, o, comunque il progetto di un collegamento, è argomento che da anni suscita dibattiti infiniti, strumentalizzato per fini politici, soprattutto in periodo di campagna elettorale, destinato anche a far discutere, all’interno dello stesso partito.
Feroce ironia di Provenzano anche contro la ex Ministra alle Infrastrutture del PD, Paola De Micheli che, in un intervento, ha voluto riprendere il progetto, proposto dai 5 Stelle, di un tunnel sottomarino, per contenere collegamenti ferroviari, stradali e anche una pista ciclabile.
Pesante nel commento, Provenzano ha detto: “Dopo il ponte ci sarà il tunnel, le piste ciclabili, arriverà anche il monopattino, e spero che nessuno proponga la funivia o la catapulta…”
Per l’assessore regionale marco Falcone, parole senza senso quelle di Provenzano, considerando che il ponte è anche necessario per l’alta velocità
«Si sta per concludere un’estate caratterizzata da ingorghi e disagi interminabili intorno allo Stretto di Messina, per attraversarlo sia in un senso che nell’altro. L’ondata di visitatori registrata in Sicilia e in Calabria ha evidenziato ancora una volta quanto sia anacronistica l’assenza di un collegamento stabile fra Scilla e Cariddi, fra la nostra Isola e il Continente.
Ecco perché le parole del vicesegretario del Pd Provenzano, a proposito del Ponte sullo Stretto e dei treni ad alta velocità in Sicilia, appaiono quasi come dissociate dalla realtà, oltre che infondate sul piano tecnico».
«Non occorre essere degli esperti per capire che chi scinde l’alta velocità ferroviaria dalla necessità storica del Ponte dice una cosa senza senso.
Al tempo del governo Conte II, assieme al presidente Musumeci, incontrammo l’allora ministro Provenzano assieme al ministro De Micheli, per approfondire il tema del collegamento stabile sullo Stretto e delle infrastrutture in Sicilia. Proprio in quell’occasione, Provenzano si disse convinto dell’importanza strategica del Ponte, superando quel pregiudizio ideologico che forse oggi ha ripreso il sopravvento».
