Per il capogruppo PD al Consiglio Comunale di Ragusa serve che il sindaco Cassì faccia valere la sua autorevolezza per sollecitare la gestione del 118 ad una maggiore attenzione per il presidio del Maria Paternò Arezzo.
Troppo spesso manca l’autoambulanza, forse dirottata presso altri presidi, ritenuti più importanti, dove manca il mezzo.
“Più volte, in passato – denuncia – ho rilevato la suddetta mancanza. Assolutamente ingiustificabile da parte della Seus perché, altrimenti, non si comprenderebbe la natura del presidio. Che lo hanno attivato a fare? Tra l’altro, ogni volta che l’ambulanza si sposta, dalla stessa si è costretti a fare scendere i presidi sanitari (garze, acqua ossigenata, cerotti, etc.) per poi risalirli quando la stessa ritorna. Insomma, un andirivieni di cui non si comprende la ragione. Inoltre, i dipendenti del presidio sono sballottati a destra e manca, in realtà urbane che neppure conoscono. E il servizio notturno, per il presidio, è di fatto annullato, circostanza fondamentale, invece, per i residenti di Ibla che potrebbero trovarsi a chiedere un soccorso.”
“Chiediamo al sindaco, che è la massima autorità sanitaria cittadina, di fare valere il proprio ruolo e di chiedere che l’ambulanza resti in presidio. Così come succede, tra l’altro, per i sindaci dei comuni a noi vicini che, ogni qualvolta si verifica un episodio del genere, fanno il diavolo a quattro. Cosa che da noi, invece, non accade. Siamo noi, dunque, a fare sentire, ancora una volta, la nostra voce con l’auspicio che la situazione possa, una volta per tutte, normalizzarsi”.
