Un’altra ‘impresa’ del governo regionale: da mesi si attende il nuovo CdA dell’Opera Pia

Consiglio di Amministrazione dell’Opera Pia di Ragusa, quattro componenti oltre al Presidente di nomina dell’assessorato regionale. I nomi indicati dagli enti competenti sono stati inoltrati da mesi a Palermo ma l’assessore regionale tarda a confermarli e a indicare il nuovo Presidente.
I componenti del CdA, di nuova nomina, se insediati, potrebbero già deliberare, invece c’è una situazione di stallo, tipica della politica siciliana e, in particolare di questo governo.
Ma tutti si guardano bene dal sottolineare come le inadempienze croniche di questo governo regionale rischiano di far saltare servizi essenziali.

E’ il caso dell’Opera Pia di Ragusa, CdA scaduto, gli enti preposti, Comune, Diocesi e ASP, hanno indicato i nomi dei nuovi componenti, si attende da mesi che possano essere messi nelle condizioni di gestire al meglio.
Così come si attende, da mesi, l’insediamento del nuovo commissario dell’Istituto Autonomo Case Popolari, anche per questa ‘importante’ nomina ci saranno da attendere i necessari passaggi politici, con buona pace degli elettori che ‘attendono’ sempre il NUOVO.

La denuncia in Consiglio Comunale è del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, che lancia l’allarme per gli anziani ospitati presso il Ricovero di via Eugenio Criscione Lupis: il 31 ottobre scade il contratto per la cooperativa che garantisce i servizi igienico-sanitari che diventano essenziali per assicurare la continuità operativa della struttura.

La vacatio rischia di determinare una situazione paradossale con gli ospiti del ricovero che si ritroverebbero, da un giorno all’altro, senza assistenza.
Non si sa se il vecchio CdA avrebbe potuto ottemperare prima della scadenza del mandato, di fato siamo di fronte a questa che potrebbe diventare una emergenza.

L’assessore comunale competente, il dott. Rabito, ha assicurato che il Comune si è attivato presso l’assessorato regionale per sollecitare la nomina del CdA, gli scenari paventati da Firrincieli sono, forse, allarmistici ed esagerati – anziani trasferiti e rimandati a casa – ma quando c’è di mezzo la politica regionale ci si può attendere di tutto.

Di certo, servirebbe, uno spirito diverso da parte dell’amministrazione che rappresenta il nuovo, a Ragusa, nel senso che dovrebbe denunciare queste inadempienze e questi ritardi da vecchia politica.
Nella seduta del Consiglio Comunale di ieri, martedì 26 ottobre, l’intervento dell’assessore Iacono ha fatto emergere ritardi del Genio Civile, organismo regionale che dipende da Palermo, per le autorizzazioni relative ai colombari e, ora, al Giardino degli Angeli.
Dalla Regione attendiamo ancora notizie per la discarica provinciale per l’indifferenziato trattato, per il potenziamento della Terapia Intensiva al Giovanni Paolo II, per l’allestimento del nuovo Museo Archeologico a Ibla, per il parcheggio pluripiano di Ibla, ma sembra quasi che gli attuali amministratori esitino a bussare alle porte degli uffici regionali, quasi temano di disturbare la quiete che regna nei vari assessorati.
Ritardi che sono, tutti, semplicemente scandalosi, ma contro i quali non si alza nessuna voce veemente per sottolineare l’incapacità di governare con un minimo di efficienza.

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