Tutto è iniziato con il comunicato stampa per la terza edizione del bando ‘Io sto a Ragusa’, iniziativa della giunta Cassì per l’incentivazione di nuove aperture di attività commerciali in via Roma.
L’assessore allo sviluppo economico, madrina di questa iniziativa, si poteva limitare ad una semplice comunicazione per annunciare il bando, lasciando agli interessati il compito di andare a verificare i termini del bando stesso o, meglio, invitando a reperire informazioni direttamente negli uffici dell’assessorato.
Tutto sarebbe passato inosservato, come del resto sono stati avvolti dall’anonimato e dal silenzio i primi due bandi dei quali non sono stati resi noti i partecipanti e coloro che hanno aperto le attività commerciali usufruendo del contributo previsto.
L’occasione del comunicato stampa diventa invece momento di esaltazione dell’iniziativa, con sfoggio di termini altisonanti che, ormai, non fanno presa considerata la persistente deludente azione dell’assessore Licitra come amministratore, caratterizzata solo dalla particolarità di essere stata dichiarata una ‘intoccabile’, dal primo cittadino, pur senza lampi nella sua azione assessoriale.
Dichiarava testualmente l’assessore Licitra nel comunicato: “Attraverso tale misura, considerata la funzione anche sociale svolta dalle attività commerciali nel contribuire ad animare e rendere vitali i centri urbani, si intende favorire e migliorare l’accoglienza e l’attrattività dell’offerta commerciale con specifiche azioni ed interventi diretti a favorire l’insediamento di attività d’impresa commerciali ed artigianali NELLA ZONA ANTICA DELLA CITTÀ.”
E ancora: “L’incentivo riguarda tutte le attività che verranno avviate entro il perimetro: piazza del Popolo, viale Tenente Lena, Viale del Fante, Via Palermo, Via Padre Anselmo da Ragusa, Via Sacerdote di Giacomo, Via delle Palme, Via Mariannina Schininà, via SS. Salvatore, via Gagini, via Generale Cadorna, via Luciano Nicastro, via Armando Diaz, via San Vito, ponte Papa Giovanni XXIII, via Giovanni Meli, via Suor Maria Boscarino, viale Leonardo da Vinci”.
Di tutta evidenza, un perimetro troppo allargato, fuori dalla citata, non a caso in maiuscolo, ZONA ANTICA DELLA CITTÀ. del tutto inammissibile giudicare ‘zona antica della città’, riconducibile a centro storico, aggiungiamo noi, via Padre Anselmo, via Sacerdote Di Giacomo, via Gagini, viale Leonardo da Vinci, zone peraltro lontane dal centro storico.
Del resto, senza che nel tempo siano intervenute, in ogni caso non comunicate, variazioni nelle finalità del bando, dal 22 novembre 2019, quando lo stesso fu presentato in conferenza stampa, si esce, senza spiegazioni e motivazioni, dall’originario asse Piazza del Popolo – Rotonda di via Roma che era stato identificato come teatro delle aperture da incentivare.
È noto a tutti che l’intendimento originario era quello di favorire aperture in via Roma e comunque in un asse che ricadeva sulla via principale della città.
Legittime, a questo punto le osservazioni di esponenti politici e rappresentanti di movimenti civici che hanno animato un dibattito mediatico sull’allargamento del perimetro dell’area contemplata dal bando.
Ancora una volta, una comunicazione tendente solo a fare propaganda, senza un calibro adeguato ai reali contenuti, peraltro da una fonte che ci ha riempito la testa con iniziative di tutti i tipi, piano urbano del traffico, piano strategico del turismo, mobilità alternativa, sviluppo economico, con divagazioni su settori non di pertinenza, cultura, Castello, viabilità, turismo, e le topiche sui locali di Carmine Putie e di via del Mercato, con la chicca finale del City che va in affidamento gratuito, il tutto con zero risultati dopo 40 mesi di perenne agitazione su ogni tematica.
Ma il peggio della comunicazione doveva ancora arrivare.
Se il coordinatore provinciale della Lega, Mallia, contesta, principalmente, la scelta di allargare il perimetro dell’area dove poter aprire nuove attività per sfruttare le agevolazioni, che comprende anche vie scarsamente commerciali e fuori dal cuore del centro che doveva essere l’obiettivo primario per il ripopolamento commerciale, considerando tradito lo spirito dell’iniziativa, il Presidente dell’Esecutivo di Segreteria del movimento Territorio, Tasca, esprime perplessità, non solo per i deludenti risultati del bando nelle prime due edizioni in quanto a rinascita della via Roma ma, ancor di più, per l’abbandono e lo scarso decoro del centro storico, carente di illuminazione, sicurezza e attrattive.
Come ciliegina sulla torta perviene anche una nota, sulla stessa linea delle precedenti citate, del Presidente dell’autorevole comitato civico ‘Ragusa al Centro’, Turi Iudice, che dissente fortemente per l’allargamento del perimetro e coglie lo spunto per avanzare forti critiche sulle politiche di questa amministrazione per il centro storico superiore.
Iudice contesta l’azione lenta di questa amministrazione, senza colpi di coda, che vede al palo importanti iniziative annunciate per il rilancio del centro storico.
Da ultimo, la nota della consigliera comunale Maria Malfa che, dall’alto del suo autorevole ruolo di consigliere comunale, di certo scarsamente considerato da molti membri della giunta e in particolare, per quanto riferito da più di un consigliere comunale, dall’assessore Licitra, denunciava lo scarso coinvolgimento in scelte importanti, peraltro richiesto, in una delle ultime sedute del civico consesso.
La consigliera Malfa parla, addirittura, nella sua nota, di totale avulsione dalla realtà e dal confronto con la stessa maggioranza di governo della città, condividendo in pieno i rilievi del suo coordinatore provinciale e di altri esponenti politici e sottolineando i limiti enormi di chi vorrebbe essere protagonista di una rinascita che tarda ad arrivare e per la quale non si intravedono strategie adeguate.
Tutto questo diluvio di proteste avrebbe dovuto consigliare di rivedere le scelte, offrendo, intanto, disponibilità al confronto, se non alle forze politiche esterne al civico consesso, di certo al consigliere comunale.
Invece, l’assessore Licitra rilascia dichiarazioni al quotidiano locale che non fanno altro che infiammare gli animi, a conferma della totale inadeguatezza per la comunicazione che, more solito, tradisce l’ormai nota supponenza e ostentata superiorità che, ormai, non impressionano nessuno.
L’assessore, invece di rivolgersi in maniera disponibile agli estensori delle critiche, esordisce sottolineando che non è l’assessore al centro storico, dimenticando di aver spesso invaso questo e altri settori, è bene ricordare senza mai risultati.
Da iniziativa per rivitalizzare con nuove presenze commerciali la via Roma e l’asse Piazza del Popolo-Rotonda di via Roma ha definito il bando solo uno strumento per creare impresa e limitare l’esodo dei giovani verso lidi migliori per le potenzialità lavorative.
Scelte che rivendica come condivise con il sindaco e la giunta, ancorché in contrasto con le finalità e lo spirito espressi, nella conferenza stampa del 2019, puntualmente ricordata dai critici, direttamente dal primo cittadino.
Replica, ancorché non diretta, del tutto inadeguata e poco convincente che non ha fatto altro che scatenare ulteriori critiche tramite ulteriori comunicati nei quali i protagonisti della querelle rincarano la dose, come si può leggere in altra parte del giornale.
Querelle destinata a non esaurirsi presto, perché c’è chi attende di essere convocato e chi attende che il sindaco smentisca il suo assessore, mentre qualcuno contesta la legittimità della discrezionalità sulle vie da inserire nel perimetro del bando.
Prevedendo che nessuna attesa sarà soddisfatta, ci sarà ancora da divertirsi, peccato manchi ormai poco alla fine del mandato, allorquando sarà difficile, per il sindaco, se rieletto, confermare determinati elementi che hanno deluso non poco, come lasciano intendere anche dichiarazioni, a microfoni spenti, di componenti dello stretto entourage del sindaco.
P.S. la foto si riferisce alla conferenza stampa, a Palazzo dell’Aquila, del 22 novembre 2019, per la presentazione della prima edizione del bando ‘Io sto a Ragusa”
