Non si fermano i consiglieri comunali, nemmeno nel giorno dedicato all’omaggio ai defunti.
Anche la visita al cimitero è occasione per segnalazioni sull’incuria e sull’abbandono provocato da servizi cimiteriali non adeguati e all’altezza del sito.
Naturalmente, sono cose che ricadono sulle spalle di Sindaco e Assessore che, in ogni caso, ne sono i responsabili finali, complice l’assenza di qualsiasi tipo di comunicazione sui servizi che, pensiamo, in ogni caso, siano eseguiti prima della ricorrenza dei defunti.
Per noi che, ormai, siamo avvezzi a questo tipo di problematiche segnalate, in verità assai limitate quelle di cui ci occupiamo oggi, del consigliere 5 Stelle Firrincieli, possiamo dire che sono assai limitate ad una scala del cimitero centrale, con rampe scivolose, piene d’erbacce, abbandonate a loro stesse.
Ci sembra poco per parlare di degrado e di abbandono, ciò non toglie che dimenticare anche un angolo sperduto del cimitero, denota la strafottenza, del tutto nota, di chi si occupa della manutenzione.
La politica cerca il capro espiatorio nell’assessore o nel sindaco, è il suo gioco, nessuno chiede la rotazione dei funzionari responsabili del servizio, nessuno chiede conto di quello che fanno ogni giorno.
A questo punto si deve pensare che nessun dirigente controlla come vengono espletati i servizi, però, quando si tratta delle posizioni organizzative tutto è a posto.
Dicevamo della comunicazione, ci sono resistenze fortissime a rendere noti, anticipatamente, i servizi che saranno eseguiti nella settimana, verde pubblico, cimiteri e altro, ma nessuno dei consiglieri comunali esige conto e ragione, basta solo la visibilità della nota contro sindaco e assessore, dei responsabili del disservizio poco importa.
Più corposa e pomposa, quanto inutile, la nota del consigliere D’Asta, con intestazione del Partito Democratico, che, dopo un sopralluogo nel sito dove dovrebbe essere costruito il parcheggio pluripiano, sotterraneo, adiacente alla villa di Ibla, chiede un consiglio comunale aperto per discutere sullo scandaloso ritardo nell’avvio del progetto.
Una storia lunghissima, che si tira avanti dai tempi della sindacatura 5 Stelle, la vetrina dell’incapacità e dell’inadeguatezza della politica regionale e del governo in particolare, incapaci di sbloccare una situazione bloccata nelle maglie della burocrazia.
Se poi ci metti che l’attuale amministrazione è vicina al Presidente della Regione e, cosa ancora più influente, sull’assessore alle infrastrutture, non c’è neanche il piacere di ascoltare vivaci proteste nei confronti dei responsabili di una vicenda che definire scandalosa è solo un eufemismo.
Ma neanche D’Asta, esponente di un partito all’opposizione del governo Musumeci, o almeno così si pensa, propone proteste eclatanti, il massimo è una gita Palermo, senza specifica per il copione della protesta.
Per ora, un accorato appello per un’opera “nodale per assicurare l’armonia di una crescita sinergica tra cultura, turismo e sviluppo economico”
L’attuale situazione per il parcheggio, che dovrebbe essere realizzato con un progetto di finanza, vede le carte
con la VAS ormai concessa, in giro per gli uffici per le nuove autorizzazioni, inspiegabilmente perché erano state già positive.
Pare aspettiamo il parto, evidentemente complesso, del Genio Civile, siamo certi che se si presentasse l’assessore Falcone alle 10 di mattina di un giorno qualsiasi, per mezzogiorno tutto sarebbe pronto.
Perché D’Asta non propone un sit-in davanti al Genio Civile, già lento, come ascoltato in Consiglio comunale, per i colombari e, ora, per il Giardino degli Angeli?
Il progetto deve passare, poi, dal Consiglio comunale per una variante al piano urbanistico – dice ancora D’Asta – ma siamo sicuri che dopo le reiterate sollecitazioni di tutti i componenti delle minoranze, il passaggio in aula sarà una semplicissima presa d’atto, senza nemmeno interventi.
Il consigliere vuole il consiglio comunale aperto, con la partecipazione della deputazione regionale, vedremo se il sindaco accoglierà la proposta o la considererà inutile come quella del consigliere Firrincilei per la sanità, sarà anche la cartina al tornasole per capire dei rapporti di D’Asta con l’amministrazione e la maggioranza.
