Numerosa, sentita e convinta la partecipazione all’incontro per festeggiare i 10 anni di Territorio. Una festa senza torta ma con il contributo importante di tante testimonianze che hanno vissuto e vivono Territorio come esperienza di una politica importante, moderata, propensa all’ascolto e al confronto, sempre rivolta alla progettualità in nome del bene comune.
Il Presidente Michele Sbezzi, il segretario cittadino di Ragusa, Raffaele Schembari, il Presidente dell’Esecutivo di Segreteria di Ragusa, Michele Tasca, il presidente provinciale Pierenzo Muraglie, il segretario provinciale Mario Cutello, a fare gli onori di casa, con Venerando Suizzo, Elisa Marino, Angelo la Porta, Emanuele Distefano, Giovanni Cosentini e tanti iscritti e simpatizzanti che non hanno voluto perdere il momento di celebrazione e ricordo dei primi 10 anni di attività del Movimento politico culturale fondato, ma più ancora voluto, da Nello Dipasquale che, ancora oggi, anche da deputato del Partito Democratico, segue con paterno affetto la crescita della sua creatura, Territorio.
Ospite d’eccezione padre Di Rosa, da sempre vicino a Territorio, in qualità di consigliere attento e affettuoso, padre spirituale del movimento.
Assai significative e qualificate le presenze degli ospiti, fra le quali, in primis, quella del segretario di federazione del Partito Democratico, Lino Giaquinta, del segretario cittadino Peppe Calabrese e di Giorgio Massari, leader di Ragusa Prossima.
L’avv. Michele Sbezzi ha ripercorso i primi momenti della nascita di Territorio, che sono stati rievocati da un video con i servizi giornalistici dell’epoca che non mancarono, al tempo, di fiutare l’evento che avrebbe costituito una pietra miliare nella politica non solo locale.
Un Movimento, ha sottolineato il Presidente Sbezzi, nato per far trionfare la politica e svincolarla dai diktat di partito e dei leader di partito, spesso, questi ultimi, senza il necessario consenso elettorale.
Ancora oggi, dopo 10 anni, Territorio si propone – ha concluso Sbezzi – come elemento per vivacizzare la politica locale.
Mario Cutello, nel suo intervento di saluto ha sottolineato la realtà in crescita di un Movimento che si muove bene nonostante non sia facile trovare gente disposta a occuparsi, a dedicare tempo al bene comune, una realtà che si impone in diversi comuni, come avvenuto a Ispica e a Chiaramonte Gulfi, grazie anche a quello che ha costruito l’on.le Nello Dipasquale in termini di dialogo con le migliori energie in circolazione, una realtà pronta ad affrontare le prossime sfide elettorali in tutta l’area iblea.
Il segretario cittadino del Partito Democratico, Peppe Calabrese, ha evidenziato la forza di questi movimenti, oggi essenziali per avvicinare la gente alla politica, per rafforzare l’azione dei partiti, per costituire un fronte comune per i prossimi appuntamenti elettorali.
“Occorre una visione strategica – ha detto Calabrese – Territorio è la punta di una classe politico dirigenziale importante che può determinare i cambiamenti auspicati e che può, soprattutto, (passaggio quanto mai significativo NdR) aiutare alle necessarie ricuciture indispensabili per vincere.
“Territorio – ha concluso Peppe Calabrese – ci darà una mano per una ritrovata unità”
All’intervento del segretario cittadino del PD, ha fatto seguito quello altrettanto significativo e qualificato di Giorgio Massari, leader di Ragusa Prossima, che, ringraziando per il gradito invito alla celebrazione dei 10 anni di Territorio, ha voluto esaltare l’importanza dei movimenti civici sul nostro sistema politico locale, elementi che rappresentano la risposta alle richieste di una politica qualitativamente elevata che si radica, appunto sui territori.
“Oggi, essenziale – ha aggiunto il prof. Massari – intercettare le esigenze, le richieste, le istanze, un cammino assieme deve essere mirato alla condivisione di programmi, di idee, di scelte – concludendo in maniera ancor più significativa di Calabrese con l’affermazione: “la ricerca del bene comune ci porta all’obbligo del dialogo.”
Parole, quelle di Calabrese e di Massari apprezzate e sottolineate dal Michele Sbezzi che ha espresso il plauso per le aperture che costituiscono, inevitabilmente, momenti di grande speranza per il futuro politico locale.
Pierenzo Muraglie ha esaltato il vissuto in qualità di sindaco di Ispica, quando ha potuto godere dell’importante riferimento politico di Nello Dipasquale, quando il deputato ha saputo cogliere i bisogni e le istanze di Ispica, ponendo le basi di un Territorio oggi radicato nella sua città e in grado di affrontare le prossime sfide.
Raffaele Schembari, fra i fondatori di Territorio, ha prima affidato ad un video, montato egregiamente da Leandro Papa, le emozioni della nascita di Territorio, il rivedere il volto di tanti amici che, allora come ora, seguono le sorti del Movimento con convinta partecipazione e condivisione.
Territorio si contrappone alla politica delegittimata, non in grado di rispondere alle istanze dei cittadini, la sua nascita fu un momento per impadronirsi della politica in maniera trasversale e, oggi, come allora, la funzione di Territorio è quanto mai attuale.
Il dott. Schembari ha esaltato la conformazione ideologica che unì nel 2011 e trovò largo consenso anche a livello regionale, con la costituzione di un gruppo parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana, rimarcando come si riesce a legare l’elettore alla politica quando si fanno percepire il lavoro, l’impegno per la politica.
Radici comuni, moderate, dedite all’ascolto e alla progettualità di chi ha condiviso la politica con identità simili, importanti per sviluppare linee comuni, identità che, ancora dopo 10 anni, si mantiene inalterata.
“Abbiamo programmi che ci vedranno protagonisti ancora – ha concluso Schembari -si parlerà ancora di Territorio e di suoi importanti risultati.”
Michele Tasca ha ripercorso le tappe dello sviluppo di Territorio che ha vissuto sempre da protagonista, ha esaltato i risultati elettorali non convalidati dalla affermazione della coalizione, e ha rimarcato il suo impegno e il suo lavoro appunto dalla mancata affermazione del 2013, quando ci fu un momento di smarrimento.
Ma Territorio non ha cessato di essere un preciso riferimento delle istanze della gente, sempre impegnati al rinnovamento della classe dirigente e sensibili a tutte le istanze, rivolti al bene comune alla buona e sana amministrazione.
È seguito l’intervento di saluto del maestro Colombo, autore del logo del movimento Territorio, creatore di una immagine che non ha cessato di imporsi anche in termini di fondamentale comunicazione visiva.
Padre Di Rosa si è soffermato sugli aspetti del mondo attuale e della globalità che ha imposto nuovi modi di intendere anche la politica.
L’uomo deve dialogare, per comprendere, per capire, la globalizzazione ha bisogno della localizzazione perché viviamo la globalizzazione in un territorio ma non si può agire localmente se non si pensa in maniera globale.
I grandi del passato, da Don Sturzo a La Pira, partirono alla volta di Roma ma vollero tornare sul territorio da dove erano partiti, significative esperienze e testimonianze civiche, occorre stare vicini alla gente per dare le risposte che non danno i partiti.
Netta la critica sulla situazione politica regionale che, negli ultimi anni, ha fatto vedere il peggio.
L’incontro è stato concluso dall’intervento dell’on.le Nello Dipasquale che ha ribadito il compito di un movimento che non può rimanere distaccato, come 10 anni prima, dalle realtà politiche del momento.
Oggi anche un movimento come Territorio deve costituire argine contro lo spirito antidemocratico, anche a livello locale, è l’anima del ritrovarsi attorno a temi comuni con partiti come il Partito Democratico che, pur nella variegata composizione delle origini politiche, costituisce il baluardo contro ogni deriva politica anomala.
La recente esperienza felice di Vittoria – ha sottolineato l’on.le Dipasquale – insegna tante cose, il confronto, la condivisione, il dialogo, sono stati compresi dalla gente e Territorio deve calcare questo percorso per imporre attenzione ai temi del territorio, all’agricoltura, al clima, ai temi socio economici, per diventare casa di quanti preferiscono non entrare nei partiti.
Un incontro, apparentemente leggero, di festa per i 10 anni, ma che ha offerto una immagine di lucidità politica in tutti gli interventi, la consapevolezza del ruolo che Territorio vuole imporre come protagonista della vita politica dedicata al cittadino alle sue istanze, alle sue aspettative che in sede locale sono più complicate da ascoltare ma più semplici da risolvere se c’è la necessaria disponibilità al servizio.
