“Grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza gli enti locali hanno nuove concrete opportunità per rendere gli edifici scolastici più sicuri, innovativi e rispondenti alle esigenze degli alunni e del personale scolastico. Proprio in questi giorni sono stati pubblicati i primi quattro avvisi che rientrano nel Piano Straordinario del Ministero dell’Istruzione collegato al PNRR e sono relativi a questi ambiti: potenziamento delle infrastrutture per lo sport a scuola; estensione del tempo pieno e mense; costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici; piano asili nido e scuole per l’infanzia”.
Lo annuncia la presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Marialucia Lorefice, dopo aver inviato una lettera ai sindaci della provincia di Ragusa e al commissario straordinario Piazza con i riferimenti dei bandi in questione.
“Il primo avviso- spiega la presidente – intende aumentare la disponibilità di palestre e impianti sportivi, grazie alla nuova realizzazione o alla messa in sicurezza di strutture già esistenti. Secondo i criteri stabiliti dal Ministero dell’Istruzione, con il decreto di riparto del 2 dicembre scorso, alla Sicilia spettano 37.808.185,51 euro complessivi e gli enti locali possono presentare la candidatura entro il 28 febbraio prossimo.
L’avviso per aumentare la disponibilità di mense scolastiche – prosegue Lorefice – è volto a favorire la diffusione del tempo pieno, sempre più richiesto dalle famiglie, ed è rivolto esclusivamente ai comuni per le scuole di primo ciclo e alle province per i convitti. Anche in questo caso le candidature andranno presentate entro il 28 febbraio prossimo. Per la Sicilia sono stati messi a disposizione 80.577.198,37 euro.
Il terzo avviso pubblicato dal Ministero dell’Istruzione – aggiunge – mira alla realizzazione di nuove scuole, mediante la sostituzione di edifici pubblici vetusti, non adeguati sismicamente e non efficienti, per avere plessi più innovativi, sostenibili, sicuri e inclusivi. Il bando è aperto a tutti gli enti locali, che possono presentare le candidature entro l’8 febbraio prossimo. In questo caso le risorse destinate alla Sicilia sono pari a 66.033.693,77 euro.
Con il quarto avviso si intende far crescere l’offerta di servizi educativi sia per la fascia 0-2 (asili nido), sia per la fascia 3-6 (scuole dell’infanzia), grazie alla realizzazione di nuovi spazi o alla messa in sicurezza di strutture già esistenti. Alla Sicilia andranno 55.357.453,38 euro per le scuole dell’infanzia e 276.497.798,61 per gli asili nido.
L’avviso è aperto alla partecipazione di tutti i comuni, che possono presentare le candidature entro il 28 febbraio prossimo.
Lorefice ricorda inoltre: “A questi primi avvisi che si inseriscono nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza ne seguirà un successivo relativo al Piano di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole; per tutti i bandi i criteri di riparto delle risorse tra le Regioni danno priorità agli investimenti nel Mezzogiorno, con l’intento di recuperare il divario ancora esistente con il Nord.
Ci troviamo di fronte a un programma straordinario e molto ambizioso di interventi da cui mi auguro possano avvalersi tutti i Comuni della nostra Provincia, così come il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, per superare le criticità, realizzando una svolta nelle infrastrutture, nei servizi e nell’offerta didattica.” Conclude Lorefice.
L’on.le Lorefice si è altresì soffermata sull’approvazione, all’unanimità, alla Camera dei deputati, della Legge delega sulla disabilità, un testo che offre strumenti importanti per garantire più diritti e tutele alle oltre tre milioni di persone con disabilità che aspettano da anni in Italia una normativa organica”.
E’ quanto ha dichiarato, in una nota, la presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Marialucia Lorefice (m5s), che aggiunge: “Auspico che, dopo il passaggio in Senato, il Governo approvi quanto prima i decreti attuativi per rendere concretamente fruibili le innovazioni contenute nella legge”.
“La legge delega – continua – è tra le azioni chiave individuate nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per dare alcune risposte precise, tra cui l’esigenza di semplificare l’accesso ai servizi, i meccanismi di accertamento della disabilità e potenziare gli strumenti per la qualità di vita, oltre all’istituzione del Garante della disabilità, che sarà un organo indipendente e collegiale”.
“Con questa legge – conclude – l’Italia si adegua ai principi di autodeterminazione e di non discriminazione sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 2006, assicurando loro un esercizio compiuto dei diritti civili e sociali, compresi quelli alla vita indipendente e alla piena inclusione sociale. L’Italia che vogliamo è quella che non lascia indietro nessuno, un Paese con più diritti e meno discriminazioni”.
