Sempre grati per l’attenzione dedicata agli organi di stampa per la presentazione delle iniziative dell’amministrazione Cassì.
Ma si allunga la lista di cose da fare e di realizzazioni concrete ce ne sono poche.
Musei ed ecomusei, parcheggi, vallate, area dello scalo merci, masterplan, piazze, parcheggi di scambio, ne abbiamo sentite di tutti i colori, ormai abbiamo perso il conto delle cose da fare.
Martedì 14 dicembre, in sala Giunta, gli assessori Clorinda Arezzo e Gianni Giuffrida, rispettivamente delegati del sindaco Cassì alla cultura e ai beni culturali e ai lavori pubblici presenteranno due progetti, entrambi realizzati con un finanziamento del Ministero nell’ambito del Bando Cultura.
L’assessore Arezzo, finalmente, dopo tanti mesi dal suo insediamento, ma dopo moltissimi mesi dall’insediamento della Giunta Cassì, presenterà un progetto cultura, denominato ‘Cultura Ragusa’.
L’assessore Giuffrida intratterrà i presenti parlando, invece, dell’intervento di ristrutturazione e recupero del Palazzo della Cancelleria a Ragusa Ibla.
Di questo immobile sarebbe opportuno conoscere il numero degli interventi attuati negli anni con i fondi della Legge su Ibla e quali gli esiti di tutti gli interventi stessi, conoscendo anche i motivi perché questa amministrazione si interessa di questo immobile solo dopo 42 mesi di attività amministrativa.
Ma non è finita qua: altro cortese e gradito invito, al Castello di Donnafugata dove sarebbero stati completati i lavori nell’immobile che dovrà ospitare il Museo del Contadino, nei locali della corte di ingresso alla dimora di campagna del Barone Arezzo de Spuches
Venerdì 17 dicembre, alle ore 16, saranno presentati gli esiti dei lavori per il recupero di 360 mq di locali, buona parte senza tetto, che attendevano, già dalla data di inaugurazione e apertura al pubblico del Castello, nel 2003, di essere riqualificati.
Lavori di consolidamento delle opere murarie perimetrali ed interne comprese anche le grandi arcate in pietra che collegano i diversi ambienti, il rifacimento dei tetti, la realizzazione dei servizi igienici.
Sarebbe stato più produttivo, in termini di iniziativa, inaugurare direttamente il Museo del Contadino, nei locali, infatti, saranno esposti strumenti, attrezzature e testimonianze anche fotografiche e audiovisive, sui prodotti e sui processi produttivi delle antiche tradizioni contadine.
Uno spazio sarà inoltre dedicato ad una esposizione dei prodotti ricavati dalla coltivazione della terra con particolare riferimento alle eccellenze iblee, tra cui il formaggio, l’olio, il vino, conserve, le produzioni dolciarie e altre peculiarità dell’agroalimentare.
Per realizzare tale intervento l’Amministrazione comunale ha partecipato al bando della Sottomisura 7.6 dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea del Dipartimento regionale dell’agricoltura, presentando un progetto dell’importo di € 510.000 che è stato ritenuto finanziabile e collocato al 3° posto nella graduatoria regionale.
Considerato che, per ora, saranno presentati solo i locali recuperati e riqualificati, e considerati i tempi di allestimento di altri musei, più o meno eco, si è in attesa ansiosa di conoscere il nome della mente eccelsa che sarà chiamata ad allestire il museo e, possibilmente, i tempi per poter vedere l’apertura, chi sarà, in pratica, o chi saranno gli uomini di cultura chiamati a concretizzare quest’altro tassello della Ragusa del futuro.
