In una cittadina come Comiso dove la destra e il centro sinistra hanno connotazioni ben precise, che riuniscono nei due poli quella che è la politica nel centro casmeneo, a qualcuno viene voglia di tentare il laboratorio politico, la formazione di un presunto polo moderato della città.
E per farlo, si mettono insieme anime del centro destra, Forza Italia e UDC, i renziani di Italia Viva e, addirittura, i Liberal Socialisti per l’Italia
La convention delle percentuali ad una cifra, si potrebbe definire, con la presenza di formazioni che, se non per isolate ed estemporanee presenze, non figurano, da tempo nella geografia politica locale, di comiso e della provincia.
Partiti da tempo localmente svaniti nel nulla, come Forza Italia e l’UDC, alla ricerca della formula magica per aggregare consenso.
Questa la nota diramata sul primo incontro, a Comiso, del nuovo polo moderato:
“A COMISO NASCE IL POLO MODERATO
Si è tenuto nei giorni scorsi, alla presenza dei vertici provinciali e locali di Forza Italia, Italia Viva, UDC e Liberal Socialisti per l’Italia, il primo incontro ufficiale del polo moderato della città di Comiso.
In un clima costruttivo e di spiccata propensione alla collaborazione tra i partiti promotori, si è discusso dei temi della politica locale, con particolare attenzione all’operato dell’amministrazione comunale e alle problematiche che più in generale riguardano la comunità casmenea.
L’iniziativa scaturisce da una campagna d’ascolto delle istanze dei cittadini, che chiedono un modo nuovo e concreto di fare politica. Tutto ciò in un contesto di apertura alle forze politiche moderate, civiche e dell’associazionismo che intendono impegnarsi per il benessere della città, con un approccio distante dalle vecchie logiche che animavano i partiti, storicamente divisi soltanto per ragioni ideologiche che vanno superate ma non rinnegate.
L’azione riformista del “laboratorio Comiso”, si pone come punto di riferimento imprescindibile per chi, in città, intende procedere ad una vera svolta, dove conta il benessere dei cittadini, la qualità dei servizi alla persona, la tutela e la salubrità dell’ambiente, la capacità di approfittare delle potenzialità turistiche e commerciali derivanti dall’aeroporto, la volontà di rendere Comiso, la terra di Fiume, Bufalino e Giombarresi, di nuovo protagonista in Italia sia sul piano culturale che sul livello amministrativo.
Il nuovo polo moderato, che ha già buttato le basi anche a livello regionale, si pone al centro dello scacchiere politico con nuove idee e nuovi approcci, basati, come detto, sulla concretezza, magari traendo spunto dalla
positiva esperienza vissuta dall’attuale governo dell’Italia.”
