Finalmente completati i lavori, o così pare, per la riqualificazione di Piazza Stazione e Piazza del Popolo, nella parte soprastante il parcheggio sotterraneo.
Un lavoro progettato al tempo dell’amministrazione 5 Stelle, un progetto ripreso da questa amministrazione, con una lieve variante, lavori che hanno compreso anche la riqualificazione dell’area della Stele ai caduti in Guerra, nonché il restauro della stessa Stele.
Lavori presentati alla stampa nel contesto di tutti gli impegni di fine anno che vedono il primo cittadino e i fedelissimi della maggioranza impegnati in uno sforzo di presenzialismo, con una abbuffata di realizzazioni, dalla mostra al progetto, dall’iniziativa benefica alla consegna di una opera pubblica, tendenti a fornire una immagine di efficienza e di cose concrete nell’oceano di programmi che invade, da tempo, la comunicazione del governo della città.
Come è normale per ogni opera, per ogni nuova iniziativa, una ridda di commenti, molti positivi ma alcuni fortemente critici, non tanto sull’opera progettata, quanto sui lavori e sul risultato finale.
Tanto da indurci a lasciare al commento di due osservatori il giudizio sue questa riqualificazione.
Qui ci limiteremo a dire che al taglio del nastro, che ha aperto ufficialmente alla pubblica fruizione gli spazi riqualificati, c’erano il Sindaco Cassì, l’assessore Giuffrida, l’assessore Spata, l’assessore Iacono, il Presidente del Consiglio, Ilardo, il soprintendente Di Marco, i progettisti architetti Santacroce e Zocco, il comandante della Polizia locale, Cannavò, i dirigenti dell’Ufficio tecnico, Alberghina e Corallo, il capo di gabinetto del sindaco, Basile, i consiglieri Tumino, capogruppo di maggioranza, Schininà, Cilia e Chiavola, l’ex ing.Capo dell’Ufficio Tecnico, Scarpulla.
In un breve intervento, il Sindaco ha esaltato il risultato ottenuto, che riqualifica, dopo lungo tempo, un’area che, dopo la costruzione del parcheggio sotterraneo, era stata, in parte abbandonata, complice il declino della zona, che ha visto sparire nelle vie adiacenti banche, uffici, locali pubblici e l’ospedale.
Una necessità la riqualificazione, in funzione del ruolo che potrebbero rivestire le due piazze con la riqualificazione prossima della stazione ferroviaria e con quella dell’area adiacente dell’ex scalo merci, iniziative di punta di questa amministrazione che, con l’eventuale utilizzo del Palazzo Tumino, ridarebbero vita ad una zona una volta centralissima, partenza dell’asse viario centrale della città che, attraverso via Roma, porta alla Rotonda. Una zona strettamente legata al centro storico, del quale può diventare funzionale supporto, nel disegno pensato da Cassì per la Ragusa del futuro.
Lasciamo ai due commenti, di diversa opinione, i contenuti della riqualificazione.
