I dimenticati dall’amministrazione Cassì, secondo Calabrese e La Porta

Ci sono parti della città dimenticate dall’amministrazione Cassi, e con esse i cittadini che vi afferiscono, ignorate del tutto se arrivano istanze e sollecitazioni a loro difesa da parte degli avversari politici.
È stato sempre così, fin dall’insediamento, per i residenti delle periferie e delle contrade, dei quali si è interessato prevalentemente il PD e il suo segretario cittadino Calabrese, come pure per i residenti di marina di Ragusa, le cui problematiche sono state sollevate, precipuamente da Angelo La Porta, ex consigliere comunale e Presidente di Territorio di Marina di Ragusa.
È un atteggiamento ormai risaputo dell’amministrazione che ha i suoi programmi e decide cosa lasciare indietro, facendo notare che l’attenzione è ancora minore quando si fanno avanti esponenti delle opposizioni. E’ stato così anche per Punta Braccetto, alcune istanze fra le tante presente dal capogruppo 5 Stelle Firrincieli.
Il capolavoro è, poi, quando sindaco e assessori incontrano direttamente i residenti di questa o quella contrada, di Marina di Ragusa, non tenendo conto degli interventi intrapresi dai vari Calabrese e La Porta.
Una commedia che dura da tre anni, se le opposizioni avessero il controllo di tutti questi ‘dimenticati’ dovrebbero organizzare ben altro tipo di protesta, mettendosi alla testa di comitati di cittadini ben distinti, assumendo la testa degli stessi e conducendo ufficialmente trattative con gli amministratori.
Ma anche quando La Porta ha raccolto 700 firme a Marina di Ragusa, sindaco, assessore delegato e amministrazione tutta hanno ignorato le istanze.
I conti si tireranno alla fine, quando, per esempio, si conteranno i voti di Marina e delle contrade e dove andranno a finire.

Con l’anno nuovo riprende la solita diffusione di comunicati, Calabrese ribadisce la sua non condivisione per i progetti di rigenerazione urbana che hanno ottenuto 20 milioni di finanziamenti del PNRR ma che di rigenerazione urbana hanno ben poco.
Dice Calabrese, segretario cittadino del Partito Democratico di Ragusa: “Complessivamente circa 20 milioni di euro serviranno a restaurare villa Moltisanti, a riqualificare la Vallata Santa Domenica e a trasformare il Foro Boario in un centro fieristico polifunzionale.
Mi chiedo come si può parlare di “rigenerazione urbana” con tali progetti, mentre le contrade di Ragusa sono abbandonate, prive di servizi essenziali come la rete idrica e quella fognaria.
Non sarebbe stato meglio investire le energie del Comune nella progettazione di opere che realmente mirassero alla “rigenerazione urbana” di ampie parti della città, seppur periferiche, dove vivono tantissimi cittadini?”.
E aggiunge: “Il PD di Ragusa non intende minimamente sostenere che queste opere progettate dal Comune e finanziate con i fondi del PNRR non siano utili, ma ci permettiamo di far notare che numerosissimi cittadini vivono da tanti anni in zone della città dove mancano servizi importantissimi e che, forse, era lì che l’Amministrazione avrebbe dovuto concentrare gli sforzi per approfittare di finanziamenti nazionali consistenti.
Soprattutto se si considera che il sindaco Cassì, durante la campagna elettorale, aveva promesso interesse e attenzione per quelle aree”.
“Per “rigenerazione urbana” – conclude Calabrese – noi del Partito Democratico intendiamo innanzitutto che sia migliorata la qualità della vita dei cittadini, cominciando con quelli che ne hanno più bisogno. Spiace dover constatare che questa Amministrazione ha altre priorità”.

Angelo la Porta, invece, rammenta le istanze dei residenti che vorrebbero i parcheggi riservati come quelli dei residenti del centro storico di Ragusa e di Ibla.
E ricorda: “750 firme raccolte. Per ridisegnare un piano legato alla viabilità e alle aree di sosta, durante il periodo estivo, per i residenti a Marina di Ragusa. Una proposta del movimento civico Territorio, datata novembre 2019, caduta nel dimenticatoio.
Un’area delimitata che ricade nel quadrilatero attorno alla chiesa di Maria Santissima di Portosalvo e lungo le strade laterali che da via del Mare si diramano a destra e a sinistra salendo, non tralasciando altre zone con un tasso di residenti abbastanza consistente.
Un’area di particolare rilevanza nella quale il Comune dovrebbe avere la facoltà di riservare degli spazi di sosta per i veicoli privati dei soli residenti.
Per sostare, gli autorizzati, devono essere muniti di apposito contrassegno, così come avviene per Ragusa Ibla e Ragusa centro.
“Sono trascorsi ben due e anni mezzo – incalza il presidente del movimento civico Territorio di Marina di Ragusa – e nonostante l’incontro a palazzo di città con il sindaco Cassi nulla è stato fatto.
Solo tante belle frasi di circostanza – che in tanti oramai ben conoscono – ma nessun provvedimento è stato fino ad oggi calendarizzato.
Una situazione di stallo, di perenne incertezza, segno evidente del profondo disinteresse che il sindaco Cassi e il suo assessore di riferimento Barone hanno per le problematiche di Marina di Ragusa”.
“E’ inaccettabile che questa amministrazione continui ad ignorare tutte le richieste e le istanze proveniente dalla cittadinanza – conclude il presidente del movimento civico – Marina di Ragusa chiede pari dignità. Per il Comune non siamo mai esistiti: è il ritornello dei residenti “storici” di Marina”.

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